Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

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martedì 14 aprile 2026

Video (oltre 12 minuti) del 14 aprile - Alberi nelle città: tragedie evitabili?

Post 791 

Video (oltre 12 minuti) del 14 aprile - Alberi nelle città: tragedie evitabili? 

Il video è visionabile solo sul profilo Facebook “Luca Fortunato” in quanto supera il limite consentito in questo Blog in termini di capacità del file (MB). Oppure potete riceverlo e visionarlo su WhatsApp contattandomi sul mio cell. 389.4238195. Tuttavia qui di seguito trovate (in giallo) la trascrizione in testo dell’audio del video. 

Grazie per l'attenzione. Luca Fortunato (Matera) 

Trascrizione in testo dell’audio del video (generata con TurboScribe). Buona lettura:

(0:00) Amici, buongiorno. Purtroppo, come abbiamo appreso dagli organi di stampa, ieri in Puglia, nella città di Bisceglie, una ragazzina di 12 anni, uscendo da scuola, ha perso purtroppo la vita a causa di uno schianto arboreo. (0:20) Un grosso albero di pino è schiantato al suolo, purtroppo uccidendola.

(0:28) Questa è una tragedia bruttissima, dolorosissima, ci stringiamo tutti attorno alla famiglia e alla comunità, ma è un tema che purtroppo si ripropone nel corso del tempo. (0:50) Questo è un mio libro del 2017, Esempi di Olismo, il libro primo, nel capitolo stabilità degli alberi, ricordo di aver già trattato tragedie arboree simili, per esempio, nelle cascine di Firenze, (1:10) a causa, ricordo, di uno schianto di un grosso ramo, una grossa branca da un albero di bagolaro, persero la vita, addirittura due persone, contemporaneamente, una nonna e una nipotina. (1:23) Così come, ricordo bene anche questo caso, ho seguito un pino in via Falcone a Napoli, una signora uscendo dalla macchina che aveva parcheggiato sotto questo pino, perse la vita a causa dello schianto.

(1:39) Ma ne ho seguiti tantissimi di casi, per esempio, anche lungo la via Cristoforo Colombo a Roma, così come alcuni schianti di Palme, ricordo, in Sicilia, anche lì uccisero delle persone, eccetera, eccetera. (2:00) La questione degli alberi di città, lo vado dicendo da tantissimi anni, sia come agronomo, ma anche come autore indipendente di libri olistici, è una questione estremamente delicata e complessa, che non si può prestare a semplificazioni. (2:22) Io, guardate, lo dico in maniera estremamente franca e sincera, io non ho nessun interesse a portare acqua al mio lumino, come qualche idiota, purtroppo, ha pensato anche ultimamente.

(2:40) Io, come sapete, l'anno prossimo smetterò per mia scelta virtuosa di esercitare la libera professione di agronomo, quindi nella mia vita professionale di vent'anni ho periziato oltre duemila alberi, mille solo nel comune di Matera. (2:58) Ho fatto abbattere nella mia carriera professionale un centinaio di alberi quando essi effettivamente andavano abbattuti, così ne ho salvati tutti gli altri, praticamente, i 1900, quando essi non andavano abbattuti. (3:17) Tutti gli alberi possono cadere, chiaramente non si possono eliminare tutti gli alberi dalle città, ma nemmeno si possono tenere tutti gli alberi come se tutti gli alberi non avessero problemi di stabilità, di malattia, ecc.

(3:34) Quello che io voglio dire è questo. Anche recentemente stiamo portando avanti un'iniziativa sul verde urbano, è andata benissimo, poi anche per questioni climatiche, chiaramente avete visto, stiamo dilazionando, rimandando alcuni appuntamenti pratici, ma andrà avanti la questione. (3:55) Lo dico perché anche stamattina ho trovato delle messaggistiche comprensibili, perché è chiaro che una tragedia del genere scuote le coscienze e meno male, però attenzione, io continuo a sentire tante inesattezze su questo tema, inesattezze che poi si vanno ad accumulare, inesattezze, storture, (4:19) tanto sul piano politico-amministrativo, sindaci, assessori al verde, commissioni consiliari sul verde, che non sanno proprio di cosa stanno parlando, scusatemi tanto, ma sento anche storture, anacronismi proprio, anche di tipo tecnico-scientifico, appunto sul versante tecnico-scientifico.

(4:48) Già valutare un albero singolo è difficilissimo, e non è una questione di strumentalità o non strumentalità, perizia visiva, perizia strumentale, anche il dato di un rilievo strumentale va interpretato, è sempre una questione di intuito alla fine, di euristica, (5:12) cioè, anche lì, basarsi solo sullo strumento è un errore, forse peggiore di altri errori, questo giusto per dare un'idea, ripeto, già valutare alberi singolarmente è una cosa complessa, figuriamoci quando gli alberi, l'ho sempre detto nelle mie perizie anche, perizie che vanno ai comuni e che vengono approvate, (5:37) attenzione, alberi associati, coppia di alberi, trio di alberi, filare arboreo, li cambiano, parliamo ancora di VTA? Ma stiamo scherzando? Stiamo scherzando con i cambiamenti climatici? Ma stiamo scherzando? (5:59) Nel mio libro io propongo un metodo che io ho utilizzato e utilizzo, ripeto, di mia sana creazione, proprio per rispondere a certi ormai anacronismi, la scienza va avanti ragazzi, e non è una questione, ripeto, di strumento, se io uso un computer, uso uno strumento sofisticatissimo, ma il principio teorico del metodo è sbagliato, (6:26) con lo strumento io non faccio altro che approfondire in una direzione sbagliata, è una questione di paradigma, chi volesse può iscriversi all'associazione, non vuole iscriversi all'associazione, tra l'altro io non sarò neanche più il presidente dell'associazione, come sapete, può venire qui, si possono organizzare corsi, dall'anno prossimo saranno corsi, diciamo, ufficializzati, chiamiamoli così, ma anche corsi, diciamo, da fare prima, si possono fare lo stesso, anche qui, non stiamo a formalizzarci, (6:56) la questione è talmente importante che bisogna andare sulla sostanza delle cose, sapete voi quanti corsi, con crediti formativi, ho fatto nella mia vita professionale, anche per un obbligo? Tantissimi! Sapete voi quanti corsi, su dieci corsi, per esempio, quanti corsi vi hanno dato veramente qualcosa? Ma su dieci, uno! (7:17) Gli altri nove, una perdita di tempo totale, eppure con l'attestato, con i crediti formativi, eccetera, eccetera, tutte queste cose, è una questione di sostanza, io continuo a sentire veramente delle fesserie, tanto politico-amministrative, quanto tecnico-scientifiche, ve lo testimonio, questo video ulteriore, per dirvi è così, è giusto, bisogna cambiare anche qui, scusatemi tanto, cambiate anche le persone, (7:48) anche qui la sostituzione delle persone è obbligatoria se si vogliono evitare queste tragedie, e scusatemi tanto, quindi, vedete, io mi occupo di queste cose da anni, e prossimamente sarò un editore di libri, di corsi, mi occuperò ovviamente di queste cose perché è importante formare le persone, (8:10) e guardate che queste, diciamo, cose che accadono, guarda caso, sono tutte collocate nel riduzionismo tecnico-scientifico e politico-amministrativo, lo dimostro in questo libro, il libro del 2017, in pdf è ancora disponibile, sempre disponibile, in cartaceo ovviamente non è più disponibile, ma in pdf sì, (8:33) questo è il recente manuale tecnico, applicare l'Olismo numero 1, questo è quello generale, adesso il 30 aprile c'è il secondo, guarda caso, anche sugli alberi, vedete c'è anche il logo, è un albero, il logo è un albero, vedete, questo è un platano che ho fotografato a Villa Borghese a Roma, vedete, cavo, sta benissimo, da anni regge, (9:02) la fotografia si intitola e pur si legge a dimostrare proprio certe tesi, che l'olismo vince e il riduzionismo perde, quindi attenzione quando parliamo di alberi in città, quando commentiamo anche le tragedie purtroppo, e ve l'ho dimostrato, io seguo queste cose, anche a livello giudiziario ho fatto anche il consulente tecnico su queste cose, (9:26) ma di cosa stiamo parlando, di cosa stiamo parlando, scusatemi anche un po' questo video, diciamo così, anche un po' di sfogo se vogliamo, ma ne sto spendendo troppe, quindi io ci sono, sono disponibile, si possono trovare tutte le modalità di coinvolgimento, (9:48) anche qui, bisogna essere alla sua sostanza, perché molte volte quando sentite le persone, ma c'è quella procedura, c'è quella burocrazia, sono scuse per non fare, e poi capitano queste cose, evitabili, allora, chiudo dicendo questo, la valutazione di stabilità degli alberi, sia, ripeto, visiva, sia strumentale, non è, quello è un falso problema, (10:18) nei corsi che faccio, negli incontri che faccio, nelle mie perizie, ripeto, che vengono approvate dagli enti pubblici, cioè, è una contraddizione, scusatemi, quindi è un falso problema, però ricordatevi che la valutazione di stabilità degli alberi è come una scienza inesatta, non è matematica pura, c'è sempre un margine di errore, un margine di rischio, (10:40) però, chiaramente, se si fanno le cose in un certo modo, soprattutto muovendosi nel paradigma dell'olismo, queste cose si possono, francamente, non dico far scomparire dalle statistiche anche dolorose di un paese, per esempio come l'Italia, però sicuramente si possono ridurre nel numero e anche nell'incidenza, (11:06) perché si arriva all'assurdo, non si potano alberi che andrebbero potati, soprattutto per limitare l'effetto vela del vento sulla chioma e quindi su tutto l'albero, e poi invece si massacrano con potature aggressive fino ad arrivare alle capitozzature alberi che poi cadono per questo altro tipo di problema, vedete i paradossi, le contraddizioni, le storture, (11:32) così come non si abbattono alberi che andrebbero abbattuti, e invece si corre ad abbattere alberi che invece non andavano abbattuti, vedete anche qui, quindi, sinceramente, mi fa piacere che venga preso sempre come un punto di riferimento, ripeto, io ho la mia vita, posso anche non occuparmene più di queste cose, (11:57) quindi lo sto facendo veramente questo video proprio anche, consentitemelo oggi, con il cuore, senza venire meno però alla scientificità, anche perché, vedete, tempi insospettabili, questo è un libro del 2017, che porta, tra l'altro, il ciclo del 2017, ma porta esperienze dal 2007, di che parliamo ragazzi, di che parliamo? (12:20) Tanti si riempiono la bocca, politici e tecnici, per piacere, un bacio alla ragazzina che purtroppo ci ha lasciato.


giovedì 9 aprile 2026

Video - Germogliamento querce (e Società)

Post 783

Video - Germogliamento querce (e Società) 




Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato" 

mercoledì 25 marzo 2026

Esempio d'Olismo (vivente!) - Verde urbano in Puglia

Post 765 

Esempio d'Olismo (vivente!) - Verde urbano in Puglia 





Ieri 24/03/2026: Sono appena rientrato a Matera dalla Puglia. Qui di seguito delle foto di questo pomeriggio, a Bari, che ritraggono sempre lo stesso albero di Oleandro da angolazioni diverse: un esempio di compensazione olistica, di stabilità arborea e di fisiologia arborea compensate in modo olistico, un esempio vivente d'Olismo. Nel secondo volume del Manuale Tecnico Applicare l'Olismo (che sto completando e che esce il 30 aprile) questo esempio e tanti altri con dettagli tecnici di spiegazione e con particolare bibliografia olistica a supporto. E abbiamo anche una gestione antropica virtuosa in questo caso: alberi così non si abbattono (come invece vorrebbero certe metodiche, diagnosi e prognosi nel Riduzionismo), si monitorano, si potano in un certo modo, si aiutano, si supportano, si curano, ecc. Anche perché esprimono pure una particolare bellezza!






E W l'Olismo, sempre!

Luca Fortunato (Matera) - WhatsApp 389.4238195

Post con foto pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

domenica 24 agosto 2025

Cittadino olistico: sempre vicino all'Emilia Romagna (alla sua gente e ai suoi alberi)

Post 643

Cittadino olistico: sempre vicino all'Emilia Romagna (alla sua gente e ai suoi alberi)




Chi mi conosce lo sa: la mia storia personale, formativa e professionale è da sempre legata anche all'Emilia Romagna. L'ho frequentata sin da bambino per parentele lì allora residenti (in Bologna), l'ho frequentata anche da studente universitario per una parte dei miei studi (sempre in Bologna) e poi subito dopo la laurea (a Bari) ci sono ritornato muovendo i miei primi passi nel mondo del lavoro con uno stage presso un ufficio tecnico agricolo (in Rimini). Ed ogni volta che la vedo ferita, l'Emilia Romagna, mi prende al cuore ma anche alla testa.

Il violento nubifragio che si è abbattuto nelle scorse ore in particolare lungo la riviera romagnola con tutta una serie di danni, pone la necessità di riflessioni e di pratiche di tipo diverso. Nei miei libri olistici così come nel mio lavoro degli scorsi anni già ci sono, in qualche misura. Ma nel nuovo manuale tecnico "Applicare l'Olismo" che come sapete vado scrivendo insieme a diversi e validi collaboratori specialistici (ingegneri, architetti, ecc.) ci sarà ampio ed approfondito spazio su questo tipo di fenomeni. Questo post, insomma, è solo per ricordare e sottolineare il mio impegno in merito ma soprattutto per essere vicino - sebbene geograficamente lontano - ad una Regione che tanto mi ha dato e che in autunno per ragioni di lavoro professionale ma anche  editoriale tornerò a frequentare. Del resto, diceva Marvin Gaye: "Ovunque appoggi il mio cappello, quella è casa mia".

Vorrei concludere questo post con un dato positivo (paradossalmente): solo a Milano Marittima (Cervia - Ravenna) sono caduti oltre 260 alberi. Oltre 260. Avete letto bene.


Foto: Chiara Cancelliere - Milano Marittima, 24/08/2025 

Tantissimi i danni (ad automobili, strutture varie, ecc.) ma non c'è stato alcun ferito. Caso-Fortuna-Destino? Oppure Merito-Buon senso-Comportamenti giusti? Oppure un mix? Non lo sapremo mai, ma credo sia importante porsi queste domande e darsi - comunque e per quel che si può - delle risposte. Più di 260 alberi caduti a fronte di 0 feriti è una notizia bruttissima se consideriamo gli alberi, ma bellissima se consideriamo noi umani.

Dobbiamo puntare, specialmente nelle aree urbane e/o urbanizzate, a scenari con 0 alberi caduti e con 0 umani feriti. Utopia? Non credo. Anche scenari con pochi alberi caduti e con 0 umani feriti. Ad ogni modo, non parlerei di utopia ma di impresa difficilissima e quindi non impossibile! Con l'Olismo si potrebbe, con la scienza agronomica nell'Olismo, ecc. si potrebbe. Per i nuovi impianti arborei, sicuramente con l’Olismo (sebbene ci siano ancora alcune resistenze riduzionistiche da parte degli esperti tecnici così come tante demagogie riduzionistiche da parte di cittadini e politici), sicuramente con l’Olismo, quindi, specialmente per la scelta di specie e/o varietà (non tutte idonee ai luoghi urbani e/o urbanizzati, ai cambiamenti climatici, ecc.). Per gli alberi già esistenti (e specialmente storici), invece, … ancor di più con l’Olismo! (valutazione di stabilità particolari, potature particolari, ecc.).

Al futuro!

Un saluto speciale ed un abbraccio forte ai miei amici di Romagna. Forza! Che siete forti!

Luca Fortunato (Matera) - WhatsApp 389.4238195

P.S. link al quotidiano Repubblica, servizio su nubifragio in Romagna: 

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2025/08/24/news/romagna_temporale_danni_ravenna_rimini_alberi-424804618/



sabato 11 marzo 2023

Nemici, avversari, amici

Post 423

N.B. Aggiornamento del 26/03/2023 (in azzurro, in calce al post) su Xylella (in 2 punti: TAR e mio lavoro) 

N.B. Aggiornamento del 22/03/2023 (in giallo, in calce al post) su Xylella

N.B. aggiornato il 15/03/2023 in verde (vedi testo e immagine in calce) 

NEMICI, AVVERSARI, AMICI

Carissimi Lettori (tutti),

come da programma, siamo verso l’epilogo (naturale e felice) di questa avventura paradigmatica.

Come ben sapete, nel prossimo mese di giugno (il giorno 30, per l’esattezza) con l’uscita dell’ultimo mio libro in programma (il mio 8° libro) anche le pubblicazioni in questo blog termineranno (restando tuttavia il blog online, vivo e vegeto!). E nel frattempo usciranno il 31 marzo il mio 6° libro e il 1° maggio il mio 7° libro (come ben sapete).

Le battaglie, dunque, continueranno “solamente” nella realtà! Ma avendo una certa base teorica, scientifica e culturale. Avendo alle spalle solidità di contenuti e di documenti. Ed una coscienza programmatica e - di fatto - un programma.   

Ed è normale che una simile realtà (editoriale e d’azione) abbia generato e continuerà a generare sia nemici, sia avversari, sia amici. Nessuna meraviglia, anzi. Soprattutto su temi “caldi” come la Xylella, gli schianti e/o le capitozzature degli alberi nelle città, i dissesti idrogeologici, le fonti energetiche, la pandemia Covid, l’agricoltura biodinamica, ecc. è normale che nascano nemici, avversari e amici. Certo, ci potrebbero essere – con uno sforzo delle coscienze individuali e collettive - solamente amici e avversari. Nei confronti di chiunque e su qualunque tema. Ma vivremmo in un mondo ideale. Viviamo, invece, in un mondo reale e dunque qualche commento in merito:

- sugli avversari (cioè coloro che legittimamente la pensano e la vedono in modo diverso, hanno posizioni diverse, ma le sostengono in maniera corretta ed etica, anche aspra, ma comunque corretta, etica, e alla pari e in tema): ben vengano, ben vengano gli avversari. Anzi, sono necessari, per garantire pluralismo e dialettica, che servono a tutti, e alla Società in generale, per progredire, migliorarsi, ecc. E nel prossimo futuro vedrete i frutti, sempre più frutti, di tali dialettiche (personali, culturali, professionali, scientifiche, tecniche, lavorative, artistiche, ecc.);  

- sui nemici (cioè coloro che avendo posizioni e/o interessi legittimamente e/o illegittimamente diversi, li sostengono comunque in modo scorretto, vile, furbo, impari, e chi ne ha più ne metta): nel prossimo futuro vedrete che fine faranno. Che trattamento avranno o ri-avranno da parte della Legge (se non altro per un fatto statistico: le critiche ai loro comportamenti sono talmente tante e numerose nonché fondate, che alcune diventeranno certamente – da parte di chi di competenza – ipotesi di reato per poi vederne alcune, a loro volta, concretizzarsi come reati (veri e propri). E ce lo dobbiamo augurare, perché questi signori e queste signore (che costituiscono la parte deviata dell’Establishment) fanno danno a tutta la Società, cioè a tutti Noi. Io ho dato e continuerò a dare il mio contributo a tutto ciò in quanto libero studioso - da oltre 20 anni - di questioni paradigmatiche (Riduzionismo/Olismo). Come potevo girarmi dall’altra parte? E ricordo che l’ultimo libro, l’8°, è un libro-dossier, dunque con le argomentazioni di sempre ma puntualmente corredate con tanto di documentazione e di prove – già di dominio pubblico e/o ancora solamente mie e inedite). E beh, specialmente in assenza di ravvedimento (sempre possibile, ancora possibile), se la saranno proprio andata a cercare! Si può capire ed anche accettare la difficoltà – la loro difficoltà - paradigmatica iniziale (specialmente su cose molto complesse come il disseccamento rapido degli olivi in Puglia, la dinamica pandemica del Covid, la valutazione di stabilità arborea, la valutazione della stabilità di un versante montuoso, la scientificità dell’agricoltura biodinamica, ecc.). Ci può stare. Ma l’ostinazione, il continuare  nonostante dimostrazioni (logiche e fattuali) dei loro errori, il continuare per orgoglio ferito e/o per interessi (economici e di potere, soprattutto), non è accettabile. Specialmente quando, per continuare a sostenere posizioni ormai divenute insostenibili – e senza vere argomentazioni da contrapporre, è evidente - attuano scorrettezze; furbizie; vigliaccherie; giochi nell’ombra; coalizioni; imbrogli di varia natura; compromessi di diverso genere; invenzioni di ufficialità inesistente o abuso di ufficialità; uso distorto del potere pubblico o del loro status; uso di luoghi e strutture pubbliche che per definizione dovrebbero essere pluralistiche e che invece fanno suonare una sola campana (delle tante invece esistenti!); discriminazioni varie; maldicenze; silenzi; non risposte (che comunque vanno date); in tanti contro pochi; condizionamento della libertà della stampa (che parla solo degli “allineati” e non di tutti, come invece dovrebbe essere); condizionamento (subdolo) delle coscienze; atteggiamenti e pratiche autoritarie (… perché non possono essere autorevoli, evidentemente!); ecc. ecc. ecc. Insomma, ne vedrete delle belle, sui nemici. Come è giusto che sia;

- sugli amici, che dire: pensavo di generarne solo qualcuno, ed invece ne ho generati molti! E molti di più di quelli che avevo immaginato e sperato. Qui al Sud, ma anche nel resto d’Italia e addirittura all’Estero. Nella Scienza, nella Tecnica, in Agricoltura, in Ecologia, ma anche nell’Arte e nell’Urbanistica e addirittura in Filosofia e nel Diritto! Grazie a tutti, veramente. Di testa e di cuore. E nel prossimo futuro vedrete i frutti, sempre più frutti, di tali amicizie (personali, culturali, professionali, scientifiche, tecniche, lavorative, artistiche, ecc.).

Nel salutarvi (tutti), e dandovi appuntamento all’ultimo post di questo blog, nei  primi di giugno, per l’anteprima dell’Indice del mio ultimo e 8° libro (appunto) - la Copertina la trovate già qui, in calce a questo post (cliccare sull'immagine!) -  vi lascio momentaneamente ma dicendovi come sempre: ad maiora!  

Ora, scusate, ma devo proprio andare: il lavoro (dottore agronomo libero professionista), il secondo lavoro (autore di libri) e la famiglia (moglie e una figlia bellissima e vivacissima), chiamano! E come chiamano!

Luca Fortunato (Matera)


 

Ed in merito al Capitolo Xylella (che è un pò il "tema-emblema" specifico del Libro - Dossier generale):

ULIVI INTELLIGENTI (esempi) 

 

Potatura di riforma dell’habitus (come da mia teoria scientifica olistica e comprovata)

Nel Centro Puglia c’è chi - giustamente - mi chiama e cambiando gioca d’anticipo …. (Marzo 2023)

 


Sottochioma biodiverso (come da mia teoria scientifica olistica e comprovata)

Nel Centro Puglia  c’è chi - giustamente - mi chiama e conservando le cose buone, gioca d’anticipo …. (Marzo 2023) 

P.S. Morale della Favola:

... alla Vittoria! ... contro l'attuale Riduzionismo delle Istituzioni - politiche, scientifiche ecc. e servile stampa ... - e contro lo pseudo-olismo di alcune associazioni e loro creatori -commercianti di "cure" (miracolistiche, illusorie) .... Tempo al tempo .... per Tutti! 

(... e nel Sud Puglia? Si comincia a contro-muovere! ... Tempo al tempo .... )

1. Sulla notizia circa la sentenza di pochi giorni fa del TAR di Bari in merito agli olivi di Ostuni (BR): a leggere la notizia sui giornali e sui social (secondo, dunque, la loro interpretazione e il loro taglio) sembrerebbe cosa buona per tutti, per tutti gli olivi, (oltre ad essere cosa certamente buona per i diretti interessati ed i loro singoli casi olivicoli). Addirittura sembrerebbe cosa buona per la Scienza, la ricerca, l’indipendenza della ricerca, ecc. (a dire il vero già difesi dall’art. 33 della Nostra Costituzione che prevede la libertà della Scienza e di conseguenza ……. Ma tant’è. Qualcuno si sarà distratto). In realtà, se si va a leggere l’intero testo della sentenza (la si trova nel Web, io l’ho fatto) la cosa presenta diversi difetti e debolezze (sul piano scientifico e tecnico, intendo, nonché sul piano paradigmatico e metodologico). Ed addirittura paradossi sul piano legale (imbarazzante a dirlo ma sembrerebbe proprio di sì, come mi hanno confermato amici di Legge, per quest’ultimo aspetto). Difetti, debolezze e paradossi, ad ogni modo, che – con tutto il rispetto per i TAR e i per cittadini che ad essi si rivolgono -  possono costituire un boomerang, nonché un prestare il fianco all’altra parte, con possibile vanificazione del tutto (come è stato per passate inchieste penali in merito a Xylella). Di tutto ciò, ne parlerò nel mio libro-dossier generale, in fase di ultimazione e disponibile dal prossimo 30 giugno, come sapete. Carpe diem. Vi aggiungo la “novità”. Perché io possa ulteriormente contribuire a fare per davvero il bene di tutti gli olivi, al di là dei facili entusiasmi (dei media e dei social) e magari richiamando più attenzione (da parte di tutti);  

2. Sarà il decennale dell’ufficialità del batterio Xylella fastidiosa in Salento, sarà la notizia di cui sopra, ecc. ecc. ecc. ma trovare 18 messaggi WhatsApp (soprattutto di sabato poi …) e di cui solamente 2 in tema!! merita una (ulteriore) esplicitazione. In tema per il sottoscritto, in merito al fenomeno Xylella-CoDiRO, è solo questo: lavoro. Dunque, incarico (scritto) per lavorare in merito alla mia teoria e/o al mio protocollo e/o all’applicazione del mio protocollo in campo, ecc. ecc. ecc. Lavoro. Stop. E nella interezza ed intangibilità tanto della mia teoria quanto del mio e derivato protocollo (visto che comprovati e funzionanti. E visto che – almeno ad oggi – mai criticati da nessuno, con contro-libri. Ma conosciuti praticamente da tutti! - conservo mail ma soprattutto PEC delle vendite o degli omaggi dei miei libri, a parte la sola pubblicità degli stessi). Tutto il resto (cioè: convegni, seminari, incontri, dibattiti, TV, giornali, social, ecc. ecc. “volontariato”, a gratis, ecc. ecc. divulgazione, ecc. ) non mi interessa. Tutto il resto lo trovo inutile o comunque evitabile (dopo anni e anni e anni e anni di tutta sta storia della Xylella – che poi in realtà è la storia del disseccamento rapido dell’olivo, cosa diversa. Ma tant’è …..). Tutto il resto lo potevo capire ed accettare (anche come mio coinvolgimento) all’inizio, nei primi anni della questione. Ma dopo anni e anni e anni ….. Abbiate pazienza! Rappresento (come ben sapete dal mio ultimo libro su Xylella, ottobre 2022) una terza via anche come modo di vivere, di comportamento, in tutta questa questione della Xylella (ne vado fiero ed orgoglioso. Anche perché i risultati non sono mancati e non mancano. È stata una scelta dura, ma la rifarei certamente. E lascerà il “segno in faccia” a molti. Tempo al tempo ….Non avessi avuto le prove che ciò che sostengo e che faccio è giusto, avrei mollato. Come dovrebbero fare molti che sono stati smentiti. Ma si sa la dignità non è valore seguito da tutti, ci penserà la Legge a loro (ma quella penale). Ma avendo avuto le prove che ciò che sostengo e che faccio è giusto, non solo vado avanti e sempre avanti andrò, ma il “segno in faccia” lo lascerò a chi merita di averlo! Ma ritorniamo al tema di oggi: solo lavoro, dunque. Che poi sta storia della Xylella è una parte, solo una parte, del mio lavoro d’Agronomo (per merito e per fortuna faccio anche tanto altro: CTP, CTU, valutazione stabilità alberi urbani, libere consulenze generali e strategiche per le aziende agricole, ecc.) ed è solo una parte altresì del mio secondo lavoro cioè teorico-autore di libri (conoscete, dal blog, il mio catalogo completo! E i temi di cui mi occupo. No?). Pertanto, scrivetemi pure in tanti purché per lavoro. E mi muovo tranquillamente in tutta la Puglia (da Santa Maria di Leuca al Gargano!) così come in tutta la Basilicata, nonché nella parte limitrofa della Calabria. Ma solo per lavoro (comportamenti seri, cose serie, gente seria). Il mio tempo è prezioso (con una bellissima ma vivacissima figlioletta che ha 3 anni e 9 mesi! Potete immaginare!). Ok?  

Buona domenica.  

Rilassatevi.