Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

martedì 23 giugno 2026

Gli alberi nelle città: piantiamone tanti ma con criterio

Post 850

Gli alberi nelle città: piantiamone tanti ma con criterio. 

Articolo pubblicato anche sul mio profilo Facebook 

Mi scrive la studentessa Giulia (maturanda, dalla provincia di Ravenna, prossima alla scelta universitaria) in quanto interessata al tema degli alberi in città, avendo trovato che la figura professionale di riferimento è quella dell'Agronomo e avendo trovato altresì nel decreto CAM sul verde pubblico (del 10 marzo 2020 - Ministero Ambiente) l'aggettivo "olistico". 

Mi fa molto piacere che la sintesi ....abbia portato a me😁! 

Le ho girato i miei attuali libri per approfondire il tutto, l'ho invitata a iscriversi ai corsi (saranno anche e soprattutto online) che terrò da gennaio (come sapete, nella mia nuova veste professionale) e ne approfitto per salutare tutti voi ricordando dei punti essenziali sull'argomento.

E come sempre, ad maiora!

Le temperature di questi giorni "riaccendono" il tema sugli alberi in città.

Occorre piantare tanti alberi nelle città. 

Per mitigare gli effetti dell'isola di calore urbana, gli alberi sono i nostri più preziosi alleati. Con benefici diretti sulla qualità della nostra vita e sulla nostra salute ma con vantaggi anche sui consumi energetici e altri numerosi aspetti (suolo, acqua, ecc.).

Il punto è che piantare e gestire gli alberi, specialmente in contesto urbano, è una vera e propria Scienza complessa. Non si può improvvisare con gli alberi. Occorrono criteri, scelte, progettazioni, programmazioni, pianificazioni, gestioni, attenzioni, controlli, continuità, sistematicità, ecc. di un certo tipo (e sia a livello scientifico, tecnico, economico ed istituzionale e sociale. Sia su ogni scala temporale: breve termine, medio termine, lungo termine). 

Al di fuori dell'Olismo, poi, sarebbe, ed è, semplicemente demagogia, vetrina, speculazione, e chi più ne ha più ne metta (confermo a Giulia: anche su questo punto mi trova perfettamente d'accordo). 

Molti alberi nelle città sono stati piantati e gestiti, e vengono piantati e gestiti, o non professionalmente o anche professionalmente ma nel Paradigma del Riduzionismo. E i risultati sono scarsi, poco incisivi, discontinui, non significativi. Si salvano rare eccezioni olistiche (consapevoli o inconsapevoli, ma olistiche lo sono). Il problema è avere una regola virtuosa e non eccezioni virtuose. Del resto, gli alberi in città (e ci si augura sempre più numerosi contro anche gli abbattimenti facili, sempre idonei contro anche le sostituzioni o compensazioni alla buona, sempre più rispettati contro anche le potature severe e  drastiche fino ad arrivare alle estreme "capitozzature") vanno visti in combinazione e sinergia con i tetti verdi, le pareti verdi, ecc.  

Insomma, il discorso non cambia anche su un tema del genere: occorre fare ma fare nel Paradigma giusto. E al netto di tutta la buona e avanzata Tecnologia (il punto è cosa inserisci nella Tecnologia, come interpreti cosa la Tecnologia ti restituisce, come inserisci la Tecnologia all'interno del ventaglio di strumenti, mezzi, ecc. E qui la differenza tra Olismo e Riduzionismo è abissale).

W gli alberi e W l'Olismo!

🌳🌲🌳🌲Sempre. 

Ed inscindibili 🤝,  sempre. 😉


domenica 21 giugno 2026

Aridaje! Il bullismo di Trump e il Mondo da rivedere

Post 849

Aridaje! Il bullismo di Trump e il Mondo da rivedere.

Ieri ero al mare ⛱️ con la famiglia, ho seguito ugualmente le notizie ma il tempo per scrivere qualcosina l'ho trovato solo stamattina. Valga come angolo della saggezza olistica domenicale. 🤗 

Buona lettura.

È nella natura del Presidente americano (ricordate? Proprio qualche giorno fa, parlavo anche di categorie pre-politiche .... In tal caso la natura di Trump lo rende particolarmente incline e idoneo alla tecnica del "dissing" che viene usata consapevolmente anche se poi essa risulta assolutamente irricevibile e imperdonabile in quanto Trump lo fa come Presidente degli U.S.A. e minare equilibri internazionali in un Tempo come quello che viviamo non è proprio indice di possesso di quelle qualità richieste per guidare popoli ....).

Insomma, che Trump fosse un bullo (ed anche più pericoloso di quanto potesse sembrare), era cosa che, da tempo, avevo trattato anche insieme ai soci e ai simpatizzanti di Forze al Centro. 

Piena solidarietà alla Presidente Meloni (a prescindere dalle mie idee politiche che sono molto diverse dalle sue, è comunque la Presidente del Consiglio dei Ministri di Italia, e merita rispetto, sempre e in ogni caso, nella lotta politica così come in ogni occasione). Da cittadino italiano, con le mie idee di Sinistra ma tifoso solo della Democrazia, ho molto apprezzato la pronta solidarietà alla Premier espressa dal Capo dello Stato il Presidente Mattarella. E piena solidarietà' anche a tutti Noi, popolo italiano, perché offendendo Meloni, Trump ha offeso l'Italia intera. Del resto, il bullo americano non è nuovo a ciò, non ha risparmiato gli altri leader europei (Macron, Starmer, Sanchez, ed io che sono scettico nei loro confronti ne compresi ugualmente la gravità dei gesti dell'americano) ed ha attaccato perfino il Papa (ed anche io che non sono credente compresi, anche in tale occasione, la gravità del gesto).

Però ora il problema (già e appunto esistente e di natura più generale) emerge con tutta la sua forza e gravità: 

che fare? Rivedere le alleanze? I rapporti? Al di là dell'episodio (grave) e in modo più strutturale?

Certamente.

L'intero ed unito Parlamento italiano, dunque, si mettesse a lavorare olisticamente per trovare una soluzione (certo che se la Destra negherà le sue parziali responsabilità che hanno comunque contributo al fattaccio pur rimanendo esso grave e irricevibile e se la Sinistra è quella del cosiddetto "campo largo", stiamo davvero messi bene! Mamm' d' 'o Carmn'....). 

Con Trump in particolare e con gli U.S.A. più in generale (vi ricordate la significativa canzone del grande Giorgio Gaber?) non è più possibile continuare sulla consueta strada.

Anche quando "tornerà la pace" tra Trump e Meloni, presto o tardi la crisi diplomatica si ricomporrà come già si va notando in queste ultime ore (cosa scontata, del resto), non si dimentichi e non si sottovaluti l'accaduto. I rapporti andranno per sempre rivisti e riscritti. Penso non solo all'alleanza in senso militare e geopolitico ma anche e soprattutto all'Economia, all'import/export, all'Energia, ecc. Possiamo permetterci ancora il bullo americano? E più in generale disequilibri del genere?

In bocca al lupo, Mondo Nuovo (ne hai davvero bisogno).

Articolo pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato" 

venerdì 19 giugno 2026

Video 19 giugno - Aggiornamento virtuoso - tra Tecnica & Politica

Post 848

Video 19 giugno - Aggiornamento virtuoso - tra Tecnica & Politica 

proseguendo dal post precedente - vedasi

Pubblicato anche sul mio profilo Facebook

 




Il Popolo olistico - aggiornamento del 19 giugno

Post 847

Il Popolo olistico - aggiornamento del 19 giugno

Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

Carissimi Tutti (soci, futuri soci, simpatizzanti), 

come da sempre preannunciato ed in programma, da ottobre avremo nuovi direttivi delle 2 associazioni olistiche che proseguiranno il percorso nel segno della coerenza e della continuità. Negli scorsi giorni abbiamo avuto modo di anticipare virtuosamente i nostri incontri direttivi e già ora siamo in grado di aggiornarvi sul Futuro. 

Tutte le nostre progettualità olistiche oltre ad essere risultate valide per contenuti significativi e spesso inediti, hanno trovato riscontro nella realtà, i fatti ci hanno dato ragione e le nostre previsioni tutte azzeccate (manco avessimo avuto una sfera di cristallo!). E dunque e a maggior ragione si continuerà con quanto è già in essere. In particolare: 

- 1. Associazione politico-culturale Forze al Centro 🇮🇹:

1.a - redazione del libro "Il Caso Matera - dal notaio di Bennardi a tutta l'Amministrazione Nicoletti" (che verrà pubblicato in occasione delle prossime elezioni comunali, quando esse saranno);

1.b - progetto "Per Luca Fortunato candidato Sindaco di Matera": nel caso dovessero maturare certe e determinate condizioni  in occasione delle prossime urne elettorali (quando esse saranno: 2027, ....2030, per noi è relativo, ma non lo è per la città) accetteremo la sfida. Intanto si ringraziano già gli oltre 4.000 cittadini materani (.... ultimamente, sono aumentati!) che vorrebbero un tale scenario (e per noi - cittadini liberi, spontanei e senza padroni - è già un enorme risultato ...e già in un certo senso ci basta). I sostenitori cresceranno? Si struttureranno? Matera vorrà cambiare davvero? Ed "altri aspetti" particolari e per noi irrinunciabili, li vedremo?  

1.c - temi politici più generali e su cui i riscontri sono davvero tanti: dalla Basilicata (con tutto quanto è emerso dal nostro Focus olistico Basilicata che costituisce già una visione ed un programma, volendo) all'Italia tutta, dall'Europa agli scenari geopolitici (con il nostro Realismo olistico per la Pace), ecc. continueremo a dire la nostra olistica, visto che molto viene apprezzata. 

2. Associazione tecnica Matera Olistica 🌈: aggiorneremo e rilanceremo le progettualità già in essere: dal Verde urbano pubblico e privato alla Zes Unica, dalle Energie rinnovabili realmente sostenibili a One Health, dalla Permacultura al Tavolo permanente sul Turismo, ecc. Sempre avanti, sempre meglio!

Il Popolo olistico (Forze al Centro & Matera Olistica) vi dà dunque appuntamento in autunno. 

Buona estate olistica, amici! 

🤗🌈🇮🇹⛱️🌊🍹⛰️🌲⛺☀️

Per ogni informazione, esigenza, appuntamento, "emergenza" ecc. contattateci (soci e non) sulla nostra Mail: popolo.olistico@gmail.com

P.S. seguirà (tra oggi e domani) un video di Luca Fortunato di aggiornamento su altri aspetti ... abbastanza correlati 😉📽️

martedì 16 giugno 2026

Una piccola storia

Post 846

Una piccola storia 

Pubblicata anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato" 

Una piccola storia, di una nota a piè di pagina (che ha fatto la differenza) 

Che bello oggi! Un incontro casuale mi ha permesso di ricordare e di parlare di una cosa a me cara, di un percorso a me caro. 

Vi racconto la cosa in sintesi. 

Buona lettura e alle prossime.

Quando ho frequentato io l'Università, Facoltà di Agraria, il corso di laurea in Scienze Agrarie era di 5 anni. C'era un biennio generale di base comune e un successivo triennio di indirizzo ed orientamento. Nel biennio di base esami quali: Matematica, Fisica, Chimica generale ed inorganica, Chimica organica, Chimica del Suolo, Biochimica agraria, Genetica agraria, Botanica generale, Botanica sistematica, Zoologia, Istituzioni di Economia e Statistica agraria, Costruzioni rurali e Topografia, ecc. Nel successivo triennio, dipendeva da indirizzo e orientamento scelti. Nel mio caso, indirizzo Produzione vegetale, orientamento Ecologico con esami quali: Agronomia generale, Coltivazioni erbacee speciali, Orticoltura, Arboricoltura generale, Arboricoltura speciale, Miglioramento genetico delle piante agrarie, Patologia vegetale, Entomologia agraria, Industrie agrarie, Meccanica agraria, Economia e politica agraria, Estimo rurale e contabilità, Difesa del Suolo, Paesaggistica parchi e giardini, Micologia, Apicoltura, Lotta biologica e integrata, ecc. 

35 esami in totale, tutti belli tosti, più un esame idoneità di inglese, un tirocinio pratico applicativo, e la tesi (sperimentale, nel mio caso), per un corso di laurea fortemente formativo e multidisciplinare e interdisciplinare. 

Il biennio l'ho seguito presso la Facoltà di Agraria di Bologna, il successivo triennio presso la Facoltà di Agraria di Bari dove poi mi sono laureato. 

Ebbene, il mio 1° esame fu Botanica generale (scritto e orale), a Bologna, febbraio 1994. Lo superai al primo colpo (molti lo facevano 2, 3 volte). E capii che mi sarei laureato! 😅 Il tasso di abbandono a Scienze Agrarie era altissimo, tra i più alti tra tutte le Facoltà italiane (Ingegneria, Medicina, ecc.) soprattutto a causa della severità scientifica degli studi, della numerosità degli esami da affrontare ma soprattutto per la capacità richiesta di passare da esami di scienze di base a esami di economia, da esami naturalistici a esami ingegneristico-industriali, da esami incentrati sulla vita dei campi a quelli incentrati sulle provette di laboratorio, ecc. e di farne poi sintesi, soprattutto. Ed eravamo comunque già in pochi come iscritti al primo anno rispetto alle altre Facoltà italiane. 

Dicevo, del 1°esame: dei pochi ammessi all'orale (molti furono i bocciati allo scritto), fui l'unico che lesse una nota nel libro di oltre 500 pagine che usavamo (ricordo ancora il titolo del testo edito nel 1986 da UTET, un "classico" per i futuri agronomi, biologi, ecc: "Biologia vegetale - morfologia e fisiologia") e la professoressa se ne accorse, me lo chiese pure, ed io confermai. Notai che il suo sguardo si illuminò. Soddisfatta come a dire: finalmente uno studente che non trascura niente! 

La nota riguardava la teoria scientifica fisico-matematica che spiega il moto dell'acqua in una pianta (in un albero, in particolare, portato ad esempio-modello) ed il rapporto, nella Scienza, tra la teoria e la sperimentazione, tra il momento teorico e il momento sperimentale, tra il ruolo del teorico e il ruolo dello sperimentale, tra la necessaria intuizione-creativita' scientifica nel momento teorico e la necessaria precisione nella misurazione tecnica e tecnologica nel momento sperimentale, ma soprattutto che vi è bisogno tanto di ricercatori e di professionisti tecnici nel momento teorico quanto di ricercatori e di professionisti tecnici nel momento sperimentale. Senza gli sperimentali, i teorici non potrebbero vedere utilmente applicate le conoscenze avute; senza i teorici, gli sperimentali girerebbero su se stessi in un dato regno pratico ma che non avanzi e che non progredisca più; senza gli sperimentali, i teorici non avrebbero nuovi dati da spiegare e nuovi stimoli per creare nuova conoscenza; senza i teorici, gli sperimentali non sarebbero consapevoli dei rapporti tra le varie aree di una disciplina o tra diverse discipline perdendo occasioni di sviluppo; senza gli sperimentali, i teorici non saprebbero se le loro intuizioni o ipotesi o modelli o teorie siano giusti o sbagliati e senza i teorici gli sperimentali non saprebbero il vero significato e le vere implicazioni delle loro cose pure e magari funzionanti.

Di tutto ciò, di una nota a piè di pagina, ne ho fatto la mia vita, il mio stile professionale, la mia fortuna. 

E la cosa c'entra tantissimo con l'Olismo😄

In questi giorni di relativo relax (dopo le positive fatiche delle scorse settimane, come sapete, e la bella e nuova ripresa che mi attende dai primi di settembre, sapete anche ciò) non riesco a non pensare a questo mio percorso, anche perché al mio nuovo studio scientifico sull'energia e le fonti energetiche (che pubblicherò in autunno e successivo aspetto tecnologico-industriale brevettabile) ci sono arrivato grazie al senso e all'insegnamento di quella nota a piè di pagina unitamente al successivo studio dell'Olismo metodologico generale; anche perché se posso permettermi di tirar su l'attività imprenditoriale editoriale e formativa (perché ho certi contenuti olistici da proporre e che sono appetiti dal mercato) e che da gennaio 2027 sarà il mio nuovo lavoro

è grazie al senso e all'insegnamento di quella nota a piè di pagina unitamente al successivo studio dell'Olismo metodologico generale; e se molti cittadini caldeggiano l'idea di vedermi anche in ruoli politici (loro caldeggiano, io valuto 😅) i motivi sono sempre gli stessi. 

Insomma è la mia virtuosa atipicità. E quando mi sono congedato dagli amici con cui ho preso il caffè improvvisato di oggi e di cui vi ho raccontato, e mi sono sentito dire: "Luca, sei rimasto te stesso. Non cambiare mai, che di te c'è bisogno", comprendi che nonostante i 1000 difetti che ho avuto e che ho, la mia strada è sempre stata, ed è tuttora, davvero quella giusta! 

E come sempre, ad maiora! 🤗

Luca Fortunato (Matera)