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Scienza e Tecnica - Valutazione di Stabilità degli alberi nelle Città: tra Riduzionismo e Olismo.
Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"
Mi chiedono un parere sul tema. Rispondo come sempre. Mi fa piacere. Quando esercitavo la libera professione di dottore agronomo ho valutato oltre 1.800 alberi tra privati e pubblici, sempre nel Paradigma dell’Olismo, applicando l’Olismo. Oggi, ricordo, svolgo l’attività di lavoratore autonomo di autore-editore di libri e di lezioni abbinate (di Olismo generale in sé, e poi anche declinato ed applicato nei vari ambiti come direttrici conoscitivo-metodologiche per i vari specialisti: in agraria, economia, energia, urbanistica, verde urbano, ecc.). Auguri dunque a chi si cimenterà nella valutazione di stabilità degli alberi (per il bene degli alberi e di tutti noi), tenendo presente – ecco, questo mi sento di suggerire - che ora più che mai, a causa dei cambiamenti climatici con effetti divenuti davvero significativi, scegliere il Paradigma giusto (l’Olismo, ovviamente) è fondamentale. Ovviamente, ci sono e ci saranno sempre coloro che scegliaranno il Paradigma del Riduzionismo (inadeguato). Auguriamoci, dunque, di passare sotto alberi valutati nell’Olismo!
Buona lettura di ciò che segue e alle prossime olistiche.
🤗🌳❤️
Dal Libro Terzo “Esempi d’Olismo”– Autore: Luca Fortunato – Self-publishing 2018 – Formato: PDF.
[….] Posti: A (albero), C (chioma: branche, rami, foglie ecc.), F (fusto: corteccia, libro, legno ecc.), R (apparato radicale), abbiamo:
1.Paradigma del Riduzionismo: l’albero è un sistema vivente di tipo biomeccanico. Pertanto, l’albero è una entità riducibile, riconducibile, uguale alla somma delle sue parti costitutive: A = C + F + R . I fondamenti teorici si trovano nella Filosofia e nella Scienza avutesi dal Seicento fino alla fine dell’Ottocento/primi anni del Novecento (Meccanicismo: abiotico e biotico). Le metodologie di studio e di indagine sull’albero e sulle sue caratteristiche e dinamiche (classificazione botanica, morfologia, anatomia, fisiologia, patologia, salute, malattia, stabilità, instabilità, relazioni ambientali ecc.) sono di tipo analitico, induttivo, algoritmico, razionale, lineare (esempi: divisione in generi e specie, per la classificazione botanica; metodologie VTA, SIA, SIM, TSE, per la valutazione di stabilità; nesso di causa/effetto tra microorganismo e malattia, per la patologia vegetale). Caratteristiche cognitivo -metodologiche: uso della vista, uso dell’analisi, uso dell’induzione, uso integrativo della tecnologia, uso dell’algoritmica anche per le conclusioni (si inquadra il caso in esame in schemi prestabiliti: tabelle, classi ecc.). Scienze di base: fisica classica, biologia, bio-fisica;
2. Paradigma dell’OLISMO: l’albero è un sistema vivente di tipo complesso cioè è un organismo vivente e quindi è dotato anche di proprietà e dinamiche di tipo emergente (come da Emergentismo). Pertanto, l’albero è una entità maggiore della somma delle sue parti costitutive: A = (C + F + R) + q . Dove q simboleggia il quid emergente (semplice o composto) dell’albero. Ed ogni albero ha il suo quid, sia se è un albero isolato sia se è un albero come componente di un nucleo arboreo (gruppo, filare, bosco, pineta ecc.). In quest’ultimo caso il quid dell’albero singolo è particolarmente determinato e influenzato dalle caratteristiche del collettivo, del Tutto (nucleo arboreo). I Fondamenti teorici si trovano nella Filosofia e nella Scienza avutesi dai primi del Novecento a tutt’oggi (Organicismo e Vitalismo). Le metodologie di studio e di indagine sull’albero e sulle sue caratteristiche e dinamiche (classificazione botanica, morfologia, anatomia, fisiologia, patologia, salute, malattia, stabilità, instabilità, relazioni ambientali ecc.) sono di tipo sintetico, deduttivo, euristico, intuitivo, non-lineare (esempi: esistenza di “tipi”, per la classificazione botanica; metodica V.O.S.A. - autore Luca Fortunato - per la valutazione di stabilità; pool di cause e concause per l’insorgenza di una malattia, per la patologia vegetale). Caratteristiche cognitivo-metodologiche: uso della vista anche ed eventualmente integrata dall’uso degli altri 4 sensi, uso della percezione, uso dell’intuizione, uso della deduzione, uso discrezionale della tecnologia, uso dell’euristica anche per le conclusioni (in funzione della specificità del caso in esame si valuta se è possibile inserirlo in schemi prestabiliti o se è possibile inserirlo in schemi prestabiliti da modificare o se occorre creare nuovi schemi interpretativi). Scienze di base: fisica moderna, biologia, ecologia, teoria dei sistemi, neurobiologia vegetale, teoria della complessità.
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