Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

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venerdì 18 agosto 2017

Barcellona



Post 144
Barcellona
Agosto 1993: 19 anni, subito dopo la maturità scientifica prima dell’iscrizione all’Università ad Agraria. In viaggio con un amico materano. In treno: Bari …. Parigi (4 giorni) …. BARCELLONA (3 giorni) …. Marsiglia (3 giorni) ….. Torino (2 giorni) ….. Ravenna (2 giorni) …. Bari …. E a Barcellona ci siamo divertiti da matti ….. Bei tempi …. Anche l’Oggi, anche il Tempo odierno, è bello. La vita è sempre bella. Ma pensare di continuare a viverla come prima, nel Tempo della Guerra di Terrorismo, è assolutamente comprensibile ma è, nello stesso tempo, completamente sbagliato! Cos’è il coraggio? È facile confonderlo con l’irresponsabilità? E con la sconsideratezza? E con la testardaggine? E cos’è la paura? Serve la paura? E’ utile la paura oppure no? E come siamo messi con l’egoismo? Le pressioni occidentali (economiche e militari) sui Paesi del Medio – Oriente vanno allentate oppure no? Ed il nostro quotidiano va contestualizzato oppure no? Ed il nostro Presente e il nostro Futuro vanno immaginati “standard” oppure diversi? Dobbiamo lottare, certo. Ma non nel senso classico, comune. Perché il nemico è atipico, imprevedibile, vile e bestiale. Sulla strada del “non ho paura”, del “nostro stile di vita”, della “normalità” così come dell’ “intelligence” ecc. ecc. credo che la lotta contro il Mostro di questo Secolo sarà, o meglio continuerà ad essere, abbastanza inefficace ed inefficiente! Occorre innanzitutto una rivisitazione teorico-culturale di concetti e valori. E di scopi e priorità. Tanto a livello individuale e personale quanto a livello collettivo. Per poi fare e agire in direzioni più sensate, più sagge. Anche in questo, l’Olismo sicuramente non ha la bacchetta magica, la soluzione facile, la formula magica, la ricetta miracolosa, il piatto pronto. Ma rispetto al Riduzionismo (della nostra politica, della nostra difesa, delle scelte quotidiane ed esistenziali tipiche dell’Occidente) ha sicuramente una marcia in più. Forse, proprio quella che ci vuole per lottare, sul serio, contro il Mostro. Luca Fortunato P.S. una eccezione di pubblicazione che sentivo di dover fare. Per quel che può valere, c’è. Ad maiora!

giovedì 23 marzo 2017

Anche Londra.



Post 136 
Anche Londra. 
Per quante stragi possano avvenire la mentalità riduzionistica impedisce di imparare dal Passato per migliorare il Presente e liberare il Futuro. Se sei riduzionista lo sei sempre, in ogni cosa, su ogni cosa. In tale ambito, tuttavia, il riduzionismo assume un carattere estremo per la serie “Se non ci accade non ci credo” o ancora meglio “Se non mi accade non ci credo”. Per la miopia degli occhi vi è rimedio: lenti divergenti. Ma per la miopia (riduzionistica) della mente vi è solo un rimedio: l’Olismo. E purtroppo non si può prescrivere né acquistare. Lo si può solo studiare, e tanto. Lo si può anche insegnare, volendo. Pure divulgare. Ma sicuramente bisogna farlo, applicarlo, praticarlo. Auguri a Tutti Noi. Luca Fortunato P.S. rileggete il post n. 35.

sabato 23 luglio 2016

Brutto Tempo - 3



Post n. 78: 
Brutto Tempo – 3 
   
“La durezza di questi tempi non ci deve far perdere la tenerezza dei nostri cuori” Ernesto Che Guevara

sabato 16 luglio 2016

Anche a Nizza



Post n. 71:  
Anche a Nizza  
Propongo la rilettura del post n. 35 del 24 marzo 2016. Perché quello di Nizza è un altro tragico e pesantissimo episodio ma la sostanza del problema non cambia. E le risposte? Saranno sempre le stesse o cambieranno? Ed oggi in più mi chiedo: il coraggio consiste nel continuare a vivere il nostro quotidiano come se niente fosse, anche con un certo “machismo” e come se il nostro quotidiano fosse altro rispetto al Mondo, un Mondo considerato magari solo per quegli aspetti “edonistico-gigioni” come una vacanza o una kermesse o simili cose che Oggi sono davvero, e sempre di più, fuori luogo e fuori tempo oppure consiste nel modificare il nostro stile di vita quotidiano e le nostre scelte quotidiane almeno temporaneamente, perché il nostro quotidiano è solo un aspetto del Mondo, Mondo che è sempre presente perché noi siamo sempre presenti in esso, in qualunque punto della Terra ci troviamo e qualunque cosa facciamo? Ma è proprio così difficile correggere le istanze di un irrealistico ottimismo? Senza scadere nel pessimismo ma approdando ad un sano realismo? Credo che il “machismo” e lo stile “edonistico-gigione” e tutto ciò che vi è correlato siano in realtà solo una compensazione psicologica, una brutta ed illusoria compensazione psicologica per tentare di camuffare, in modo vile ed irresponsabile nei confronti di se stessi ma soprattutto degli altri, una profonda debolezza e cioè la paura di considerare e di affrontare il Mondo per quello che è diventato. E cioè un Mondo ecologicamente inguaiato ma anche e soprattutto terribilmente violento e pericoloso. Che va affrontato per quello che è diventato e non per quello che è stato o per quello che si desidera che sia. Luca Fortunato

giovedì 24 marzo 2016

L'Europa olistica contro il terrore



Post n. 35: 
L’Europa olistica contro il terrore 
L’attuale Europa non è un organismo (olistico) di Stati. L’attuale Europa è soltanto un aggregato, un mucchio (riduzionistico e/o pseudo-olistico) di Stati. L’attuale Europa, pertanto, risulta debole ed impreparata per le grandi sfide a cui è chiamata come, ad esempio, la difesa dei suoi cittadini nella guerra in corso. L’attuale Europa o saprà diventare - al di là della mera moneta unica e delle altre sue trovate totalmente inadeguate per il Nostro Tempo -  un organismo (olistico) di Stati e dunque con un’unica politica, un’unica politica fiscale, un’unica economia, un unico esercito, un’unica intelligence, un unico confine, un’unica politica di accoglienza, un’unica cultura ecc. ecc. e da cui dovrà emergere un quid in più di fortissimo sentimento comunitario da tradurre tanto nella vita istituzionale quanto nella vita quotidiana di tutti i suoi cittadini oppure andrà sempre peggio. La guerra in corso vede il nemico con un quid negativo ma ultra efficace per i suoi tremendi scopi: i kamikaze, disposti a farsi saltare in aria per un’idea. Siamo capaci, noi europei, di non farci far saltare in aria per una Nostra Idea? L’Olismo (vero) è difficile. Ma è l’unica speranza che abbiamo. Anche per questo. Luca Fortunato, cittadino europeo.