Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

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sabato 21 marzo 2026

Olismo e Libertà (racconto di una giornata e Futuro)

Post 758

Olismo e Libertà (racconto di una giornata e Futuro)

Ieri, 20 marzo 2026: sono partito da Matera alle ore 5:45. Prima tappa un campo in agro di Francavilla Fontana (BR). Seconda tappa un campo in agro di Brindisi città. Terza tappa un campo lungo la strada Lecce - Gallipoli. Poi pausa pranzo a Sannicola -Rivabella - Gallipoli con il mio amico materano e olistico - nonché socio - Nicola Montemurro che si trovava anche lui ieri in Salento. Nel pomeriggio proseguo il mio tour professionale ed editoriale: 2 campi lungo la strada Nardò (LE) - Avetrana (TA) e quindi Manduria (TA) e più avanti Taranto e infine rientro a Matera. Totale: 397 km. Entro a casa alle ore 20:00. Doccia. Cena. Musica: Sonata al Chiaro di Luna - Beethoven. Libro (che riprendo ma solo per qualche pagina): La Teoria del Tutto - origine e destino dell'Universo di Stephen Hawking.

Una giornata molto bella e significativa. Molti riscontri, molte soddisfazioni. Avanti così. Sto portando a termine, con successo, tutti i miei incarichi professionali. L'anno prossimo come da programma cambio lavoro, a 53 anni (in settembre prossimo) voglio farlo posso farlo, mi dedicherò a scrivere e produrre in modo imprenditoriale e indipendente libri tecnici di Olismo con corsi annessi di formazione olistica e altre chicche olistiche inedite (tenetevi forte! Il 2027 arriva subito!). 

E impegni di altro tipo? Perché no. Impegni politici sono in tanti a chiedermelo. Da valutare, ma perché no. 

Ad ogni modo nei miei libri-corsi ci sarà ovviamente anche il Salento che dal 2013 oramai non mollo più!

Ma alla fine della olistica giornata 2 cose mi porto nei sogni della nanna. La mia famiglia e quello che ci siamo detti io e Nicola: noi dietro di noi abbiamo solo noi, nessun padrone, siamo liberi.

Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.

Oggi entra la Primavera!

Ed ora buona visione delle foto e del video di ieri:

 












Pubblicato anche su profilo Facebook “Luca Fortunato”

 

 

venerdì 15 gennaio 2021

Flash d'Olismo - 11

 

Post 349

Flash d’Olismo – 11

Italia, Crisi di Governo: andrà a finire come andrà a finire saranno solamente dettagli irrilevanti (buoni solo per i giornali, eventualmente) se non cambierà la questione sostanziale di fondo e cioè imparare la lezione di un Cattivo Passato per costruire un Buon Futuro.

Durante una pandemia (che è tutt’altro in via di risoluzione, sia sul piano medico-sanitario sia su quello economico-sociale) una crisi di governo (per quante ragioni possa avere) è del tutto inopportuna, è una forma di acuta e pericolosa irresponsabilità che, infatti, sta gettando nella più seria preoccupazione il 90% dei cittadini italiani e sta facendo fare all’Italia una figuraccia di inaffidabilità sul piano internazionale. Ovviamente, le ripercussioni economiche, finanziarie, politiche, diplomatiche ecc. (interne ed esterne) non tarderanno a materializzarsi (anzi qualcosa sta già accadendo).

Durante una pandemia occorre tenersi il Governo che c’è, cercando di correggerlo il più possibile. Qualunque altra cosa, qualunque altra strada (la cui genesi va davvero cercata con l’aiuto della Psicoanalisi!) è qualcosa di sbagliato. Il Governo Conte ne ha fatti di errori. Eccome! Ma è il caso, proprio ora, con una pandemia in corso, di sostituirlo o di modificarlo?

La questione paradigmatica (Riduzionismo/pseudo-olismo/Olismo) la tirerei in ballo non tanto per spiegare la genesi di un simile scenario (è evidente che trattasi di una tipica decontestualizzazione da Riduzionismo ma che, come dicevo prima, non può che avere anche motivazioni profonde un po’ più serie: egocentrismo, narcisismo, egoismo, gelosia, rivalità, invidia, cinismo, amoralità, solipsismo, ecc. ….) quanto per altro. E precisamente per questo:

è chiaro oramai che le Società andranno sempre più scontrandosi con problematiche di enorme portata e spesso anche di tipo emergenziale: epidemie e pandemie, effetti dei cambiamenti climatici (dissesti idrogeologici, in primis), crisi di mercato, crisi energetiche, immigrazioni e integrazioni, ecc. Pertanto mi chiedo:

in questa nuova Epoca che richiede come non mai Governi stabili, pienamente operativi e veloci nel capire e nel fare nonché assetti parlamentari chiari e definiti, in nome della Politica, e precisamente della libertà politica, è tutto possibile? Non è invece il caso di introdurre dei limiti? Che non suonino come dei limiti alla libertà ma anzi, al contrario, siano un qualcosa per riportarla alla sua vera e sana natura distinguendola dal puro e irresponsabile arbitrio? Possiamo permetterci i Renzi? I “demolition man”come ha giustamente detto la stampa estera?

Ed è chiaro come in questa nuova Epoca (appunto caratterizzata da una enorme portata dei fenomeni e da una loro natura spesso di tipo emergenziale), il contesto e la contestualizzazione siano importantissimi come non mai, siano strategici e salvifici. E cosa, se non l’Olismo, può garantire una buona cultura del contesto e della contestualizzazione e poi, sul piano pratico, tecnico e operativo, una buona presa d’atto e conoscenza del contesto e una efficace, corretta e deduttiva contestualizzazione delle scelte e delle azioni?

E cosa, se non l’Olismo, può scongiurare, anche sul piano più specificatamente politico, derive “egoistico-analitico-puntiformi” a favore invece di scelte “altruistico-sintetico-sistemiche”?

Perché, signore e signori, siamo sempre lì! Anche stavolta! Questione paradigmatica! Riduzionismo/pseudo-olismo/Olismo!  

(…….. psicoanalisi a parte!).

Luca Fortunato (Matera)

 

P.S. per impegni positivi (sia di lavoro, sia di famiglia) che ci sono e proseguono (per merito e per fortuna, nonostante la Pandemia), la rubrica verrà sempre e certamente aggiornata (nel caso di notizie particolarmente significative) anche se potrà capitare un ritardo nei tempi di pubblicazione dei post rispetto all’uscita delle stesse notizie. Ok?

Saluti a Tutti. E a presto.

martedì 8 gennaio 2019

La Legge giusta - seconda parte


Post 263

La Legge giusta – seconda parte

Proseguendo dal precedente post n. 262: 

personalmente, anche riguardo agli aspetti più politici (che sono comunque un tutt’uno con gli aspetti giuridici, si badi bene), mi ci ritrovo molto nel pensiero del grande studioso americano. Egli, infatti, si è posto continuamente il problema dell’eguaglianza che è sempre stata, nel corso della Storia, e rimane tuttora, nei nostri giorni, una questione controversa ma che non si può non affrontare né, d’altra parte, si può affrontarla semplificando o peggio riducendo. Considerando che la vera libertà non è mai libertà di fare qualunque cosa ci salti in mente ma è libertà di fare qualunque cosa desideriamo nel rispetto dei diritti legittimi delle altre persone, per Dworkin  una teoria liberale (e non liberista, si badi bene) non deve mai perdere di vista tanto il principio di pari importanza (ogni persona deve essere messa nella condizione di poter attuare appieno le proprie aspirazioni) quanto il principio di responsabilità particolare (ogni persona è responsabile delle scelte che compie tentando di attuare le proprie aspirazioni). Il primo principio richiede che il governo adotti leggi e politiche in grado di assicurare che la sorte dei cittadini non dipenda dalle loro condizioni economiche né dal loro sesso, dal colore della loro pelle, dalla loro religione ecc. Il secondo principio richiede che il governo agisca per far dipendere la sorte dei cittadini dalle scelte che essi hanno compiuto. In pratica, il grande studioso americano, identifica sia l’eguaglianza sia la responsabilità, le rispetta entrambe facendo così emergere una sintesi (superiore, maggiore) in cui libertà,  uguaglianza e comunità (non più in conflitto tra di loro) diventano “aspetti complementari di un’unica visione politica”. Detto in altri termini, schematizzo sinteticamente (da diverse fonti): identifica sia l’eguaglianza (la Sinistra) sia la responsabilità (la Destra), le rispetta entrambe facendo così emergere una sintesi (superiore, maggiore. E dunque non il Centro; meno che mai un compromesso, un accordo, un inciucio ecc.; nemmeno la negazione di Sinistra e Destra – odierna, irrealistica e irresponsabile moda - ma il superamento di Sinistra e Destra in una loro sintesi superiore, in una terza via, da entrambe generata e tanto possibile quanto auspicabile. E tutto ciò è Olismo, si badi bene) in cui libertà, uguaglianza e comunità ecc. ecc. ecc. Salvaguardando e tenendo unite libertà, eguaglianza e comunità, Dworkin ha sostenuto il primato etico della comunità sulla vita individuale (anche questo è Olismo, si badi benissimo), prospettando la necessità di armonizzare due ideali etici che, in apparenza, divergono: l’ideale dei progetti e delle appartenenze personali (vita privata, vita famigliare, ecc.) e l’ideale dell’eguale considerazione politica dell’altro (vita di comunità, vita di società, vita pubblica, ecc.). Insomma, diceva Dworkin: “diritto a eguale considerazione e rispetto” in merito ai cittadini e tra i cittadini e “distribuita in parti eque, attribuendo a ciascun individuo la sua giusta quota di influenza sull’ambiente economico” in merito alla proprietà dei cittadini.  
… ora, considerando la politica - comprese le leggi che essa “fabbrica” - che ora ci offrono il Mondo, i continenti,  i Paesi, i territori, le città ecc. e considerando la particolare complessità acquisita, negli ultimi 50 anni, dalla Società moderno-contemporanea, mi viene da pensare, da chiedermi, se il grande Dworkin sia stato un marziano oppure se i politici di Oggi (cioè degli ultimi 20 anni) e di ora - tutti: mondiali, internazionali, nazionali, locali, ecc. -  siano stati e siano delle nullità cosmiche (…. ma precise entità terrestri di tipo comico  …. o meglio, tragicomico …..). Cercherò di rispondermi, nel corso dei miei prossimi 45 anni …. Nel frattempo, però, io sto con  Dworkin. Senza alcun dubbio.
Ad maiora! Amici, ad maiora! Luca Fortunato (Matera) 
P.S. da ieri ho ripreso gli impegni del mio lavoro. Se mi giungeranno altre (e sempre gradite) richieste d’approfondimento o altri (e sempre graditi) spunti per fare approfondimento (sempre su tematiche olistiche, ovviamente), scusatemi sin d’ora se i post di risposta verranno eventualmente pubblicati in tempi larghi. Ma vi risponderò. Come sempre. Ciao, miei cari lettori. Ciao.

 

mercoledì 25 aprile 2018

25 APRILE (antifascismo per sempre ...)



Post 228 

25 APRILE (antifascismo per sempre ….) 

“Dopo venti anni di regime e dopo cinque di guerra, eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un’anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà.” Norberto Bobbio

(cliccare sul disegno)

sabato 21 ottobre 2017

La Rivoluzione che ci vuole



Post 188
La Rivoluzione che ci vuole 
La stupenda canzone “Talkin’ bout a Revolution” della stupenda Tracy Chapman. Per me, l’immagine olistica dei Nostri Tempi. Ascoltarla nella versione originale high quality su YouTube è grande. Suonarci su, con la chitarra classica o con il basso acustico, è più grande. Ma sempre, la prospettiva che offre è quella giusta, quella che ci vuole (in campagna, in città, ovunque). Prima di dare, in questo blog, in Novembre, l’Anteprima del mio 2° libro, saluto tutti voi, miei lettori, con una pausa, riempita del testo tradotto della canzone, invitando ad ascoltarla, magari a suonarla pure, a comprenderne il significato sempre. La nuova serie di post continuerà dopo l’uscita del libro. Ciao a tutti. E grazie. Andiamo, insieme, e andremo, insieme, sempre, nella Rivoluzione che ci vuole. Luca Fortunato
  
“ Non lo sai
Stanno parlando di una Rivoluzione
Sembra un sussurro
Non lo sai
Stanno parlando di una Rivoluzione
Sembra un sussurro

Mentre fanno la coda per il sussidio
Piangendo alla porta degli eserciti della salvezza
Sprecando tempo agli uffici di collocamento
Aspettando una promozione

La povera gente si ribellerà
E si prenderà la sua parte
La povera gente si ribellerà
E si prenderà ciò che le appartiene

Non lo sai
faresti meglio a correre, correre, correre
Ho detto che dovresti correre, correre, correre
Finalmente la situazione si capovolgerà
Parlando di Rivoluzione ”