Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

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mercoledì 28 ottobre 2015

Carne cancerogena?



Post n. 2: 
Carne cancerogena?
Lo IARC, organismo dell'OMS, ha “ufficialmente” classificato le carni rosse trasformate, lavorate e conservate nella categoria "cancerogene" e le carni rosse fresche nella categoria "probabili cancerogene". A parte il fatto che la “notizia”, almeno nel suo senso contenutistico, è vecchia di almeno 7-8 anni, innanzitutto salta subito all’occhio la mania tipica del paradigma del Riduzionismo  (analitico, cartesiano, razionale, algoritmico, deterministico ecc.) di “classificare” e di farlo, come se non bastasse, “generalizzando” (secondo un tipico errore di induzione, senza tener conto, ad esempio, delle specificità produttive, artigianali o industriali, culinarie e abitudinarie delle varie genti del Mondo nelle varie culture del Mondo). Ma entrando nel merito della “ufficiale classificazione”, vi è da notare subito l’errore deterministico o peggio ancora l’illusione di determinismo tipica del Riduzionismo: “probabili cancerogene” le carni rosse fresche ma “cancerogene” quelle trasformate e lavorate. Ebbene, trattandosi di Scienza (comunque) anche il giudizio di “cancerogene” riferito alle trasformate e lavorate è probabilistico e non può che essere probabilistico (la stima – stima, appunto, e come è giusto che sia – è la seguente: ogni 50 grammi di carne lavorata consumati al giorno – al giorno? - il rischio – quindi la probabilità -  aumenta – o meglio, aumenterebbe - del 18% - del 18% ! E perché non del 16%? O del 20%? O meglio, intorno al 18%?). Già questi aspetti bastano e avanzano per condannare il Riduzionismo ed anche e soprattutto l’informazione e la divulgazione di stampo riduzionistico. Occorre fare una corretta informazione senza screditare la stessa Scienza e soprattutto senza allarmare (e inutilmente) la gente, le famiglie,  i produttori, i mercati, le economie. Anche muovendosi in auto vi è la probabilità di fare un incidente. Anche mangiando una ciliegia vi è la probabilità di finire soffocati. Ecc. ecc. ecc. Dunque, concludiamo velocemente. Mi attende una bella cena, ed olistica: bistecca alla fiorentina + insalata mista con olio evo + pane e salame + vino rosso. Sapreste dire perché la cena che mi attende oltre ad essere buonissima, italiana e mediterranea è anche olistica (nel senso proprio, e non modaiolo, del termine)? In uno dei miei libri ne proporrò, da olista, una possibile e personale spiegazione. Da affiancare ad altre di altri, magari (purché autenticamente olistiche e non pseudo-olistiche. L’Olismo, infatti, quello vero, va distinto dal Riduzionismo ma va anche difeso dallo pseudo-olismo! C’è tanto da lavorare …..). Alla prossima cronaca. Luca Fortunato. lucaf73x@gmail.com