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Il Problema della Verità
Di seguito la trascrizione (eseguita con TurboScribe) del video (che supera le dimensioni consentite dal presente blog) di oggi domenica 4 ottobre di minuti 9:32 che potete visionare sul profilo Facebook "Luca Fortunato" o su WhatsApp richiedendolo al numero 389.4238195 Luca Fortunato (Matera).
Grazie e alle prossime olistiche.
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(0:00) Buona domenica amici, oggi per l'angolo della saggezza olistica domenicale, il consueto (0:08) angolo della saggezza olistica domenicale, cercherò di riassumere in un video un argomento (0:18) enorme. (0:20) Però siccome ci sono state diverse messaggistiche sul fronte della scienza, sul fronte della (0:27) giustizia, sul fronte anche di questioni sociologiche, diciamo così, siccome ci vedo ecco un tratto (0:37) in comune, sebbene si tratti di questioni molto specifiche e molto differenti, provo (0:44) insomma a fare qualcosa di estremamente arduo, ma fondato e pertinente, diciamo così. (0:55) Il problema della verità.
(0:58) Il problema della verità è un problema che il genere umano si porta avanti da millenni, (1:03) ci sono stati fiori di filosofi e studiosi che lo hanno affrontato e continuano ad affrontarlo, (1:09) perché rimane, rimarrà chissà per quanto tempo, forse per sempre, un problema aperto. (1:15) L'olismo generale si occupa di questo, mi fa piacere che molti lettori dei miei libri (1:20) precedenti degli anni scorsi abbiano trovato l'argomento che ho iniziato a trattare, ovviamente (1:29) portando a sintesi i pareri degli studiosi e dei filosofi. L'Olismo generale, sapete, (1:35) non si inventa nulla, porta a sintesi cose fatte dai vari specialisti.
Sì, poi chiaramente nel fare (1:44) questa sintesi, e qui la parte interessante, crea una parte di conoscenza, crea una nuova conoscenza, (1:53) quantomeno un avanzamento delle conoscenze. E' questo che poi lo rende, diciamo, uno strumento (1:58) potentissimo, che però va saputo governare con l'esperienza. Quindi, dicevo, già nei miei libri (2:08) precedenti ho affrontato questo problema, lo richiamo nei miei nuovi libri, nelle lezioni (2:16) che avete abbinate, e quindi nei prossimi anni lo troverete sviluppato e ancora più approfondito.
(2:26) Quindi però, nonostante il problema della verità in generale lascia aperte diverse questioni, (2:33) probabilmente irrisolvibili, ci dà però comunque delle basi che dobbiamo tenere sempre presente. (2:44) Più che altro ricordare. Per esempio, la verità scientifica.
La scienza non dà la verità. La (2:55) scienza ha rinunciato alla presunzione di verità da secoli. Quello che la scienza afferma sono (3:03) verità scientifiche, cioè sono verità rispetto al metodo scientifico.
Solo nell'ambito del metodo (3:14) scientifico sono verità, e quindi sono verità temporanee, come ci dimostra la storia della (3:21) scienza. A volte le teorie e le verità scientifiche durano secoli, ma vengono sempre superate da (3:28) altre teorie. Quindi le verità scientifiche sono sempre temporanee, sono relative solo allo stretto (3:35) ambito del metodo scientifico, e sono imperfette.
Ritenere che la scienza dia delle verità assolute, (3:45) granitiche, non è scienza, è scientismo, che è qualcosa di pericoloso. Da qui deriva anche (3:51) un comportamento pratico che si dovrebbe avere, che ancora tarda ad aversi. Quando si vanno a fare le (4:01) leggi, quando si va a fare la normativa, quando si vanno a redigere regolamenti eccetera, bisogna (4:08) tenere presente che la scienza appunto non dà verità assolute e eterne, ma dà verità che sono (4:18) appunto temporanee, relative e imperfette.
Per cui la normativa deve essere chiaramente una (4:25) normativa, perché la società ha bisogno di normare le cose, è ovvio, ma deve prevedere dei meccanismi (4:31) di flessibilità, altrimenti è una normativa pericolosa, perché pretende di inquadrare qualcosa (4:40) che è invece vivo, dinamico, ma soprattutto è qualcosa di stupido. Chi si atteggia soprattutto (4:50) dice lo dice la normativa, l'ha detto la legge, lo dice il regolamento, su che cosa? Su cose (4:58) scientifiche, non è un atteggiamento né personale, chiamiamolo così, né normativo giusto. E qui ci (5:07) sono poi i fiori di giuristi che stanno lavorando su queste cose.
Quindi attenzione quando si parla (5:13) di verità scientifiche e cose derivate, per esempio gli obblighi, pensiamo agli obblighi che si hanno (5:19) sulla salute umana, sulla salute agronomica, sulla salute territoriale, sulla salute animale eccetera, (5:26) ma stiamo scherzando. La scienza non dà verità assolute, quindi bisogna normale, bisogna seguire (5:33) i regolamenti, la legge ci mancherebbe altro, però la stessa legge deve prevedere assolutamente dei (5:38) meccanismi di flessibilità, di apertura, di deroga, perché le conoscenze scientifiche vanno avanti e (5:47) cambiano. Altra questione, verità giudiziaria o processuale che dir si voglia.
Nei tribunali si (5:58) stabilisce la verità giudiziaria o processuale appunto, che potrebbe anche non coincidere con (6:04) la verità verità, quella nessuno la saprà mai, o se al massimo i coinvolti. Nei tribunali si (6:12) stabilisce quello che appunto emerge dal processo, è chiaramente una necessità, è chiaro che dobbiamo (6:21) avere, i tribunali dobbiamo avere la verità giudiziaria e la verità processuale, ci mancherebbe (6:25) altro, ma anche qui flessibilità, bisogna, perché l'ingessamento della società su certe cose sono (6:35) dovute anche a atteggiamenti sulla verità scientifica per esempio, sulla verità giudiziaria, processuale (6:42) altro esempio, non proprio diciamo saggi, ecco diciamoli, chiamamoli così, ma c'è ancora un altro (6:52) tipo di verità e qui è molto interessante la questione, qui diciamo l'Olismo generale c'entra (6:56) tantissimo, la verità psicologica di ognuno di noi, noi abbiamo una mente che ha una parte conscia e (7:06) una parte inconscia, come ci insegna la psicologia, e la parte inconscia tra l'altro è quella maggiore, (7:16) preponderante, più grande, che influenza tantissimo la parte conscia, quindi quando noi abbiamo la (7:23) nostra verità, il nostro pensiero, una nostra opinione, una nostra scelta, un nostro sentimento, (7:31) una nostra emozione, i ricordi eccetera eccetera, sono estremamente relativi e probabilmente non (7:45) corrispondono nemmeno alla verità, perché ricordiamoci che c'è tutta una parte inconscia (7:51) che invece la fa da padrone, tipicamente si visualizza questo con la parte conscia solo (8:00) come la punta dell'iceberg e tutto ciò che invece sommerso che è oltre il 90% è inconscio, (8:08) quindi immaginiamoci quando noi ognuno di noi dice io sono pervenuto a questa convinzione, (8:15) io credo a questo, in questo, io sono convinto di questo, ma dove? ma dove ti avvii? l'essere (8:23) umano è qualcosa di ancora non conosciuto e anche noi ognuno di noi fa fatica a conoscere (8:33) se stesso, figuriamoci se può conoscere gli altri, avere la presunzione di conoscere gli altri, (8:39) quindi vedete il discorso della verità, cioè in realtà la vera verità, quella con la V maiuscola, (8:45) è ancora un'utopia, un'illusione, certo noi dobbiamo vivere, dobbiamo vivere in società, (8:51) dobbiamo portare le cose nel nostro quotidiano, però attenzione, non ci dimentichiamo mai le (8:57) conquiste della cultura, della scienza, del diritto, della psicologia, perché altrimenti ci disorientiamo, (9:09) non capiamo, anche piccole, diciamo, chiamiamole piccole, che poi in realtà non sono piccole (9:14) cronache quotidiane, ma dobbiamo sempre ricordarci di queste problematiche di fondo e (9:20) di avere un atteggiamento più umile, molto più umile, e l'olismo è maestro in questo. (9:28) Ciao alle prossime e al prossimo weekend, come sapete.



