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Il caso Youssef Siher (e le visioni della Società)
Di seguito la trascrizione (eseguita con TurboScribe) del video (che supera le dimensioni consentite dal presente blog) di oggi venerdì 30 ottobre di oltre minuti 09:00 che potete visionare sul profilo Facebook "Luca Fortunato" o su WhatsApp richiedendolo al numero 389.4238195 Luca Fortunato
(0:00) "Buonasera amici, allora il caso di cronaca giudiziario, se possiamo così definirlo, (0:08) lo conoscete tutti, se ne sta parlando molto. Ho avuto uno scambio di mail molto interessante (0:17) con una studentessa di giurisprudenza, Paola, e ritengo di dover girare a tutti voi una parte (0:29) dei dialoghi che abbiamo messo su, perché ci sono diversi spunti di riflessione che ci stanno tutti. (0:45) Allora per quanto riguarda il caso di cronaca in sé, io ovviamente non entro nei particolari, (0:50) basta andare sui giornali, seguire i telegiornali, ma mi sento di dire da cittadino, osservatore, (1:03) umilmente osservatore, che ci vedo ragioni e torti da entrambe le parti, intendendo le parti (1:14) le istituzioni politiche e la magistratura.
Diciamo così che le decisioni della magistratura (1:30) possono essere sicuramente criticate, ma vanno criticate sempre con toni, espressioni, modalità, (1:44) canali, propri e pertinenti, perché dalla critica passare alla delegittimazione del potere giudiziario (1:58) in questo caso è una bella differenza. Di contro io credo che la magistratura - assolutamente (2:11) sovrana e indipendente - debba però porsi anche il problema che le proprie decisioni vanno a (2:18) finire in una società che è iper sensibile, iper connessa, per cui non ci si può limitare a (2:29) svolgere il ruolo, la funzione di magistrato, ma questa poi debba curare in modo particolare (2:40) anche la comunicazione delle decisioni che in maniera chiaramente autonoma e sacrosanta i giudici (2:50) debbano prendere. Non è quello il punto, il punto è che impatto ha anche sull'emotività dei cittadini.
(2:58) Siamo in una società complessa, non siamo in una società semplice e quindi proprio su questo (3:06) partendo dal caso di cronaca, andando oltre lo stesso caso di cronaca, ma chiaramente (3:13) inglobandolo, mi sento di proporre una riflessione o meglio di riproporre in qualche modo una (3:23) riflessione che ci sta tutta:
il grande sociologo francese Emile Durkheim, padre dell'olismo, uno (3:37) dei grandissimi padri dell'olismo, in questo caso l'Olismo sociologico, ci insegna che ci sono due (3:43) concezioni, due visioni della società. Una visione meccanicistica che è iscritta chiaramente nel (3:56) paradigma del riduzionismo e nella quale società il diritto è un diritto di tipo repressivo, punisce, (4:08) stop.
Poi c'è un altro tipo di visione della società, la società vista in modo organicistico e (4:20) quindi nell'olismo e quindi come un diritto di tipo restitutivo. In entrambe le società c'è la (4:32) sanzione, la pena, il carcere, l'arresto eccetera eccetera, però il significato e lo scopo sono (4:41) completamente diversi. Nella società di tipo organicistico-olistico e quindi con il diritto (4:50) restitutivo si cerca di ripristinare, restituire un equilibrio infranto.
Io credo che nell'ambito (5:03) generale della deriva riduzionistica che abbiamo avuto negli scorsi decenni nella società ci sia (5:10) anche una deriva riduzionistica del diritto. Tra l'altro oggi in Italia scontiamo un diritto (5:22) riduzionistico-repressivo ma anche di tipo induttivo: c'è un problema, si fa un decreto! ma (5:28) così possiamo avere anche mille decreti ma mai andare al nocciolo delle questioni, alla base (5:34) delle questioni, alla radice delle questioni, per esempio il disagio sociale, quindi si girerà (5:41) sempre attorno praticamente i veri problemi senza risolverli.
Quindi bisogna porsi il problema (5:48) della visione della società e iscrivere le variazioni nella visione della società. Chiaramente (5:54) si auspica una visione della società olistica con un diritto di tipo restitutivo e conseguenti (6:02) comportamenti tanto da parte della classe politica quanto da parte della classe dei (6:13) cittadini quanto della magistratura.
Le cose sono complesse, noi per esempio presso le (6:20) associazioni olistiche, Matera Olistica e Forze al Centro abbiamo da un paio d'anni un nucleo che (6:28) si occupa specificatamente di olismo giuridico, abbiamo anche redatto delle dispense di olismo (6:35) giuridico che ci possono essere richieste, le ho redatte io in quanto olista generale che dà (6:44) l'approccio generale, la metodologia generale, le direttrici conoscitivo e metodologiche dell'olismo, (6:51) poi con il contributo chiaramente degli specialisti cioè dei laureati in giurisprudenza che abbiamo (6:57) anche tra i nostri soci.
Bisogna sempre studiare ragazzi, le questioni sono complesse, anche lo (7:04) stesso caso di cronaca non si presta a riduzioni, semplificazioni, meno che mai a slogan, tifoserie, (7:12) non ne parliamo. Chiudo dicendo questo:
chi svolge un ruolo politico, sia esso il presidente del (7:21) consiglio, un governatore di regione, un sindaco, sia esso un ministro, un assessore regionale, un (7:30) assessore comunale, sia esso un consigliere regionale, un parlamentare, un consigliere (7:38) comunale, svolge ruoli politici, non sono ruoli amministrativi che sono altra cosa, quelli sono (7:47) i dirigenti, i funzionari. Questa confusione che da alcuni viene fatta apposta ci marcia su queste (7:56) cose, ci campa su queste cose, però poi abbiamo questo tipo di problemi.
Come fa una persona a (8:04) svolgere qualunque tipo di ruolo politico, a qualunque livello appunto, se non ha una visione (8:10) delle cose, della società soprattutto, se non la dichiara e se non iscrive tutti i provvedimenti ? (8:18) che so io, da un decreto governativo a una delibera comunale, nella visione politica della (8:26) società, qualunque sia la visione politica, ma va dichiarata, nei vari provvedimenti va riconosciuta, (8:33) deve essere riconoscibile e anche per essere corretta eventualmente, forse di stampo riduzionistico. (8:40)
Quindi vedete, le questioni sono molto complesse e chiaramente questi casi di cronaca ce ne sono (8:46) stati, ce ne sono e ce ne saranno sempre. Il problema è l'approccio e soprattutto una certa (8:54) onestà intellettuale, che francamente vedo sempre di meno rappresentata e questo è veramente (9:04) preoccupante secondo me, questo è veramente preoccupante.
Ecco convenivo appunto con la (9:09) studentessa su questo aspetto e niente, spero di aver dato un minimo contributo di riflessione, (9:19) utile per quello che può essere, non mi sono voluto sottrarre su un tema estremamente spinoso, (9:26) grazie a tutti e alle prossime".
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