Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

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sabato 3 gennaio 2026

Quadro di inizio 2026 (Politica, Tecnica, Cronaca)

Post 687

Quadro di inizio 2026 (Politica, Tecnica, Cronaca)




Pubblico anche qui nel blog quanto ho già pubblicato sul mio profilo Facebook. Buona lettura.

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Buongiorno amici,

trovo ora il tempo per scrivere qualcosa. Un quadro di inizio 2026, portando a sintesi anche diverse messaggistiche.

1 - Politica: a mio modo di vedere, sia la politica nazionale (in particolare, il Governo Meloni), sia la politica lucana (in particolare, la Giunta Bardi), sia la politica materana (in particolare Giunta Nicoletti e Consiglio comunale), sono accomunate da un aspetto: il gioco non gli sta riuscendo più. Sempre più cittadini (a parte ovviamente i "tifosi") si rendono conto che una cosa sono le loro narrazioni altra cosa sono i fatti; e che anche a fronte di alcuni fatti il significato reale è ben diverso dal significato che loro vorrebbero far passare. Dunque, sebbene io sia sempre molto prudente in termini di Cambiamento in Politica, devo dire che qualche segnale positivo lo inizio a vedere. Su tutti e tre i livelli. Certo, sono segnali che necessiteranno di radicamento, crescita e sviluppo, ma ci sono. Vedremo nel corso di questo 2026, come andranno le cose.

2 - Presidente Mattarella: ho apprezzato tantissimo il discorso di fine anno, in particolare, la definizione di Pace come modo di pensare (è davvero la chiave di volta per un mondo migliore). Grande Presidente.

3 - Tecnica: vado avanti alla grande con il completamento del 1° volume del Manuale Tecnico Applicare l'Olismo (che esce il 27 di questo mese di gennaio), e si va avanti con il nascente e indipendente progetto imprenditoriale (che tra 1 anno, inizi del 2027, debuttera' sul mercato).

4 - La tragedia di Capodanno in Svizzera:

mi ha molto colpito, particolarmente colpito. Anche perché proprio la Svizzera (insieme alla Val d'Aosta e alla Francia alpina) e proprio quando ero molto giovane (tra i 18 e i 20 anni) è stata spesso luogo di viaggi improvvisati, estemporanei e all' "avventura" con amici che da Matera si andava al Nord (....sto parlando degli anni 1991-1993, oggi è di moda viaggiare, ma allora non direi proprio e specialmente più volte all'anno). Luoghi per me di ricordi positivi ora associati ad una tragedia del genere. Non voglio commentare oltre. Vorrei solamente una cosa: che dolori del genere insegnassero qualcosa. O meglio, essi insegnano. Il problema è imparare. Dalla Storia e dalle storie occorre imparare. Sempre.

P.S. come da programma, gli incontri associativi del Popolo olistico riprenderanno dalla settimana del 12 gennaio. Nel frattempo, ricordo la nostra nuova mail per tutti coloro (soci e non) che volessero inviarci utile materiale, proposte significative, ecc.

popolo.olistico@gmail.com

E come sempre....ad maiora!

Luca Fortunato (Matera)

 

 

venerdì 15 agosto 2025

Cittadino olistico: si ricomincia (nuova agenda e commenti di cronaca: Ferrandina, Metaponto, Elezioni regionali, paradigmi, ... fino all'Alaska!).

 Post 640 

Cittadino olistico: si ricomincia (nuova agenda e commenti di cronaca: Ferrandina, Metaponto, Elezioni regionali, paradigmi, ... fino all'Alaska!).




Carissime amiche e carissimi amici del popolo olistico (tecnico, professionale, editoriale, culturale, politico, ecc.);

cittadini lettori del blog;

certo che un Ferragosto così, cioè con tanti spunti  (uno anche tragico, purtroppo) per un post (lunghissimo) di ripresa attività era davvero difficile da immaginare. La realtà supera sempre la fantasia. Lo dico sempre.

Premessa:

lunedì tornero' al mio lavoro d'agronomo, e contemporaneamente alla lotta al Riduzionismo a 360°.

Per quanto riguarda le 2 Associazioni olistiche che attualmente mi onoro di presiedere (quella tecnica, Matera Olistica; quella politica, Forze al Centro), le riunioni riprenderanno in settembre. Dico questo, anche qui nel blog, perché chi volesse iscriversi a entrambe o ad una delle Associazioni (che, ricordo, sono autonome e indipendenti tra di loro così come, a loro volta, esse sono autonome e indipendenti dal progetto editoriale) può approfittare del mese di settembre, appunto, anche perché in entrambi i sodalizi terremo, in autunno-inverno, corsi di Olismo (conoscitivo e metodologico; generale e specialistico; ecc.).

Detto questo, come sapete (ricordo i post precedenti) ho già intrapreso la mia nuova e indipendente strada di lavoro olistica che - fermo restando la mia professione di dottore agronomo - mi porterà ad impegnarmi anche e soprattutto in diverse "produzioni" editoriali, libri e non solo (che per riservatezza non posso descrivere anticipatamente più di tanto ma sulle quali posso tranquillamente dirvi che già nei prossimi mesi, dicembre - aprile, le inizierete a trovare in commercio, e così via, e quindi si tratta solo di aspettare un po' per averne libero accesso e dunque vivere una lotta al Riduzionismo sempre più efficace ed efficiente! ).

Agenda fitta (...come piace a me!), e ben organizzata e pianificata (anche grazie a persone validissime).

In questo post di inizio "nuova era", ben 5  "commenti"  che diversi fatti - di oggi così come degli e negli scorsi giorni di ferie - mi hanno sollecitato a confezionare ed anche in risposta ai cittadini che sempre più numerosi apprezzano la lotta al Riduzionismo messa in campo:

1. Tragedia a Ferrandina (Matera): purtroppo la cronaca della giornata di questo Ferragosto fa si che il presente post che avrei dovuto pubblicare domani o dopodomani lo pubblichi oggi (per un moto dell'animo di senso civico impegnato) e purtroppo lo pubblichi aggiornato ed integrato (come mai avrei voluto) e cioè con la tragica notizia della morte di un giovane uomo e del ferimento di altre 3 persone a causa di un albero abbattutosi questo pomeriggio sulla loro auto nell'agro di Ferrandina (MT) a causa probabilmente del maltempo (vento, fulmine, ecc.). Partecipazione commossa al grande dolore che ci colpisce tutti e che esterno anche in questo umile ma seguito spazio pubblico del blog. Per quel che possa servire. Ma i mezzi utilizzati per manifestare solidarietà e vicinanza come individui parti di un tutto (la comunità, la società) credo siano sempre un bene. Mi è stato chiesto da una cittadina "se anche tragedie del genere possano trovare un conforto di spiegazione razionale". Non credo sia il momento per questo. Credo che ora sia possibile esprimere solamente vicinanza, ma assicuro che l'impegno per ricercare una risposta del genere (e non è detto che ci si riesca) ci sarà (in momenti futuri e appositamente dedicati). Comprendo il senso positivo del messaggio nobile della cittadina. L'Olismo certamente fornisce il metodo per arrivare alla individuazione completa dei parametri e degli elementi costitutivi il caso ed il fenomeno e ancora di più alla loro correlazione e dunque alla loro sintesi causale (ma che a differenza di quella a cui perviene o perverrebbe il Riduzionismo è molto diversa). Se poi tutto questo (sul piano tecnico e razionale) e molto migliore che nel Riduzionismo certamente, possa essere anche di conforto (credo si intenda soprattutto in senso morale) credo che non sia impossibile ma credo che sia improbabile. In un caso del genere, un abbraccio può più dei Paradigmi. Ad ogni modo, comprendo il senso positivo del messaggio della cittadina. E sono con lei. Anche perché (mi conferma) è lettrice di questo blog (e da anni) e dunque conosce il mio impegno a favore degli alberi, nostri amici per mille motivi ma comunque non privi di pericoli e rischi diretti o indiretti, e che dunque richiedono sempre un approccio razionale. Stesso discorso per la Natura in generale, per il vivere la Natura, per il clima ed il meteo, le previsioni meteo, ecc. Certo, poi vi è anche il Destino o il Caso (a seconda di come ci si pone con l’Universo. Per me, il Caso e che in una certa misura - ma mai del tutto - può essere “gestito”.). Un abbraccio a chi ha perso il giovane uomo, ed un augurio di guarigione a chi è ferito.

2. Metaponto (Bernalda - MT): sul caso della spiaggia libera ma occupata abusivamente. Bene il sequestro di ombrelloni, sdraio, ecc. Sempre dalla parte della legalità. Azione negativa di quei "cittadini" che andava bloccata comunque. Se poi sia stato reato o meno questo spetterà ai Giudici stabilirlo. Ma, in  ogni caso, l'episodio negativo e di cattivo esempio si presta anche a richiamare una riflessione paradigmatica che ho già fatto in questo blog anni fa così come in alcuni dei miei libri già pubblicati: la "difficoltà" dell'italiano medio a "orientarsi" tra che cos'è "pubblico" e che cosa, invece, è "privato". Il Riduzionismo produce danni anche su tale e fondamentale questione! Oltre che sulla fondamentale distinzione tra libertà (con regole) e anarchia (senza regole), così come tra intelligenza (vantaggio per sé e per gli altri o senza danno per gli altri) e furbizia (vantaggio per sé ma non anche per gli altri o con danno per gli altri).

3. Elezioni regionali d'autunno. Coinvolte anche le vicine Puglia e Campania. Al di là dei "dettagli" (quel candidato o quell'altro; quel partito o quell'altro; i risultati elettorali con relativi vincitori e sconfitti, ecc. ecc.) che rischiano di essere dettagli inutili (.... a parte la conquista delle poltrone!) se non adeguatamente contestualizzati in generale, sarà interessante appunto seguire - da un punto di vista paradigmatico e metodologico in termini dunque di Riduzionismo/Olismo - se ci saranno contestualizzazioni o meno e se ci saranno se saranno fatte bene o meno, ecc. Su queste cose "teoriche" si giocano i futuri "pratici" dei territori e della loro gente! Altro che chiacchiere.

4. "Capisco che l'Olismo sia migliore e voglio seguirlo, nel lavoro ma anche per le elezioni. Ma anche nel Riduzionismo si ottengono risultati. Giusto?". Questo un cittadino. A cui ho risposto così: "2 amici vanno a pranzo in un ristorante. Il primo però va nel ristorante del Riduzionismo, l'altro nel ristorante dell'Olismo. Mangiano le stesse cose, abbondanti e di qualità ugualmente, e allo stesso prezzo, con servizio eccellente,  location suggestive, ecc. ecc. Eppure, tornati a casa, il primo che ha pranzato nel Riduzionismo è insoddisfatto, il secondo invece che ha pranzato nell'Olismo è soddisfatto. Il primo, si dice: "Tutto bene, eppure mancava qualcosa". Il secondo, invece, si dice: "Tutto bene". La differenza non è nella quantità-concretezza o nella qualità normalmente intesa o nel prezzo, ecc. aspetti in entrambe le esperienze garantiti. La differenza è in un quid in più, oltre la somma delle parti analitiche e costitutive delle esperienze, che solo nell'Olismo emerge e si coglie e si vive". Risultato: il cittadino.... acquisterà i miei prodotti  editoriali! E collaborerà pure! Fuori dall'episodio vero e dalla relativa metafora: il sistema, l'intero, la sintesi, l'unità, l'unione, la totalità, la globalità, ecc.; così come la materia, l'energia, lo spazio, il tempo; ecc. sono presenti sia nel Riduzionismo che nell'Olismo. Ma con differenze concettuali e di significato enormi e che poi si riflettono direttamente e fortemente nei metodi, nel fare, nelle tecniche, nella pratica, ecc. E così l'Economia, la Medicina, l'Ecologia, l'Agraria, l'Urbanistica, il Diritto, la Politica, la Cultura, la Psicologia, la Scuola, l'Arte, ecc. - e perfino la Cucina! - sono diversi, diversissimi, nei 2 mondi: tra Riduzionismo e Olismo la scelta, in definitiva, è tra 2 mondi. Quando però ci si viene a trovare di fronte a casi o a situazioni o a problemi di tipo complesso abbandonare il Riduzionismo per accogliere l'Olismo, cambiare paradigma dal Riduzionismo all'Olismo è una necessità oggettiva (se si vogliono fare bene le cose. Se poi si vuole abbozzare, tamponare, tirare a campare,  manipolare, accettare la mediocrità, accontentare e accontentarsi, solo aggiustare e/o migliorare l'esistente ma in definitiva accettandolo senza volerlo cambiare o senza credere che si possa cambiare, ecc. beh questi sono discorsi di altro tipo e che non ci riguardano).

5. Vertice Trump/Putin.  Beh, a parte le immagini della stupenda Alaska (uno dei miei sogni è fare un viaggio lì, beh faccio 52 anni nel mese prossimo di settembre, ci posso ancora sperare! 2 posti "americani" ho sempre sognato di vedere. Cuba e l'Alaska, appunto. A Cuba ci sono stato. Vedremo per l'Alaska!), l'unico dato significativo (negativo, purtroppo) è il ruolo sempre più marginale della nostra Europa...... E ho detto tutto. Chi mi segue e ci segue, conosce il nostro pensiero in merito. E i fatti, anche quelli alti e lontani, sono ancora una volta con noi.

Alle prossime!

Luca Fortunato (Matera)

Contatti:

Whatsapp 389.4238195

Mail professionale e di progetto editoriale: fortunato.luca73@libero.it

Mail associazione tecnica Matera Olistica: materaolistica@gmail.com

Mail associazione politico-culturale Forze al Centro:

lucaf73x@gmail.com

 

 

 

 

venerdì 1 agosto 2025

Cittadino olistico: nuovo video - risposta ai cittadini (biblioteca Stigliani Matera, crisi idrica e agricola regionale, ospedale Matera, politica materana, ecc.)

 Post 635 

Cittadino olistico: nuovo video - risposta ai cittadini (biblioteca Stigliani Matera, crisi idrica e agricola regionale, ospedale Matera, politica materana, ecc.) 


E l'attualissimo: 



Luca Fortunato (Matera)

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WhatsApp: 389.4238195 

Mail professionale e progetto editoriale: fortunato.luca73@libero.it

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lunedì 25 febbraio 2019

Roma: Capitale degli alberi caduti?


Post 282 

Roma: Capitale degli alberi caduti ?

Con aggiornamenti in giallo (vedi)

La splendida Roma sta iniziando, purtroppo, a detenere un record amaro: è la Città d’Italia in cui cadono più alberi e più frequentemente. Ogni anno, tantissimi. Roma “Capitale degli alberi caduti”?. Suona male, ma sembra essere proprio così.
Solo qualche settimana fa scrivevo di un altro schianto arboreo romano (consiglio al lettore di leggere il post n. 273 del 10 Febbraio anche per meglio comprendere il discorso che segue).
Anche oggi, dunque, un albero di pino (stavolta alto ben 30 metri) si è schiantato al suolo in viale Mazzini. Ci sono danni e feriti (di cui uno in gravi condizioni). Le fotografie pubblicate da diversi quotidiani on-line sono agghiaccianti. Da esse, si evince chiaramente che l’albero è venuto giù tutto intero. Non è venuta già una parte della chioma (per rottura di una branca o di più branche e/o per rottura di un ramo o di più rami). Né è venuta giù la chioma con una parte del fusto (per rottura del fusto in un punto). Né l’intera parte epigea (per rottura al colletto).
Inoltre, l’apparato radicale risulta essere sviluppato e approfondito, per un albero di pino.  
Dunque, perché l’albero è venuto giù?
Nel Riduzionismo (su basi bio-meccaniche) non si trova risposta. Per esempio, l’assioma della tensione costante (alla base del metodo VTA – Visual Tree Assessment,  tanto solo visivo quanto anche strumentale) non spiega affatto uno schianto del genere. Se infatti, attraverso il metodo VTA (visivo e/o strumentale), l’albero era stato valutato in buone condizioni, è stato commesso un errore. Ma se anche l’albero era stato valutato da potare o da abbattere, si tratta solo di una coincidenza (tra la precedente valutazione ed il fenomeno di schianto che è avvenuto oggi). Perché, in questo caso, sempre in applicazione dell’assioma della tensione costante, l’albero giudicato da potare o da abbattere avrebbe dovuto spezzarsi in un qualsiasi punto sovraccarico del fusto o della chioma a causa di un effetto vela parziale (visto che punti sovraccarichi ci sono e sono visibili nelle fotografie) e non venire giù tutto intero a causa di un effetto vela integrale (essendo tra l’altro l’apparato radicale sviluppato e approfondito per un pino, come si evince – anche questo – dalle foto).
Nell’Olismo invece (su basi organicistiche e vitalistiche) la risposta c’è. In particolare, il mio assioma della tensione vitale (alla base della mia metodica sperimentale VOSA – Valutazione Olistica di Stabilità degli Alberi) spiega uno schianto del genere: quando la tensione vitale dell’albero viene compromessa (per un qualsiasi motivo che vada ad incidere negativamente sull’equilibrio energetico dell’intera pianta) l’albero stesso potrà spezzarsi o venire giù tutto intero alla prima occasione di sollecitazione (vento, neve, vibrazioni automobilistiche, ecc.).
Approfondimenti della tematica nei miei libri “Esempi d’Olismo” (Libro Primo 2016-2017; Libro Terzo 2018; self-publishing; formato PDF; contatto e-mail: lucaf73x@gmail.com)
Luca Fortunato (Matera)   

domenica 10 febbraio 2019

Albero di pino si schianta al suolo a Roma. Tragedia sfiorata.


Post 273

Albero di pino si schianta al suolo a Roma. Tragedia sfiorata.

Mi contattano da Roma e mi chiedono un parere sulla notizia che segue (che mi hanno dato e che ho verificato su diversi giornali on-line):

Roma, ieri, sabato 9 febbraio 2019,  in Corso Trieste, davanti al liceo classico Giulio Cesare, un albero di pino, di grosse dimensioni, si è schiantato al suolo. Ha schiacciato due auto lì parcheggiate e danneggiato parte della recinzione della scuola e parte di una condotta idrica. Per fortuna, non si sono registrati né morti né feriti. Enorme lo spavento, così come la rabbia, dei cittadini. E’ stata sfiorata una vera e propria tragedia  (le immagini e i video – che si trovano facilmente sul Web  - sono davvero impressionanti).   

Ebbene, do il mio parere. Volentieri. Riproponendo, in realtà, alcune mie scritture perché la questione, almeno secondo me, è sempre la stessa. Buona lettura, quindi, e buona fortuna a Tutti Noi (sempre). Luca Fortunato (Matera). WhatsApp 389.4238195

Dal Libro Primo “Esempi d’Olismo”– Autore: Luca Fortunato – Self-publishing 2016; riedizione 2017 – Formato: cartaceo e PDF.  

[….] Se è vero che bisogna attivarsi per fare e per far fare le valutazioni di stabilità degli alberi (e specialmente in ambiente urbano sia pubblico sia privato nonché lungo i bordi sia pubblici sia privati delle strade territoriali) scongiurando il non-fare le valutazioni di stabilità, è altrettanto vero e necessario che occorre attivarsi per fare e per far fare le valutazioni della stabilità all’interno del giusto Paradigma di Conoscenza cioè l’Olismo (scongiurando il fare nel paradigma del Riduzionismo). Le battaglie professionali (e di civiltà) hanno, devono avere, due momenti (e non solamente uno): il primo, scongiurare il non-fare a favore del fare; il secondo, scongiurare il fare nel Paradigma del Riduzionismo a favore del fare nel Paradigma dell’Olismo. [….]

Dal Libro Terzo “Esempi d’Olismo”– Autore: Luca Fortunato – Self-publishing 2018 – Formato: PDF.  

[….] Posti: A (albero), C (chioma: branche, rami, foglie ecc.), F (fusto: corteccia, libro, legno ecc.), R (apparato radicale), abbiamo:

1.Paradigma del Riduzionismo: l’albero è un sistema vivente di tipo biomeccanico. Pertanto, l’albero è una entità riducibile, riconducibile, uguale alla somma delle sue parti costitutive: A = C + F + R . I fondamenti teorici si trovano nella Filosofia e nella Scienza avutesi dal Seicento fino alla fine dell’Ottocento/primi anni del Novecento (Meccanicismo: abiotico e biotico). Le metodologie di studio e di indagine sull’albero e sulle sue caratteristiche e dinamiche (classificazione botanica, morfologia, anatomia, fisiologia, patologia, salute, malattia, stabilità, instabilità, relazioni ambientali ecc.) sono di tipo analitico, induttivo, algoritmico, razionale, lineare (esempi: divisione in generi e specie, per la classificazione botanica; metodologie VTA, SIA, SIM, TSE, per la valutazione di stabilità; nesso di causa/effetto tra microorganismo e malattia, per la patologia vegetale). Caratteristiche cognitivo -metodologiche: uso della vista, uso dell’analisi, uso dell’induzione, uso integrativo della tecnologia, uso dell’algoritmica anche per le conclusioni (si inquadra il caso in esame in schemi prestabiliti: tabelle, classi ecc.). Scienze di base: fisica classica, biologia, bio-fisica;

2. Paradigma dell’OLISMO: l’albero è un sistema vivente di tipo complesso cioè è un organismo vivente e quindi è dotato anche di proprietà e dinamiche di tipo emergente (come da Emergentismo). Pertanto, l’albero è una entità maggiore della somma delle sue parti costitutive: A = (C + F + R) + q . Dove q simboleggia il quid emergente (semplice o composto) dell’albero. Ed ogni albero ha il suo quid, sia se è un albero isolato sia se è un albero come componente di un nucleo arboreo (gruppo, filare, bosco, pineta ecc.). In quest’ultimo caso il quid dell’albero singolo è particolarmente determinato e influenzato dalle caratteristiche del collettivo, del Tutto (nucleo arboreo). I Fondamenti teorici si trovano nella Filosofia e nella Scienza avutesi dai primi del Novecento a tutt’oggi (Organicismo e Vitalismo). Le metodologie di studio e di indagine sull’albero e sulle sue caratteristiche e dinamiche (classificazione botanica, morfologia, anatomia, fisiologia, patologia, salute, malattia, stabilità, instabilità, relazioni ambientali ecc.) sono di tipo sintetico, deduttivo, euristico, intuitivo, non-lineare (esempi: esistenza di “tipi”, per la classificazione botanica; metodica V.O.S.A. - autore Luca Fortunato - per la valutazione di stabilità; pool di cause e concause per l’insorgenza di una malattia, per la patologia vegetale). Caratteristiche cognitivo-metodologiche: uso della vista anche ed eventualmente integrata dall’uso degli altri 4 sensi, uso della percezione, uso dell’intuizione, uso della deduzione, uso discrezionale della tecnologia, uso dell’euristica anche per le conclusioni (in funzione della specificità del caso in esame si valuta se è possibile inserirlo in schemi prestabiliti o se è possibile inserirlo in schemi prestabiliti da modificare o se occorre creare nuovi schemi interpretativi). Scienze di base: fisica moderna, biologia, ecologia, teoria dei sistemi, neurobiologia vegetale, teoria della complessità.

venerdì 27 gennaio 2017

Summa (olistica)



Post 123  
Summa (olistica) 
Se dovessi provare a ricercare – come mi è stato chiesto ieri sera, e non voglio sottrarmi nemmeno stavolta, non mi costa nulla e mi fa piacere - il senso ed il significato dei tanti, forse troppi, eventi che le cronache (mondiali, europee, nazionali, locali) ci hanno presentato negli ultimi tempi (giorni, settimane, mesi) e in merito ai diversi ambiti del reale (politico, economico, sociale, ambientale, ecologico, scientifico, tecnico, umanitario ecc.) troverei non poche difficoltà. La Storia ha un senso, un significato (laico). Lo si intuisce. Ed anche per farne tesoro basta il livello intuitivo. Ma trovare le parole per tradurre l’intuizione in discorso razionale – per un post, un articolo, un libro ecc. per un discorso, per un comizio ecc. - è cosa difficile. Mi accontenterò dunque di esprimere solo qualche riflessione in merito. Facendolo, del resto, come semplice cittadino in tale ambito (agli storici, ai filosofi ma anche ai giornalisti, il loro proprio mestiere. Quando decidono di farlo! Senza dunque limitarsi ai fatti - oggettivi - ma unendo i fatti alle interpretazioni degli stessi. Necessariamente soggettive, queste. Ma assolutamente necessarie per progredire. Del resto, anche sui fatti oggettivi si assiste, non di rado, ad esercizi soggettivi di distorsione degli stessi. Tanto vale, allora, completare il tutto!). Ebbene, mi viene da (ri)dire questo (in 2 punti con commento finale): 1. la pratica, la vera pratica, dunque quella che ha una elevata probabilità di riuscita, di vera riuscita, è applicazione di un qualcosa di teorico (principio, regola, idea, intuizione, ipotesi, assioma, teoria  ecc.). Ma se il qualcosa di teorico non lo si ha proprio o lo si ha in già palese contrasto con la realtà in palese contrasto già nell’impianto teorico rapportato alla realtà, meglio stare fermi! Meglio non agire. Certo, il qualcosa di teorico potrebbe essere giusto o sbagliato. E il farne pratica potrebbe portare ad un successo o ad un insuccesso.  Ma se appunto consideriamo un po’ la Storia - se non altro per aver letto o leggervi qualche libro – ci possiamo rendere conto che sarebbe stato di  gran lunga migliore andare eventualmente a correggere un sistema teorico-pratico od anche sostituirlo con un altro piuttosto che fare o continuare a fare della pratica alla cieca (senza teoria o con teoria zoppicante) o addirittura della pratica induttiva (con l’illusoria speranza di trovarvi, a posteriori, per induzione appunto, un senso, un significato, una teoria ecc.); 2. così come la sperimentazione, la vera sperimentazione, dunque quella che ha una elevata probabilità di riuscita, di vera riuscita, è verifica della validità o meno di un qualcosa di teorico (principio, regola, idea, intuizione, ipotesi, assioma, teoria ecc.). Ma, anche qui, se il qualcosa di teorico non lo si ha proprio o lo si ha in già palese contrasto con la realtà in palese contrasto già nell’impianto teorico rapportato alla realtà, meglio stare fermi! Meglio non agire. Certo, anche qui, il qualcosa di teorico potrebbe essere giusto o sbagliato. E il farne una sperimentazione potrebbe portare ad un successo o ad un insuccesso.  Ma se appunto consideriamo un po’ la Storia della Scienza, della Tecnica e della Tecnologia - se non altro per aver letto o leggervi qualche libro …. – ci possiamo rendere conto che i grandi e i piccoli risultati, veri risultati, si sono ottenuti quasi sempre da un sistema teorico-sperimentale in cui il momento teorico (libero) ha preceduto il momento sperimentale (di verifica). E non da un processo (induttivo) inverso. Della vera pratica e della vera sperimentazione vive l’Olismo. E le vera pratica e la vera sperimentazione nutrono l’Olismo. Della pseudo-pratica e della pseudo-sperimentazione crepa il Riduzionismo. E la pseudo-pratica e la pseudo-sperimentazione mantengono il Riduzionismo. A tutti noi la scelta tra i due mondi. Oggi più che mai, in Tempi e Società divenuti fortemente complessi, dobbiamo incoraggiare, promuovere, premiare e valorizzare soprattutto la teoria, il momento teorico, i teorici ecc. ed all’interno dell’Olismo piuttosto che continuare a fare i praticoni induttivi e gli sperimentalisti induttivi all’interno del Riduzionismo. Altrimenti non riusciremo né a dare un senso alle tragedie avvenute né a prevenirne delle altre. Né, più in generale, a far tesoro delle criticità passate né a prevenirne altre. “Sostenibilità”, “sostenibile” (in senso ecologico-ambientale ma anche in senso sociale, economico, occupazionale, formativo-educativo, culturale, etico-morale ecc.) sono nella bocca e nella penna e nella “pratica” di tanti. Forse di troppi. Ma solo nella bocca e nella penna e nella pratica di pochi esistono e si esprimono per davvero. Ed il mio primo libro e più in generale il mio progetto editoriale è questo che vuol significare (al di là degli aspetti applicativi che pur ci sono stati, ci sono, ci saranno. E sempre forti e risolutivi. Per chi ovviamente ne ha fatto tesoro, ne fa tesoro e ne farà tesoro, nel rispetto del diritto d’autore). E sono felice perché ho già constatato, e vado constatando sempre più, che i lettori è questo senso (teorico, paradigmatico, culturale, olistico, idealistico) che hanno già apprezzato e continuano ad apprezzare sempre più. Fonte, paradossalmente, di tanta e miglior pratica! Ad maiora! E arrivederci a dicembre per l’uscita del Secondo Libro. Grazie ancora. Luca Fortunato