(0:00) Buon pomeriggio amici, un secondo video in questa impegnata domenica 11 ottobre, mi fa (0:10) piacere di essere impegnato su più fronti, in base soprattutto alle vostre messaggistiche (0:22) sempre più numerose e quindi anticipo un po' un video, anche perché in settimana come (0:28) sapete sono molto impegnato per il mio nuovo lavoro di libri e lezioni, i prossimi libri (0:36) in uscita il primo a novembre e poi a seguire e quindi come sapete il ritmo poi di solito (0:45) cerco di rispondere nel weekend, anche perché questo video è in un certo qual modo un proseguimento (0:56) del video di questa mattina che ho fatto nel parco quattro evangelisti, chi non l'avesse appunto (1:02) visionato è pregato di farlo perché c'entra in qualche modo, ma veniamo al tema,
questo video (1:11) chiaramente non è per affrontare la questione che pur andrebbe affrontata, pena di morte nel (1:21) senso di essere favorevoli alla pena di morte o contrari alla pena di morte, questo video (1:28) semplicemente per dire qualche cosa,
credo che tutti conosciate l'intenzione degli Stati Uniti (1:37) d'America di rendere l'esecuzione prossima in diretta streaming addirittura, cioè praticamente (1:54) la fucilazione del detenuto dovrebbe avvenire quindi in diretta streaming, quindi insomma dal (2:10) mio punto di vista, dal mio umile punto di vista, ma lo dico a livello personale ma anche a nome (2:17) dell'Associazione Politico-Culturale Forze al Centro, del Popolo olistico, è qualcosa di (2:28) totalmente irricevibile, totalmente sbagliato, non si può tornare alla pubblica esecuzione perché si (2:41) tratta di una pubblica esecuzione, senza farla lunga io credo che la cosa è totalmente da (2:51) respingere, quantomeno a livello di coscienze individuali e collettive, sperando che la (2:58) cosa non avvenga con le mobilitazioni che ho sentito inizieranno, ma io credo che sia da (3:09) respingere totalmente questa cosa, un scenario veramente agghiacciante, e ripeto non sto (3:19) entrando nel merito se sia giusto o meno condannare a morte in questo caso quel detenuto, ma più in (3:27) generale questa è una cosa che prescinde da questo intervento, da questo video, stiamo sul (3:33) fatto di cronaca, sull'annuncio del futuro fatto di cronaca soprattutto, ma credo che sia da (3:41) respingere sotto due punti di vista,
primo il piano etico-morale, io credo che qualunque individuo (3:48) oggi, sto parlando della società di oggi, debba respingere se dotato di un minimo di livello (3:57) etico-morale, e non aggiungo altro, ma c'è un
secondo piano, un secondo punto che diciamo da (4:05) studioso di paradigmi, riduzionismo e olismo, mi interessa in modo particolare, brevemente:
la (4:14) società di oggi è estremamente frammentata e disarticolata in tanti aspetti: etico-morali, (4:25) politico-istituzionali, scientifici, economici, sociali, eccetera eccetera, a ogni livello in (4:32) ogni paese del mondo, e questo è una conseguenza del riduzionismo eccessivamente analitico che (4:39) frammenta, i compartimenti stagni, eccetera, ora una società del genere necessita di meno azione, (4:50) di meno interventi, mi rendo conto che per chi non ha una formazione di tipo olistico sia qualcosa di (4:58) difficile da comprendere e da accettare, me ne rendo conto, può essere anche un discorso impopolare, (5:06) chiamiamolo così, ma in realtà non è così, quindi la società frammentata richiede meno azioni, (5:13) meno interventi, meno mobilitazioni, meno partecipazione, bisogna fare, ma fare di meno e (5:23) semmai aumentare gli aspetti qualitativi dell'azione, del fare, con interventi mirati, (5:30) studiati, chirurgici, selezionati, perché un organismo, perché la società è un organismo, (5:38) almeno per gli olisti, un organismo quando è in difficoltà, diciamo così, necessita sì (5:48) dell'intervento, chiamiamolo, del "medico", ma un intervento che vada ad aiutare la natura, (5:58) non a sostituirsi ad essa, ecco, non so se ho reso l'idea, perché chiaramente è un discorso (6:04) molto difficile. Ora, tornando alla questione della pena di morte eseguita pubblicamente in (6:13) streaming, è qualcosa che magari all'inizio può sembrare anche "educativa", può sembrare di aiutare (6:23) la società, invece no, è terribilmente impattante nella frammentazione e nell'allontanamento che (6:35) già esiste dei vari pezzi, chiamiamoli così, della società. Una cosa del genere è una manna (6:42) in senso negativa, non è una manna dal cielo, ma è una manna che praticamente arriverebbe (6:53) nelle coscienze delle persone in una maniera terribile, aumentando ancora di più il discorso (7:05) della frammentazione. Più che manna, una mannaia! ecco, credo che non bisogna aggiungere altro, (7:16)
credo che bisogna cercare di impedire questa, la pubblica esecuzione. Poi, per quanto riguarda (7:31) l'esecuzione in sé, non è né compito mio né compito, credo, degli spettatori mondiali a questo (7:43) punto, perché poi c'è una giustizia, la pensano in quel modo e nessuno può, diciamo, entrare nel (7:54) merito, anche se, ripeto, è un discorso talmente ampio e importante che andrebbe affrontato, ma (7:59) stando al tema, io credo che, insomma, credo di aver dato il mio punto di vista, mi è stato chiesto, (8:06) mi fa molto piacere, ma è un tema veramente difficile, molto difficile, non mi sono voluto (8:12) sottrarre e mi auguro da cittadino del mondo che questa esecuzione non venga, ecco, trasmessa (8:23) pubblicamente in quel modo, non venga proprio trasmessa, perché siamo veramente al ritorno (8:31) delle barbarie.
Ciao a tutti e alle prossime.
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