Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

lunedì 19 ottobre 2026

Politica - Proteste di Ieri, proteste di Oggi. E il Futuro? (Mondo, Italia, Basilicata, Matera)

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Politica - Proteste di Ieri, proteste di Oggi. E il Futuro? (Mondo, Italia, Basilicata, Matera) 

Di seguito la trascrizione (eseguita con TurboScribe) del video (che supera le dimensioni consentite dal presente blog) di oggi lunedì 19 ottobre di minuti 11.17 che potete visionare sul profilo Facebook "Luca Fortunato" o su WhatsApp richiedendolo al numero 389.4238195 Luca Fortunato (Matera).

"(0:00) Buonasera amici, questo video in realtà l'avrei dovuto registrare e pubblicare nel (0:10) prossimo weekend come sapete secondo il nuovo ritmo che avevo dato ma ho (0:19) ricevuto una mail di cui anche accennerò dalla Lombardia che mi ha molto toccato (0:27) per cui sono appena rientrato qui in studio, è stata una giornata di lavoro molto impegnativa (0:37) ma estremamente positiva e proficua, però non mi va di tardare questo importante contributo, (0:49) io ovviamente cerco di dare il mio punto di vista visto che mi viene sempre più richiesto, (0:55) mi fa piacere e non mi voglio sottrarre. Leggo perché l'argomento è molto articolato e quindi (1:07) ci tengo a non perdere i passaggi di questa importante mail. Allora, io argomento su quanto (1:19) ho letto:

rivoluzione americana, rivoluzione francese, rivoluzione russa, rivoluzione cinese, (1:30) rivoluzione cubana, poi ci metto io anche il movimento del 68, chiaramente culminato nel (1:40) 1968 ma partito prima del 1968 così come protrattosi dopo il 1968 a livello internazionale e italiano.

(1:54) Insomma, quella storia gloriosa di vere rivoluzioni e vere contestazioni con tutti i meriti che hanno (2:04) avuto e con conquiste alcune delle quali ancora oggi per fortuna ne vediamo nei loro effetti è (2:15) finita lì. Oggi la società ha delle caratteristiche diverse, ne abbiamo già parlato, per cui io faccio (2:26) mia la posizione del grande storico Eric Hobsbawm, il quale sosteneva, quindi anche recentemente è (2:39) mancato nel 2012, sosteneva che non era comunista nel senso che non credeva che appunto le grandi (2:51) rivoluzioni, le grandi contestazioni in una società con le caratteristiche di quella odierna (2:57) potessero ritornare o potessero essere efficaci ed efficienti, ma pur non essendo comunista era e (3:06) rimaneva marxista in quanto negli scritti originali di Marx vi erano degli insegnamenti validissimi (3:16) ancora oggi. In più a questo io aggiungo anche la posizione, faccio mia anche la posizione del (3:25) grande filosofo intellettuale Jean-Paul Sartre, il quale appunto e non a caso diceva che il marxismo, (3:33) quindi quello puro, rimaneva e rimane l'orizzonte insuperabile del nostro tempo.

Quindi io diciamo (3:46) rispetto alle manifestazioni di protesta, violente sembra da condannare e non violente, (3:56) quindi legittime, tra l'altro con rivendicazioni anche condivisibili, tuttavia io a queste (4:05) manifestazioni credo poco nella loro efficienza ed efficacia, in che cosa? Nel risolvere i veri (4:12) problemi, si possono risolvere l'emergenza, possono avere un fiato corto nel breve nel (4:19) brevissimo termine, possono riuscire a ottenere qualcosa dal potere costituito, ma sulle grandi (4:26) questioni strutturali io non credo che possano sortire qualcosa di veramente importante. (4:35) Attenzione alla logica riduzionistica che è quella che è stata perpetrata in tutti questi (4:41) anni e poi si arriva all'acqua alla gola, "risolviamo prima le emergenze, poi ci occuperemo (4:48) degli aspetti strutturali", così agli aspetti strutturali non si arriverà mai, bisogna avere (4:55) il coraggio di partire dagli aspetti strutturali o quantomeno occuparsi contemporaneamente tanto (5:04) delle contingenze quanto degli aspetti strutturali, che altrimenti agli aspetti strutturali non si arriverà (5:12) mai. Io la penso così, 

gli aspetti rivoluzionali ci sono eccome: nei contenuti, nella visione (5:28) politica, negli indirizzi politici, nelle leggi da riscrivere e da emanare come nuove (5:37) leggi, ma oggi siamo in una società talmente frammentata, disarticolata, tra l'altro paradossalmente (5:47) interconnessa anche con internet eccetera, per cui queste forme di protesta, ripeto, violente (5:55) sempre da condannare, ma anche quelle legittimamente pacifiche e con contenuti di per sé validi, come (6:05) metodi, io non credo che possano andare a sortire cose importanti.

Oggi bisogna impegnarsi, ma bisogna (6:14) impegnarsi in modo diverso, l'impegno civico, la partecipazione civica, il non essere indifferenti (6:21) sui grandi temi, che poi sono tutti correlati, dall'economia, alle guerre, alla pace eccetera, però (6:28) bisogna fare altro, bisogna chiedere innanzitutto la sostituzione delle persone, organizzandosi prima (6:36) delle elezioni, non sotto le elezioni, per produrre candidature alternative.

 Insomma la (6:45) questione è molto complessa, sapete come la penso e come la pensiamo anche in associazione politico (6:53) culturale Forze al Centro. Quando siamo nati, solo due anni fa, eravamo circa mille in totale (7:00) tra interni, soci fondatori e soci ordinari e soprattutto esterni, quindi simpatizzanti, (7:07) sostenitori a vario titolo, ospiti, eccetera.

Oggi siamo alla bellezza di 5.000, le persone dovrebbero (7:14) anche chiedersi perché c'è questa quantità, o meglio noi assicuriamo qualità e quantità, anzi la (7:22) quantità è conseguenza della qualità, dei contenuti olistici e del metodo olistico, quindi noi (7:32) intendiamo il fare e il partecipare in modo diverso. 

Certo siamo aumentati anche perché complici alcuni (7:41) contesti, noi a Matera stiamo vivendo le peggiori esperienze politico-amministrative che la città (7:48) abbia mai avuto, prima l'amministrazione Bennardi e ora l'amministrazione Nicoletti, quest'ultima la (7:54) Nicoletti colpevole di, oltre alla mera ordinarietà amministrativa, colpevole di aver allontanato (8:03) ancora di più le persone, lo farà crescere l'astensionismo, perché il tradimento del voto (8:09) popolare è una colpa gravissima. Poi anche in Basilicata gli scenari hanno favorito noi, (8:19) chiaramente non la Basilicata, le peggiori esperienze amministrative di sempre con il (8:26) Bardi 1 e il Bardi 2, tra l'altro appunto in continuità, quindi le persone devono chiedersi (8:33) perché poi siamo un piccolo mondo sperando di contribuire a fare delle cose buone per tutti, (8:43) senza pretesa, noi non ce l'ha prescritto il medico di andarci a candidare, di partecipare (8:47) per forza alle elezioni, se no non è politica, tutte queste stupidaggini, perché tra l'altro questo (8:58) tipo di approccio è stato scritto nel libro fondativo, nello statuto, quindi è che noi (9:05) siamo nati così con questo tipo di approccio.

E ma vorrei concludere con la mail di una studentessa (9:12) universitaria di ingegneria, Barbara, non dico alto per privacy, dalla Lombardia, che mi ha detto, (9:20) praticamente mi ha scritto, sono stata addirittura "invitata" a queste manifestazioni facinorose, (9:25) ovviamente non ci ho partecipato, ma mi chiedeva, lei è una lettrice dei miei precedenti libri e (9:35) sarà una lettrice dei miei futuri libri, così come una corsista già prenotata per i corsi abbinati, (9:43) e diceva ma questo è dovuto al riduzionismo, lei mi conferma? assolutamente sì, il riduzionismo (9:49) l'abbiamo detto l'altra volta, tende a separare ancora di più, ad accelerare la disgregazione della (9:55) società e quindi, ma tra l'altro diceva c'è un annullamento, la percezione che uno ha è che (10:03) l'annullamento, cioè i facinorosi, che sono facinorosi, attenzione, non vanno immischiati con coloro che (10:10) manifestano legittimamente e pacificamente, però questi ultimi subiscono il messaggio (10:17) sbagliato dei primi e quindi anche ai pacifici, diciamo così, diceva la studentessa, secondo me (10:28) va sottolineata la scarsa, lo scarso senso di lealismo, diceva, rispetto alla natura della (10:35) società, come dice lei, cioè io, e quindi bisogna essere più consapevoli appunto che in una società (10:41) del genere, queste forme purtroppo di protesta, lasceranno il tempo che trovano, ho richiamato (10:50) anche il grande Hobsbawm, quindi siamo in buona compagnia, diciamo, ecco, quindi ci tenevo a (10:57) sottolineare questo, grazie per essere sempre più numerosi a interagire, chiaramente io la vedo così, (11:08) noi la vediamo così, chi ci ama ci segue, insomma, che altro poter dire? Ciao, alla prossima!

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