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Tornare a votare
Parlando di Politica nazionale e in particolare delle
prossime elezioni politiche nazionali, ricevo una mail (scorsa notte) da Marcella della
Provincia di Catania che mi ha colpito in tanti punti ma specialmente per
questa frase:
"[....] mi
piacerebbe sapere il suo punto di vista. Chi vincerà? Cerco stimolo per tornare
a votare [....]".
Carissima amica Marcella, ringraziandola per la stima che ha
nei miei confronti (forse troppo generosa), provo a risponderle:
innanzitutto, anche stavolta non faccio previsioni sulla
vittoria in termini generali di centrosinistra e centrodestra perché il
contesto è talmente "inquinato" tale da non poter fare una previsione
che possa avere un minimo di scientificità. Posso però darle il mio punto di
vista su alcune cose:
1.centrosinistra: sta commettendo, già commettendo, 2 errori.
Uno storico: il leader. Non ha un leader o crede di averlo con Conte, Schlein,
Salis sindaca, Di Battista, ecc. Questi potranno anche vincere le elezioni (non
metto in discussione la loro capacità di vittoria elettorale) ma non avrebbero
quella visione politica e quel metodo politico tali da garantire la guida ad un
Governo che sappia dare all'Italia quelle politiche incisive strutturali e
sistemiche (specialmente di tipo economico, ma non solo) di cui ha
tremendamente bisogno. Il centrosinistra dovrebbe porsi il serio problema di
cercarsi un leader politico. Donna, magari. Che, in ogni caso, ad oggi non c'è.
Il secondo errore, più contingente: credere che i voti del NO al referendum
Giustizia possano tradursi in voti politici alle prossime elezioni politiche.
Voti di attivismo specialmente di impulso difficilmente diventano voti
strutturali di tipo propriamente politico. Anche perché se sono serviti a vincere
largamente e relativamente un referendum essi rappresentano comunque e solo una
parte degli italiani (ci sono altri milioni di italiani che hanno votato SI e
altri milioni di italiani che non hanno votato proprio).
2.centrodestra: molto più identitario politicamente e molto
più definito politicamente, si sta giocando male, malissimo, queste sue
caratteristiche. Per diffusi comportamenti, eticamente e francamente molto
discutibili. E non ne ha bisogno.
Concludo ricordando le mie coordinate politiche (per meglio
contestualizzare le mie risposte). Personalmente, sono un cittadino votante di
Sinistra ma sono anche un olista. Il che vuol dire che da Sinistra cerco il
dialogo con la Destra per progettualità pragmatiche di sintesi "al
Centro" su tematiche specialmente complesse e oggettivamente utili al
popolo tutto. E viceversa. Personalmente pur non avendo finora mai fatto
politica come cariche intendo e per mia scelta personale, professionale, ecc.
(pur avendo avuto diverse proposte), sin da bambino ho respirato Politica. La
mia culla era sotto la bandiera con l'effige di Che Guevara, nella stanza dei
miei genitori. Da ragazzino, in particolare, alla fine degli anni ottanta, mio
padre Enzo (che poi sarebbe stato vicesindaco di Matera e assessore al bilancio
negli anni 1994 -1998, giunta Manfredi) mi portava presso la sede materana del
PSI. E da lì in poi non ho mai più smesso di seguire la Politica. Ed ancora
oggi, anche proprio stasera!, non smetto di farmi dei bei discorsi con lui (a
quasi 89 anni ha una lucidità ed una visione politica incredibile ed è più
rivoluzionario di me! Se io dico che l'Olismo politico - di cui Forze al Centro
è il primo progetto italiano e di cui mio padre è tra i soci fondatori - è una
ottima strada lui mi dice: è l'unica strada!).
Personalmente, la Politica per me è qualcosa in più. Non me
l'ha prescritta il medico e se non ci fosse la mia vita sarebbe ugualmente
ottima. Proprio per questo in Politica non accetto compromessi! E lo so sembra
un ossimoro. Ma anche lei cara Marcella mi conferma che è questa una mia
caratteristica che piace. E la ringrazio anche per questo.
Umilmente, per quello che ho potuto "inquadrare".
E W in ogni caso l'Italia!
E buona notte olistica
Luca Fortunato (Matera, Basilicata, SUD!)
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