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Lettera del Consiglio Direttivo – Associazione politica Forze al Centro
Nel ricordare che domani sera abbiamo appuntamento on line
alle ore 19.00 (come da precedenti post, vedasi), è l’occasione per precisare e
ribadire alcuni aspetti:
- sia per quanto riguarda la progettualità politica a livello
regionale con il nostro “Focus olistico Basilicata” che è arrivato
virtuosamente a metà del suo percorso-calendario trattando importanti temi
(Infrastrutture, Sanità, Energia, Industria, Agricoltura, ecc. ) e che
prossimamente, e sino a luglio, ne tratterà di altrettanto di importanti
(Scuola e Università, Risorse idriche; ecc.);
- sia per quanto riguarda la progettualità politica a livello
cittadino con il nostro progetto “Per Luca Fortunato candidato Sindaco di
Matera” in essere da fine 2024 nato dunque in tempi non sospetti e che oggi
alla luce delle criticità politiche ed etiche in corso (tra l’altro da noi
tutte previste con post e video pubblicati da tempo e sempre disponibili e che
verranno valorizzati anche nel futuro opuscolo politico “Il Caso Matera”) si
rilancia e si rafforza in vista delle prossime elezioni comunali (quando esse
saranno, nel 2026, nel 2027, nel 2028, nel 2029, nel 2030 ) con una base
iniziale e potenziale, certamente da sviluppare ma non indifferente (di oltre
3.000 cittadini nella sola Matera città, che seguono e collaborano a vario
titolo);
- sia per quanto riguarda altri temi importanti e che stiamo
ugualmente portando avanti e in modo significativo (Pace e Guerra: secondo il
nostro particolare e inedito Realismo olistico per la Pace; Referendum
Giustizia: secondo un approccio politico ma paradossalmente di tipo oggettivo
al tema della separazione/non separazione delle carriere dei Magistrati, tema
che infatti esiste da tanti anni, e comunque non riconoscendone – da parte
nostra - un colore politico, una paternità politica, una contingenza politica,
ecc.).
l’Associazione, da oggi, entra in fase pienamente operativa.
Abbiamo necessità, pertanto, di formare un gruppo selezionato e particolarmente
operativo. Non è importante la modalità di partecipazione (in presenza fisica
oppure online oppure via mail) ma è importante partecipare e in modo
costruttivo. Diamo appunto ben tre modalità di partecipazione (in presenza
fisica oppure online oppure via mail) tutte ugualmente valide ma da vivere.
Pertanto, da oggi, solo i soci e/o i cittadini che parteciperanno e in modo
continuativo e costante potranno entrare a far parte del gruppo selezionato e
particolarmente operativo. Gli altri (soci e non) saranno sempre e comunque i
benvenuti agli incontri, sia chiaro e ci mancherebbe, ma il nascente gruppo
operativo (che avrà suoi e riservati incontri al di là degli incontri ordinari
dell’Associazione) richiede di selezionare persone che possano garantire un
certo e continuativo impegno. Inoltre, entrando l’Associazione in fase pienamente
operativa, è bene ribadire anche aspetti qualitativi per assicurare il miglior
svolgimento dei lavori:
a) occorre discernere tra il libero, sano e auspicabile
dibattito democratico da una parte, e i fuori tema dall’altro (si evitino i
fuori tema, lo diciamo a scopo preventivo e sulla base anche di una certa
esperienza che tra l’altro ci ha visto virtuosi: in passato, infatti, abbiamo
avuto frequentazioni che sono uscite fuori tema. Una cosa è esprimere punti di
vista diversi ma nel rispetto dei temi (statuto associazione, libro fondativo,
articolo stampa redatto insieme e insieme approvato, programma deliberato,
obiettivi e scopi deliberati, locandine incontri, ecc.) altra cosa è uscire,
deragliare, dai binari. E occorre far presente – per puro amore di verità – che
questi personaggi, poi, sono stati smentiti (loro, non noi) dai fatti politici
e politico-elettorali che sono accaduti e che accadono tuttora così come da
diversi fatti di cronaca e di attualità accaduti e in corso;
b) le progettualità politiche (sia esse per la Basilicata,
sia esse per Matera città, sia esse di carattere più generale) hanno valore in
sé (anche perché sono occasioni rare di Olismo applicato) e dunque hanno valore
a prescindere dagli impegni di carattere elettorale (liste, alleanze,
candidature, ecc.) che alla fine potranno esserci o non esserci in base a
diversi e molteplici fattori e che andranno poi attentamente valutati, che sarà
possibile valutare attentamente, solo al momento opportuno;
c) in Politica, il tempo è molto più relativo che in altri
ambiti; sia le entità politiche (partitiche e non), sia le progettualità
politiche, ma anche i cittadini elettori, non possono arrivare impreparati e
all’ultimo momento agli appuntamenti elettorali. Occorre, da parte di tutti, un
percorso strutturato e consapevole. Che parta mesi e/o anni prima. Poi le
entità politiche potranno o non potranno materializzare gli impegni elettorali
così come i cittadini voteranno chi gli pare, ma è chiaro che:
-alleanze improvvisate o aggiustate all’ultimo;
-candidati sindaco improvvisati o tirati fuori all’ultimo
(almeno per gli occhi dei cittadini);
-paradossi, danni e beffe del voto disgiunto;
-malapolitica: maggioranza consiliare costruita a posteriori,
snaturamento del voto degli elettori, salti della quaglia, caselle vuote di
giunta da riempire a convenienza, giunta con ripescaggio di candidati non
eletti, prendersi meriti non propri, distrazione della pubblica opinione
andando e sottolineando aspetti urbani o territoriali di minore importanza o
eventi internazionali (quando, e per esempio, chiudono i negozi in città, ci
sono inchieste che al di là degli aspetti giudiziari e loro sviluppi o
non-sviluppi hanno un chiaro ed enorme significato politico-culturale, ecc.),
ecc.; “vitalizi” - o definiti in altro modo - inopportuni e indegni; crisi
idrica risolta – momentaneamente – e solo grazie al cielo; liti in aula; Zes
Unica addormentata; ecc.
-il malcostume di votare in modo acritico (dal punto di vista
politico) l’amico, il parente, ecc.;
-il malcostume di votare per interesse cioè votare chi si
pensa possa ritorcersi contro se non lo si vota o se non si vota come indica
(datore di lavoro, tipico esempio) o votare chi si pensa possa risolvere un
problema (posto di lavoro, altro tipico - e terribile - esempio! Ma anche per
cose più piccole: chiudere il buco nella strada sotto casa, aggiustare il
cordolo del marciapiede davanti al negozio, ecc. ecc. ecc.);
-il malcostume di focalizzare - per i ruoli di tipo politico
(governatore, consigliere regionale, assessore regionale; sindaco, consigliere
comunale; assessore comunale; ecc.) che sono e devono essere ruoli di visione,
supervisione, indirizzo, coordinamento, rapporto diretto con i cittadini,
sensibilità e ascolto in merito alle esigenze dei cittadini, ecc. - il
curriculum tecnico e/o amministrativo, le competenze tecniche e/o
amministrative; le esperienze tecniche e/o amministrative, ecc. (il malcostume
dunque di confondere i ruoli politici con i ruoli dei dirigenti e dei
funzionari); ecc.
-il malcostume di identificare la persona politica o la
futura persona politica con stereotipi quali la giacca e la cravatta,
l’orologio importante, la macchina bella, la furbizia, la facile parlantina o
l’astuto silenzio, le amicizie importanti, ecc.
-il malcostume di valutare un movimento politico, un progetto
politico, una associazione, un partito, ecc. dai numeri, dalle presenze fisiche
agli eventi, dalla “visibilità”, da chi appare in foto, dagli ospiti, dai
selfie, dal fatto se un evento è stato fatto in un luogo pubblico o meno, dal
fatto se un evento è stato fatto in un luogo di tendenza o meno, ecc.
-il malcostume delle campagne elettorali appariscenti,
giganti, martellanti, ecc.;
-il malcostume del “pensiamo a vincere le elezioni”, poi si
pensa a tutto il resto!
siano tutti fenomeni, frutti (avvelenati) e che poi le
comunità pagano a caro prezzo in termini di politiche inadeguate, anche e
soprattutto per una mancanza di percorso (che deve essere soprattutto di
contenuti e deve partire anzitempo).
d) tenere alto il discorso e il dibattito politico negli
incontri e nei contributi via mail (non farlo scadere, non abbassarlo, a
pettegolezzi politici, a discorsetti da popolino, a ripicche e rivincite, a
scetticismi, a diffidenze, a simpatie e antipatie, al sentito dire, alle voci
di corridoio, a sospetti e paranoie, ecc.). Questo dovrebbe valere sempre ma
specialmente per Noi che portiamo avanti un Cambio di Paradigma è
proprio obbligatorio!
e) mai perdere di vista la nostra natura e peculiarità
inedita, “sui generis”, sperimentale e statutaria: abbiamo e accogliamo soci e
cittadini ospiti tanto di Destra quanto di Sinistra, nel pieno rispetto della
loro identità politica, da portare, insieme, in modo pragmatico, “vettoriale” e
secondo metodologia olistica d’esperienza , “al centro”, per progettualità e su
progettualità cruciali per il bene delle comunità (regionale, cittadina, ecc.)
e specialmente di tipo complesso.
Chi ci ama ci segua.
L’attuale Consiglio Direttivo di Forze al Centro
Presidente – Luca Fortunato
Vicepresidente – Bruno Dua
Segretario-Tesoriere – Fabio Pisanelli
Mail popolo.olistico@gmail.com
N.B. nel prossimo mese di ottobre, in occasione del rinnovo
del Consiglio Direttivo, ci sarà il tesseramento 2026 (per diventare soci
ordinari). Anche in vista di ciò, promuoviamo sin d’ora la frequentazione o una
maggiore frequentazione dell’Associazione da parte dei cittadini esterni
(sostenitori, ospiti riconosciuti, simpatizzanti, ecc.) al fine di
familiarizzare al meglio con le peculiarità olistiche delle nostre
progettualità politiche per poi, magari, decidere di iscriversi a soci
ordinari.
Grazie mille per l’attenzione.
Articolo pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"



