Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

sabato 17 ottobre 2026

La Società: tra semantica e proteste (agricole e non). E sperando di percorrere le strade giuste.

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La Società: tra semantica e proteste (agricole e non).  E sperando di percorrere le strade giuste. 

Tempo di lettura articolo: 8 minuti. Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

Negli scorsi giorni e anche oggi, varie proteste in Italia (specialmente qui al Sud, ed oggi anche qui a Matera) x il caro vita, x il caro gasolio, x il caro benzina, x l'agricoltura, x gli autotrasportatori, x le guerre, ecc. Del resto, facce diverse di un unico poliedro, aspetti diversi ma tutti collegati e tutti dovuti ad uno sbando totale in Società e specialmente - ma non solo - di tipo politico-istituzionale.

Ne ho parlato anche in precedenza, post degli scorsi giorni, ma riprendo e arricchisco il discorso. Per due motivi:

la mail di stamattina della signora Angela T., dalla provincia di Matera, che ringrazio, mi ha ispirato, scrive (sintetizzo e adatto un po' il testo):

[.....] tutto giusto, le proteste, i trattori .... padri di famiglia, ma penso che ..... [...] si sgonfierà tutto, ... come ho visto prima. Daranno qualcosa dai palazzi di Potenza e Roma, ma poca roba....per tenere a posto la gente.... Ci sono le elezioni tra poco...[....] Voglio sapere tra 12 mesi come staranno gli italiani. Uguale ....e da capo a protestare? .... invece è da vedere in modi nuovi, come scrive lei, e organizzarci per cose nuove come fate nelle Associazioni che seguo sui blog. Nuove persone da mandare a comandare nei palazzi e esperti veri bravi nelle aziende e nelle fabbriche [....]

Secondo motivo: c'è stato, e c'è ancora, un ignorare (totale o parziale, che sia stato e che sia) da parte di moltissimi media (telegiornali, giornali, ecc.) della realtà delle proteste. Vergognoso. Ma la dice tutta sulla vera natura dei problemi, eh....Ma appunto andiamo avanti.

Buona lettura dei 4 punti che seguono e che ho scritto con piacere:


1.Semantica e pratica:

"sistemico" non vuol dire "olistico", anche nel Riduzionismo esiste il sistema la differenza è che nel Riduzionismo un sistema è pari, uguale, alla somma delle sue parti costitutive e relazioni comprese,  nell’Olismo invece un sistema è maggiore della somma delle sue parti costitutive e relazioni comprese;

"integrato" lo stesso, non vuol dire "olistico", per lo stesso motivo,  

ecc. 

Ed ancora: 

"multidisciplinarietà", "interdisciplinarietà",  "transdisciplinarietà",  ecc. 

non sono Olismo, possono essere positivi input di Olismo così come a volte possono essere positivi output di Olismo, ecc. 

Non sono solo  questioni di semantica, diventano questioni pratiche. 

Prima studiare, poi fare; Prima formarsi, poi fare il cambio di paradigma in ogni aspetto della Società (perché non funziona più nulla in Società) ma occorrono studio, formazione ed esperienza per poi avere un fare adeguato.


2.Rivendicazioni giuste, metodi sbagliati:

a ben vedere le rivendicazioni che nella Società si praticano, si manifestano, si portano all'attenzione, ecc. sono giuste o difficilmente le si può trovare non giuste. Il problema è il metodo: il cambio di paradigma richiede anche soprattutto un cambio di approccio, di metodo, di comportamento.

D'altra parte si vuol combattere una Società allo sbando in cui l'eccesso di fare, l'eccesso di azione, l'eccesso di visibilità,  ecc. hanno appunto contribuito ai guai che viviamo (da quelli ecologici a quelli economici a quelli sociali a quelli geopolitici, ecc.). Attenzione dunque a non entrare in contraddizione.


3.Le due velocità: 

lo sapete l'ho detto diverse volte e siamo sempre a un punto fondamentale:

nel macro-settore della Scienza, della Tecnica della Tecnologia, ecc. ormai il cambio di paradigma (adeguato tanto nei contenuti quanto nei metodi) sta avvenendo ed a una velocità elevata. Certo, ci sono ancora delle resistenze, ma vengono sempre più vinte. 

Per quanto riguarda invece il macro-settore della Politica, delle Istituzioni, ecc. -  quando però parliamo di politica non dobbiamo intendere  solo le forze politiche, gli attuali protagonisti della politica, i passati protagonisti della politica, i probabili futuri protagonisti della politica, ma anche i cittadini che poi solo gli elettori -  in tutto questo secondo macro-settore, il cambio di paradigma c'è ma avviene secondo una velocità troppo, troppo lenta. Confusioni semantiche, confusioni di obiettivi, metodi inadeguati, contribuiscono a rendere il cambio di paradigma - in questo secondo macro settore, appunto - più lento,  troppo lento. 

Quando le due velocità andranno di pari passo,  diciamo così, e cioè la velocità del secondo macro settore raggiungerà la velocità del primo (perché il primo non può rallentare anche perché va bene il cambio veloce di paradigma nel primo macro- settore anzi proprio perché lì avviene in un certo modo la Società non sta implodendo del tutto), 

avremo soluzioni vere, strutturali, durature.


4. il tempo dei problemi e i problemi nel tempo:

personalmente, sento parlare dei problemi strutturali dell'Agricoltura (e che sono anche i problemi attuali e che si rivendicano) dal 1993 quando ero matricola universitaria presso la facoltà di agraria, immaginate un po', e durante i successivi vent'anni di lavoro, di libera professione di dottore agronomo, percorrendo in lungo e in largo i territori di Basilicata, Puglia e Calabria, ne ho sempre sentito parlare ma in ogni caso non ho mai visto metterci mano in modo adeguato da parte delle Istituzioni. Il motivo? Il Riduzionismo. E ho visto anche la versione giudiziaria dei problemi agricoli (facendo anche e molto spesso l'agronomo consulente tecnico - CTP e CTU - nei Tribunali civili ma anche amministrativi e pure penali, rarità che mi è capitata accordandomi fiducia e stima e che mai dimenticherò). Il motivo? Sempre il Riduzionismo!

Bell Bell quando "si parla" di agricoltura....eh.... Vabbuò, andiamo pure avanti....

Personalmente, sento parlare dei problemi della sanità pubblica, delle aree interne, e di tantissime altre cose, a livello locale, regionale nazionale, europeo, ecc. praticamente da sempre da quando ho memoria! Ed anche qui non ho mai visto soluzioni vere. Perché? Il Riduzionismo. Ho visto, e vedo, tantissime proteste, manifestazioni, piazze cortei, ecc. (con cui, sia chiaro, sono solidale) ma nutro seri dubbi sulla loro efficacia ed efficienza nel risolvere davvero questioni che si perdono nel tempo, che si sono perse nel tempo, e che mi auguro non si perdano più nel tempo, (perdendo altro tempo).

Immaginate, come sapete, che mi sono pure potuto permettere di cambiare lavoro, come scelta libera ed evolutiva, proprio perché aumentano i cittadini che hanno compreso cosa voglia dire davvero il cambio di paradigma e quindi prenotano i miei libri, prenotano i corsi abbinati, pronti a formarsi in modo adeguato per poi mettere in pratica, in azione, conoscenze adeguate e metodi adeguati. 

L'obiettivo, ragazzi, mio e di tutti coloro che mi seguono, è il fare. Ma non quello a cui abbiamo assistito fino ad ora, ed a cui assistiamo ancora. Altrimenti, perché saremmo dove siamo?

E nel fare adeguato ovviamente c'è il votare diversamente alle elezioni impegnandosi, prima, a costruire alternative. 

"Alzarsi dalla poltrona", "non stare alla finestra", "partecipare", "non essere indifferenti", "agire", ecc. può avere diversi significati, ragazzi. Non vedo, per esempio, "attivismo" e piazze per chiedere le dimissioni di sindaci inadeguati, governatori incapaci, premier confusi, e quindi nuove e anticipate elezioni? 🤔 Ma anche dimissioni "minori" ma che sarebbero ugualmente importanti di assessori comunali truffaldini, assessori regionali nullafacenti, ministri patacca, ecc. 

Ad ogni modo, con i significati stereotipati si farà poco, ancora poco. 

Certamente con quelli di altra tipologia, si potrà fare la differenza. 

🤝💫

P.S. per gli interessati al cambio di paradigma dal Riduzionismo all'Olismo, ricordo i contatti:

A.Lavoro: 

mia nuova attività di libri e lezioni, mail lucaf73x@gmail.com oppure fortunato.luca73@libero.it 

B.Associazionismo:

il Popolo olistico (Associazione tecnica Matera Olistica, Associazione politico-culturale Forze al Centro), mail popolo.olistico@gmail.com

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