Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

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sabato 9 maggio 2026

Video 9 maggio - Passeggiatone olistico urbano con caso arboreo olistico materano!

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Video 9 maggio - Passeggiatone olistico urbano con caso arboreo olistico materano!




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martedì 14 aprile 2026

Video (oltre 12 minuti) del 14 aprile - Alberi nelle città: tragedie evitabili?

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Video (oltre 12 minuti) del 14 aprile - Alberi nelle città: tragedie evitabili? 

Il video è visionabile solo sul profilo Facebook “Luca Fortunato” in quanto supera il limite consentito in questo Blog in termini di capacità del file (MB). Oppure potete riceverlo e visionarlo su WhatsApp contattandomi sul mio cell. 389.4238195. Tuttavia qui di seguito trovate (in giallo) la trascrizione in testo dell’audio del video. 

Grazie per l'attenzione. Luca Fortunato (Matera) 

Trascrizione in testo dell’audio del video (generata con TurboScribe). Buona lettura:

(0:00) Amici, buongiorno. Purtroppo, come abbiamo appreso dagli organi di stampa, ieri in Puglia, nella città di Bisceglie, una ragazzina di 12 anni, uscendo da scuola, ha perso purtroppo la vita a causa di uno schianto arboreo. (0:20) Un grosso albero di pino è schiantato al suolo, purtroppo uccidendola.

(0:28) Questa è una tragedia bruttissima, dolorosissima, ci stringiamo tutti attorno alla famiglia e alla comunità, ma è un tema che purtroppo si ripropone nel corso del tempo. (0:50) Questo è un mio libro del 2017, Esempi di Olismo, il libro primo, nel capitolo stabilità degli alberi, ricordo di aver già trattato tragedie arboree simili, per esempio, nelle cascine di Firenze, (1:10) a causa, ricordo, di uno schianto di un grosso ramo, una grossa branca da un albero di bagolaro, persero la vita, addirittura due persone, contemporaneamente, una nonna e una nipotina. (1:23) Così come, ricordo bene anche questo caso, ho seguito un pino in via Falcone a Napoli, una signora uscendo dalla macchina che aveva parcheggiato sotto questo pino, perse la vita a causa dello schianto.

(1:39) Ma ne ho seguiti tantissimi di casi, per esempio, anche lungo la via Cristoforo Colombo a Roma, così come alcuni schianti di Palme, ricordo, in Sicilia, anche lì uccisero delle persone, eccetera, eccetera. (2:00) La questione degli alberi di città, lo vado dicendo da tantissimi anni, sia come agronomo, ma anche come autore indipendente di libri olistici, è una questione estremamente delicata e complessa, che non si può prestare a semplificazioni. (2:22) Io, guardate, lo dico in maniera estremamente franca e sincera, io non ho nessun interesse a portare acqua al mio lumino, come qualche idiota, purtroppo, ha pensato anche ultimamente.

(2:40) Io, come sapete, l'anno prossimo smetterò per mia scelta virtuosa di esercitare la libera professione di agronomo, quindi nella mia vita professionale di vent'anni ho periziato oltre duemila alberi, mille solo nel comune di Matera. (2:58) Ho fatto abbattere nella mia carriera professionale un centinaio di alberi quando essi effettivamente andavano abbattuti, così ne ho salvati tutti gli altri, praticamente, i 1900, quando essi non andavano abbattuti. (3:17) Tutti gli alberi possono cadere, chiaramente non si possono eliminare tutti gli alberi dalle città, ma nemmeno si possono tenere tutti gli alberi come se tutti gli alberi non avessero problemi di stabilità, di malattia, ecc.

(3:34) Quello che io voglio dire è questo. Anche recentemente stiamo portando avanti un'iniziativa sul verde urbano, è andata benissimo, poi anche per questioni climatiche, chiaramente avete visto, stiamo dilazionando, rimandando alcuni appuntamenti pratici, ma andrà avanti la questione. (3:55) Lo dico perché anche stamattina ho trovato delle messaggistiche comprensibili, perché è chiaro che una tragedia del genere scuote le coscienze e meno male, però attenzione, io continuo a sentire tante inesattezze su questo tema, inesattezze che poi si vanno ad accumulare, inesattezze, storture, (4:19) tanto sul piano politico-amministrativo, sindaci, assessori al verde, commissioni consiliari sul verde, che non sanno proprio di cosa stanno parlando, scusatemi tanto, ma sento anche storture, anacronismi proprio, anche di tipo tecnico-scientifico, appunto sul versante tecnico-scientifico.

(4:48) Già valutare un albero singolo è difficilissimo, e non è una questione di strumentalità o non strumentalità, perizia visiva, perizia strumentale, anche il dato di un rilievo strumentale va interpretato, è sempre una questione di intuito alla fine, di euristica, (5:12) cioè, anche lì, basarsi solo sullo strumento è un errore, forse peggiore di altri errori, questo giusto per dare un'idea, ripeto, già valutare alberi singolarmente è una cosa complessa, figuriamoci quando gli alberi, l'ho sempre detto nelle mie perizie anche, perizie che vanno ai comuni e che vengono approvate, (5:37) attenzione, alberi associati, coppia di alberi, trio di alberi, filare arboreo, li cambiano, parliamo ancora di VTA? Ma stiamo scherzando? Stiamo scherzando con i cambiamenti climatici? Ma stiamo scherzando? (5:59) Nel mio libro io propongo un metodo che io ho utilizzato e utilizzo, ripeto, di mia sana creazione, proprio per rispondere a certi ormai anacronismi, la scienza va avanti ragazzi, e non è una questione, ripeto, di strumento, se io uso un computer, uso uno strumento sofisticatissimo, ma il principio teorico del metodo è sbagliato, (6:26) con lo strumento io non faccio altro che approfondire in una direzione sbagliata, è una questione di paradigma, chi volesse può iscriversi all'associazione, non vuole iscriversi all'associazione, tra l'altro io non sarò neanche più il presidente dell'associazione, come sapete, può venire qui, si possono organizzare corsi, dall'anno prossimo saranno corsi, diciamo, ufficializzati, chiamiamoli così, ma anche corsi, diciamo, da fare prima, si possono fare lo stesso, anche qui, non stiamo a formalizzarci, (6:56) la questione è talmente importante che bisogna andare sulla sostanza delle cose, sapete voi quanti corsi, con crediti formativi, ho fatto nella mia vita professionale, anche per un obbligo? Tantissimi! Sapete voi quanti corsi, su dieci corsi, per esempio, quanti corsi vi hanno dato veramente qualcosa? Ma su dieci, uno! (7:17) Gli altri nove, una perdita di tempo totale, eppure con l'attestato, con i crediti formativi, eccetera, eccetera, tutte queste cose, è una questione di sostanza, io continuo a sentire veramente delle fesserie, tanto politico-amministrative, quanto tecnico-scientifiche, ve lo testimonio, questo video ulteriore, per dirvi è così, è giusto, bisogna cambiare anche qui, scusatemi tanto, cambiate anche le persone, (7:48) anche qui la sostituzione delle persone è obbligatoria se si vogliono evitare queste tragedie, e scusatemi tanto, quindi, vedete, io mi occupo di queste cose da anni, e prossimamente sarò un editore di libri, di corsi, mi occuperò ovviamente di queste cose perché è importante formare le persone, (8:10) e guardate che queste, diciamo, cose che accadono, guarda caso, sono tutte collocate nel riduzionismo tecnico-scientifico e politico-amministrativo, lo dimostro in questo libro, il libro del 2017, in pdf è ancora disponibile, sempre disponibile, in cartaceo ovviamente non è più disponibile, ma in pdf sì, (8:33) questo è il recente manuale tecnico, applicare l'Olismo numero 1, questo è quello generale, adesso il 30 aprile c'è il secondo, guarda caso, anche sugli alberi, vedete c'è anche il logo, è un albero, il logo è un albero, vedete, questo è un platano che ho fotografato a Villa Borghese a Roma, vedete, cavo, sta benissimo, da anni regge, (9:02) la fotografia si intitola e pur si legge a dimostrare proprio certe tesi, che l'olismo vince e il riduzionismo perde, quindi attenzione quando parliamo di alberi in città, quando commentiamo anche le tragedie purtroppo, e ve l'ho dimostrato, io seguo queste cose, anche a livello giudiziario ho fatto anche il consulente tecnico su queste cose, (9:26) ma di cosa stiamo parlando, di cosa stiamo parlando, scusatemi anche un po' questo video, diciamo così, anche un po' di sfogo se vogliamo, ma ne sto spendendo troppe, quindi io ci sono, sono disponibile, si possono trovare tutte le modalità di coinvolgimento, (9:48) anche qui, bisogna essere alla sua sostanza, perché molte volte quando sentite le persone, ma c'è quella procedura, c'è quella burocrazia, sono scuse per non fare, e poi capitano queste cose, evitabili, allora, chiudo dicendo questo, la valutazione di stabilità degli alberi, sia, ripeto, visiva, sia strumentale, non è, quello è un falso problema, (10:18) nei corsi che faccio, negli incontri che faccio, nelle mie perizie, ripeto, che vengono approvate dagli enti pubblici, cioè, è una contraddizione, scusatemi, quindi è un falso problema, però ricordatevi che la valutazione di stabilità degli alberi è come una scienza inesatta, non è matematica pura, c'è sempre un margine di errore, un margine di rischio, (10:40) però, chiaramente, se si fanno le cose in un certo modo, soprattutto muovendosi nel paradigma dell'olismo, queste cose si possono, francamente, non dico far scomparire dalle statistiche anche dolorose di un paese, per esempio come l'Italia, però sicuramente si possono ridurre nel numero e anche nell'incidenza, (11:06) perché si arriva all'assurdo, non si potano alberi che andrebbero potati, soprattutto per limitare l'effetto vela del vento sulla chioma e quindi su tutto l'albero, e poi invece si massacrano con potature aggressive fino ad arrivare alle capitozzature alberi che poi cadono per questo altro tipo di problema, vedete i paradossi, le contraddizioni, le storture, (11:32) così come non si abbattono alberi che andrebbero abbattuti, e invece si corre ad abbattere alberi che invece non andavano abbattuti, vedete anche qui, quindi, sinceramente, mi fa piacere che venga preso sempre come un punto di riferimento, ripeto, io ho la mia vita, posso anche non occuparmene più di queste cose, (11:57) quindi lo sto facendo veramente questo video proprio anche, consentitemelo oggi, con il cuore, senza venire meno però alla scientificità, anche perché, vedete, tempi insospettabili, questo è un libro del 2017, che porta, tra l'altro, il ciclo del 2017, ma porta esperienze dal 2007, di che parliamo ragazzi, di che parliamo? (12:20) Tanti si riempiono la bocca, politici e tecnici, per piacere, un bacio alla ragazzina che purtroppo ci ha lasciato.


lunedì 30 marzo 2026

giovedì 26 marzo 2026

Video - Verde urbano a Matera: su previsto abbattimento albero di pino in via Annibale di Francia

Post 768

Video - Verde urbano a Matera: su previsto abbattimento albero di pino in via Annibale di Francia 



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lunedì 4 marzo 2019

Anche ad Altamura, un albero è venuto giù.


Post 286 

Anche ad Altamura, un albero è venuto giù. 

Sabato scorso, nella vicina e amica Altamura (BA), un albero di pino è venuto giù. In piazza Stazione. Fortunatamente, senza ferire o ammazzare. L’evento mi è stato segnalato da un amico e l’ho trovato su diversi media locali on-line. Che dire? Rimando ai precedenti post n. 282, n. 276, n. 273, ecc. ecc. ecc. (perché se è vero che ogni schianto arboreo è un caso a sé, è anche vero che i problemi di fondo per spiegarne cause e dinamiche così come per prevenirlo, sono ancora e sempre gli stessi. Purtroppo). Ma vi aggiungo qualcos’altro (anche a mo’ di ultimo commento su fatti del genere). Ciao a Tutti. E a presto (ma su altre cose ….). Luca Fortunato (Matera)   

La questione valutazione visiva/valutazione strumentale è un falso problema. È un’illusione gnoseologica ed epistemologica ritenere la valutazione strumentale migliore, più affidabile, più potente, più certa, della valutazione visiva relativamente ad una entità biotica e complessa come è appunto un albero. Tanto è vero che i protocolli esistenti in merito alla valutazione di stabilità degli alberi parlano di discrezionalità (e non di obbligatorietà) della valutazione strumentale ad eventuale integrazione della valutazione visiva. Un minimo di saggezza (scientificamente fondata) è pur presente nei  protocolli esistenti (sebbene siano nel Riduzionismo e vadano superati con altri protocolli collocati nell’Olismo). Ma andare pure a manipolarla, questa minima saggezza, da parte di alcuni, è cosa che si commenta da sola. Dunque, discrezionale valutazione strumentale per personale preferenza di iter diagnostico, ma non certo per superiorità oggettiva (altrimenti ci sarebbe stato obbligo). Valutazione visiva che, dunque, se ritenuta esaustiva dal valutatore (dottore agronomo o dottore forestale) vale tanto per prescrivere la potatura quanto l’abbattimento quanto ancora per lasciare l’albero così come è. Invece, relativamente ad entità abiotiche (semplici o articolate) quali pali, pilastri, ponti, edifici, ecc. la questione valutazione visiva/valutazione strumentale effettivamente esiste. Ma per gli organismi viventi no (per l’esistenza di quid emergenti particolarmente influenti e solamente intuibili). Dunque, la vera questione è una questione di Paradigma (Olismo, Riduzionismo, pseudo-olismo) e non di occhio o di strumentazione o di altro. Mi rendo conto che è molto difficile comprendere la cosa. Sia per il cittadino in generale sia per molti addetti ai lavori non pratici di Olismo. Ma nei miei libri lo spiego in modo esauriente e con tanto di riscontri reali e suggerimenti bibliografici per letture adeguate (se poi uno le letture non le fa …). Così come nei miei blog, così come dal vivo (non ho mai fatto mancare il mio aiuto professionale a chi me l’ha chiesto in modo corretto e legittimo). Se poi proprio alcuni non capiscono o non vogliono capire, beh signori miei, allora per gli alberi, e sotto gli alberi, non ci resta, e non vi resta, che deporre le possibilità della terrena Scienza e affidarci, ed affidarvi, alla dea Fortuna ….. (…  sperando che ci ascolti, e vi ascolti ….  E sempre che esista tale dea ….).
   

domenica 10 febbraio 2019

Albero di pino si schianta al suolo a Roma. Tragedia sfiorata.


Post 273

Albero di pino si schianta al suolo a Roma. Tragedia sfiorata.

Mi contattano da Roma e mi chiedono un parere sulla notizia che segue (che mi hanno dato e che ho verificato su diversi giornali on-line):

Roma, ieri, sabato 9 febbraio 2019,  in Corso Trieste, davanti al liceo classico Giulio Cesare, un albero di pino, di grosse dimensioni, si è schiantato al suolo. Ha schiacciato due auto lì parcheggiate e danneggiato parte della recinzione della scuola e parte di una condotta idrica. Per fortuna, non si sono registrati né morti né feriti. Enorme lo spavento, così come la rabbia, dei cittadini. E’ stata sfiorata una vera e propria tragedia  (le immagini e i video – che si trovano facilmente sul Web  - sono davvero impressionanti).   

Ebbene, do il mio parere. Volentieri. Riproponendo, in realtà, alcune mie scritture perché la questione, almeno secondo me, è sempre la stessa. Buona lettura, quindi, e buona fortuna a Tutti Noi (sempre). Luca Fortunato (Matera). WhatsApp 389.4238195

Dal Libro Primo “Esempi d’Olismo”– Autore: Luca Fortunato – Self-publishing 2016; riedizione 2017 – Formato: cartaceo e PDF.  

[….] Se è vero che bisogna attivarsi per fare e per far fare le valutazioni di stabilità degli alberi (e specialmente in ambiente urbano sia pubblico sia privato nonché lungo i bordi sia pubblici sia privati delle strade territoriali) scongiurando il non-fare le valutazioni di stabilità, è altrettanto vero e necessario che occorre attivarsi per fare e per far fare le valutazioni della stabilità all’interno del giusto Paradigma di Conoscenza cioè l’Olismo (scongiurando il fare nel paradigma del Riduzionismo). Le battaglie professionali (e di civiltà) hanno, devono avere, due momenti (e non solamente uno): il primo, scongiurare il non-fare a favore del fare; il secondo, scongiurare il fare nel Paradigma del Riduzionismo a favore del fare nel Paradigma dell’Olismo. [….]

Dal Libro Terzo “Esempi d’Olismo”– Autore: Luca Fortunato – Self-publishing 2018 – Formato: PDF.  

[….] Posti: A (albero), C (chioma: branche, rami, foglie ecc.), F (fusto: corteccia, libro, legno ecc.), R (apparato radicale), abbiamo:

1.Paradigma del Riduzionismo: l’albero è un sistema vivente di tipo biomeccanico. Pertanto, l’albero è una entità riducibile, riconducibile, uguale alla somma delle sue parti costitutive: A = C + F + R . I fondamenti teorici si trovano nella Filosofia e nella Scienza avutesi dal Seicento fino alla fine dell’Ottocento/primi anni del Novecento (Meccanicismo: abiotico e biotico). Le metodologie di studio e di indagine sull’albero e sulle sue caratteristiche e dinamiche (classificazione botanica, morfologia, anatomia, fisiologia, patologia, salute, malattia, stabilità, instabilità, relazioni ambientali ecc.) sono di tipo analitico, induttivo, algoritmico, razionale, lineare (esempi: divisione in generi e specie, per la classificazione botanica; metodologie VTA, SIA, SIM, TSE, per la valutazione di stabilità; nesso di causa/effetto tra microorganismo e malattia, per la patologia vegetale). Caratteristiche cognitivo -metodologiche: uso della vista, uso dell’analisi, uso dell’induzione, uso integrativo della tecnologia, uso dell’algoritmica anche per le conclusioni (si inquadra il caso in esame in schemi prestabiliti: tabelle, classi ecc.). Scienze di base: fisica classica, biologia, bio-fisica;

2. Paradigma dell’OLISMO: l’albero è un sistema vivente di tipo complesso cioè è un organismo vivente e quindi è dotato anche di proprietà e dinamiche di tipo emergente (come da Emergentismo). Pertanto, l’albero è una entità maggiore della somma delle sue parti costitutive: A = (C + F + R) + q . Dove q simboleggia il quid emergente (semplice o composto) dell’albero. Ed ogni albero ha il suo quid, sia se è un albero isolato sia se è un albero come componente di un nucleo arboreo (gruppo, filare, bosco, pineta ecc.). In quest’ultimo caso il quid dell’albero singolo è particolarmente determinato e influenzato dalle caratteristiche del collettivo, del Tutto (nucleo arboreo). I Fondamenti teorici si trovano nella Filosofia e nella Scienza avutesi dai primi del Novecento a tutt’oggi (Organicismo e Vitalismo). Le metodologie di studio e di indagine sull’albero e sulle sue caratteristiche e dinamiche (classificazione botanica, morfologia, anatomia, fisiologia, patologia, salute, malattia, stabilità, instabilità, relazioni ambientali ecc.) sono di tipo sintetico, deduttivo, euristico, intuitivo, non-lineare (esempi: esistenza di “tipi”, per la classificazione botanica; metodica V.O.S.A. - autore Luca Fortunato - per la valutazione di stabilità; pool di cause e concause per l’insorgenza di una malattia, per la patologia vegetale). Caratteristiche cognitivo-metodologiche: uso della vista anche ed eventualmente integrata dall’uso degli altri 4 sensi, uso della percezione, uso dell’intuizione, uso della deduzione, uso discrezionale della tecnologia, uso dell’euristica anche per le conclusioni (in funzione della specificità del caso in esame si valuta se è possibile inserirlo in schemi prestabiliti o se è possibile inserirlo in schemi prestabiliti da modificare o se occorre creare nuovi schemi interpretativi). Scienze di base: fisica moderna, biologia, ecologia, teoria dei sistemi, neurobiologia vegetale, teoria della complessità.

martedì 22 novembre 2016

Festa dell'Albero 2016



Post n. 108: 
Festa dell’Albero 2016  
Un albero è un essere vivente e dunque è un sistema complesso e dunque è caratterizzato da Olismo vale a dire che esso è un intero organismo maggiore della somma e delle relazioni delle sue parti. Questa antica saggezza intuitiva è stata paradossalmente ripresa dalla Scienza moderna e da essa è stata spiegata, puntualizzata, dettagliata, valorizzata, mostrata e dimostrata. Da questo diverso aspetto paradigmatico discende tutta una serie di implicazioni gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, tecniche, tecnologiche, professionali, lavorative ecc. necessariamente di tipo intuitivo, sintetico, deduttivo, euristico, non-lineare ecc. che quando si ha a che fare con gli alberi (per piantarli, per potarli, per valutarne la stabilità, per curarli ecc.) è necessario tenere presente, sviluppare, applicare, esercitare e praticare. Su tutto ciò, purtroppo, l’establishment continua a tenere un atteggiamento di diniego continuando a tenere viva l’ormai defunta visione dell’albero come un sistema articolato (che è ben diverso da complesso in senso scientifico, sebbene appunto nella lingua comune articolato e complesso siano sinonimi), visione dell’albero come entità bio-meccanica uguale alla somma e alle relazioni delle sue parti e da cui discendono metodologie, tecniche, tecnologie, linee guida “ufficiali” (?), corsi, convegni ecc. (VTA, SIA, SIM, TSE, equazioni con sigma, metodologie “integrate” (?), metodologie pseudo-olistiche  ecc.) tutte collocate nel Riduzionismo ed infatti sono di tipo razionale*, analitico, induttivo, algoritmico, lineare ecc. (*= il termine “razionale” non tragga in inganno. In realtà, è nell’Olismo ed in particolare nel suo aspetto deduttivo che si nobilita l’aspetto razionale, anche l’aspetto razionale. La Ragione, la logica, che deduce dall’Intuizione. Nel Riduzionismo, invece, “razionale” sta per “solo razionale” il che è un guaio, forse Il Guaio). Insomma, anche quest’anno, per l’ennesima Festa dell’Albero, tanta demagogia e tanto fumo senza arrosto. Un’ennesima occasione sprecata. Nel mio Primo Libro, invece, - in uscita per Natale in self-publishing-  e precisamente nel 1° capitolo, mostrerò e soprattutto dimostrerò al lettore un contributo – inedito e originale – a quella grande svolta olistica di cui necessita - anche in tema di alberi – la nostra Società. In particolare, sul delicatissimo aspetto della valutazione di stabilità degli alberi specialmente in ambiente urbano. Augurandoci anche future Feste dell’Albero (2017, 2018, 2019 ecc.) migliori, finalmente migliori. Ad maiora! Luca Fortunato 



martedì 3 novembre 2015

L'albero maschio-femmina

Post n. 11:
L'albero maschio-femmina
La notizia è in rete. Un albero di tasso (Taxus baccata), nel Perthshire in Scozia, della veneranda età stimata tra i 3.000 e i 5.000 anni, dal fusto quasi del tutto ormai  cavo a causa della marcescenza, da tempo, del suo legno (eppur si regge …. alla faccia dei metodi di valutazione della stabilità degli alberi ricompresi nel paradigma del Riduzionismo quali il VTA, il SIA-SIM, il TSE e quelli da equazioni induttive,  ed evviva dunque la libera ricerca - come la mia di cui darò conto in uno dei miei 3 futuri libri - di altri metodi all’interno del Paradigma dell’Olismo ….. ), ha cominciato a cambiare sesso. Precisamente, da maschio a femmina. Il fenomeno è raro ma già conosciuto relativamente alla specie Taxus baccata. Ma del tutto nuovo osservato su un albero Taxus baccata così avanti con l’età. Classificato da sempre come maschio, l’albero in questione pone ora un bel problema di “etichetta” (prendendo in giro il Riduzionismo anche sotto questo aspetto e cioè deterministico-classificatorio). L’albero è in buona salute. Da albero di tasso maschio ha sempre presentato, tipicamente,  piccole strutture sferiche che rilasciavano nuvole di polline. Ma ora ha iniziato a produrre le tenere bacche rosse tipiche degli alberi di tasso femmina! Nel suo insieme, l’atipica transizione sconcerta gli scienziati (i riduzionisti. Gli olisti non si sorprendono e non si sconcertano di fronte a fenomeni del genere ….. ). I quali, per il momento, riescono ad ipotizzare come causa del fenomeno uno stress di tipo ambientale che provocherebbe a sua volta un cambiamento nell’equilibrio di certi composti dell’albero simili agli ormoni. Si vedrà. Ad ogni modo, la notizia è un dono al paradigma dell’Olismo! Oltre che per gli aspetti già evidenziati relativi all’Olismo scientifico e per altri aspetti che sicuramente emergeranno nei tempi a venire sempre in seno all’Olismo scientifico, è un dono anche per l’Olismo culturale, etico, morale ed un chiaro messaggio ai riduzionisti: attenti ad invocare la Natura a proprio comodo e piacimento soprattutto, ma non solo, quando si parla di genere maschile e genere femminile. La Natura, per fortuna, è sempre oltre i nostri schemi. Al prossimo post. Tra qualche tempo. Impegni. Eventualmente, accumulerò e archivierò le cronache che nel frattempo dovessero esserci e le tratterò … in differita! Ciao. Luca Fortunato. lucaf73x@gmail.com