Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

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martedì 19 maggio 2026

Video 19 maggio - Sulla tragedia di Modena

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Video 19 maggio - Sulla tragedia di Modena 




Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato" 

sabato 16 luglio 2016

Anche a Nizza



Post n. 71:  
Anche a Nizza  
Propongo la rilettura del post n. 35 del 24 marzo 2016. Perché quello di Nizza è un altro tragico e pesantissimo episodio ma la sostanza del problema non cambia. E le risposte? Saranno sempre le stesse o cambieranno? Ed oggi in più mi chiedo: il coraggio consiste nel continuare a vivere il nostro quotidiano come se niente fosse, anche con un certo “machismo” e come se il nostro quotidiano fosse altro rispetto al Mondo, un Mondo considerato magari solo per quegli aspetti “edonistico-gigioni” come una vacanza o una kermesse o simili cose che Oggi sono davvero, e sempre di più, fuori luogo e fuori tempo oppure consiste nel modificare il nostro stile di vita quotidiano e le nostre scelte quotidiane almeno temporaneamente, perché il nostro quotidiano è solo un aspetto del Mondo, Mondo che è sempre presente perché noi siamo sempre presenti in esso, in qualunque punto della Terra ci troviamo e qualunque cosa facciamo? Ma è proprio così difficile correggere le istanze di un irrealistico ottimismo? Senza scadere nel pessimismo ma approdando ad un sano realismo? Credo che il “machismo” e lo stile “edonistico-gigione” e tutto ciò che vi è correlato siano in realtà solo una compensazione psicologica, una brutta ed illusoria compensazione psicologica per tentare di camuffare, in modo vile ed irresponsabile nei confronti di se stessi ma soprattutto degli altri, una profonda debolezza e cioè la paura di considerare e di affrontare il Mondo per quello che è diventato. E cioè un Mondo ecologicamente inguaiato ma anche e soprattutto terribilmente violento e pericoloso. Che va affrontato per quello che è diventato e non per quello che è stato o per quello che si desidera che sia. Luca Fortunato

giovedì 14 luglio 2016

Treni sbriciolati (in un contesto inammissibile) - 2



Post n. 70:
Treni sbriciolati (in un contesto inammissibile) - 2 
Proseguendo dal post n. 69: in senso contrario ad una eventuale lettura riduzionistica della tragedia (buttarla, ad esempio, solo sull’errore umano che ci sarà pure stato ma che certamente, da solo, non può spiegare il tutto in modo completo ed accettabile) giungono, dalle cronache mattutine, segnali importanti e incoraggianti sulla strada della verità (e sulla strada per un futuro migliore in cui ci si augura che cose del genere non accadano mai più anche e soprattutto grazie a logiche e a politiche di prevenzione e a sistemi e ad azioni di prevenzione). Raggi di luce - nel buio spaventoso della tragedia - che da cittadino, informato e sensibile, non posso non aver colto: il Presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone ha detto: “Il disastro ferroviario in Puglia evidenzia purtroppo un oggettivo collegamento con la corruzione. L’incidente è frutto probabilmente di un errore umano, ma anche conseguenza di un problema atavico del nostro Paese di mettere in campo infrastrutture adeguate ed una delle ragioni di ciò è da individuarsi nella corruzione”. Ed il Procuratore di Trani Francesco Giannella  ha detto: "Parlare di un errore umano è corretto, ma assolutamente riduttivo”. Luca Fortunato

mercoledì 13 luglio 2016

Treni sbriciolati (in un contesto inammissibile)



Post n. 69:  
Treni sbriciolati (in un contesto inammissibile) 
Pausa estiva del blog interrotta per la tragedia dei treni in Puglia. Perché sento il dovere morale di scrivere qualcosa. Proprio ieri mattina ero a Bari con mia moglie. Tanto per sottolineare lo stretto legame con Bari e con tutta la Puglia che ho da tanti anni ed ininterrottamente e per varie e diverse ragioni, dal Gargano a Santa Maria di Leuca. La cosa mi colpisce anche per la dimensione ordinaria: un treno, un normalissimo treno, per un normalissimo spostamento quotidiano. Poteva capitare a chiunque. Ma la mia vera riflessione è questa: se è vero (come è vero) che il contesto generale favorisce l’emergere  dell’episodio specifico, allora - fermo restando l’accertamento dell’episodio specifico (cause, responsabilità, dettagli ecc.) da parte di Procura, Governo, Ferrovia ecc. e conseguenti provvedimenti - il contesto in cui tutto si è materializzato è inammissibile (per usare il termine utilizzato dal Capo dello Stato in merito alla tragedia). Contesto caratterizzato anche e soprattutto da: a) soldi disponibili e stanziati per un progetto esistente di ammodernamento di quella tratta ferroviaria per renderla a doppio binario che però - ed in modo tipicamente italiano! -  si è arenato nelle sabbie della burocrazia! ; b) fonogrammi, ancora fonogrammi! quando esistono sistemi automatici di controllo e sicurezza ed anche addirittura, a detta di esperti, di bloccaggio dei treni casomai - come nella tragedia di ieri - si dovessero maledettamente incontrare secondo direzioni di marce opposte su un unico e maledetto binario; c) la schizofrenia di senso (ancor prima che d’azione): da una parte la Tav dall’altra realtà ferroviarie (soprattutto meridionali, pubbliche o private che siano) che - nonostante i loro tanti punti di forza e di merito che ci sono e che non vanno dimenticati - necessitano di un completamento della moderna integrità di base del loro Sistema. In Italia, nell’anno 2016 d. C., tutto ciò è inammissibile. E’ un contesto inammissibile. Ancor prima dei fatti e degli episodi specifici. Ed è in tale direzione (e non in altra o addirittura in altre) che, a mio modesto parere, e fermo restando l’accertamento di cause, responsabilità e quant’altro sul piano specifico, andrà avviata una seria riflessione generale con conseguenti azioni. Per un futuro migliore. Comprendendo appieno il significato del tragico presente. Luca Fortunato