Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

martedì 20 ottobre 2026

Politica - Video straordinario e "arrabbiato"! - Matera, Basilicata, ecc.

Post 931

Politica - Video straordinario e "arrabbiato"! - Matera, Basilicata, ecc.

Di seguito la trascrizione (eseguita con TurboScribe) del video (che supera le dimensioni consentite dal presente blog) di oggi martedì 20 ottobre di oltre minuti 11:00 che potete visionare sul profilo Facebook "Luca Fortunato" o su WhatsApp richiedendolo al numero 389.4238195 Luca Fortunato + commento in calce di Bruno Dua - Vicepresidente di Forze al Centro.

"(0:00) Buonasera amici, oggi terza pubblicazione della giornata, sono giornate molto molto (0:11) dinamiche, chiaramente in chiave positiva, ma allora oggi pomeriggio sono stato impegnato (0:25) in diverse conversazioni telefoniche, una anche abbastanza polemica, non da parte mia, (0:40) però poi ecco risoltasi in maniera egregia, perché ho spiegato, o meglio, ho ripreso alcune (0:53) spiegazioni, effettivamente poi anche questa volta corredate con contenuti un po' inediti e (1:03) quindi siccome prevedo un incremento di queste interazioni, anche a scopo di prevenzione bonaria, (1:17) chiaramente, perché ho diversi impegni, come sapete, anche di tipo editoriale, per cui sempre (1:26) al fine di ottimizzare energie tempistiche eccetera, ritengo giusto fare questo video. (1:38) Allora, la scorsa settimana sono stato invitato ad un importante convegno qui a Matera e non sono (1:53) andato, oggi pomeriggio appunto mi hanno invitato a un altro convegno che si terrà nei prossimi (2:05) giorni sempre qui a Matera e non ci andrò, sempre nella scorsa settimana sono stato invitato a un (2:16) convegno di caratura regionale vicino Matera e non sono andato, sempre a livello regionale sono (2:28) stato invitato per un prossimo appuntamento e non ci andrò. Qual è il motivo? A parte i miei impegni (2:41) di lavoro, l'agenda eccetera molto fitta, il tempo si troverebbe.

Allora io non voglio apparire come (2:54) un disinteressato, ci mancherebbe altro, perché giustamente dico ma come fai tu a non interessarti (2:58) una cosa del genere? Attenzione, calma. Allora, voi sapete che da un punto di vista politico, (3:13) personalmente e anche come associazione politico-culturale Forza al Centro, sono e (3:20) siamo per la costruzione di un'alternativa, alternativa politica già lo siamo e lo saremo. (3:28) Questa alternativa politica già esistente potrebbe poi diventare anche un'alternativa (3:35) politico-elettorale, perché la politica non va schiacciata solo a livello elettorale, (3:42) quello è il riduzionismo politico.

Ora io vorrei capire una cosa molto semplice, (3:52) come si fa a costruire un'alternativa politica anche da parte di coloro che organizzano questi (4:01) convegni, questi incontri in generale pubblici, non solo convegni ma di tutti i tipi, delusi gli (4:09) stessi promotori da questa classe politica su Matera, negli altri comuni della Basilicata, (4:17) in Regione Basilicata, in Italia e potremmo dire anche in Europa. Se tu mi metti in scaletta, (4:27) oltre agli esperti, ai tecnici, alle associazioni eccetera, mi metti i politici del momento che sono (4:35) proprio quelli che vanno mandati a casa perché responsabili di una mala politica di cui si cerca (4:42) l'alternativa. Organizzate questi benedetti eventi, ma non con i politici del momento, (4:49) diciamo sono i politici del momento, ebbene ma così l'alternativa non l'avrete mai, bisogna (4:55) avere coraggio nella vita.

Figuratevi se io non vengo perché o sono disinteressato, perché magari (5:04) debba temere un confronto con qualche sindaco, con qualche assessora, con qualche assessore, (5:11) con qualche consigliera, con qualche consigliere, cioè chi mi conosce sa che non è proprio questo (5:18) il parametro, anche perché avrebbero delle risse, figuriamoci se è quello il punto, ma è una (5:30) questione di coerenza, ecco perché io non sono andato e non ci andrò, mi volete? Bene, ma si (5:44) organizzino delle scalette, i temi vanno benissimo, ma sono le persone, cioè come prima si chiedono (5:56) le dimissioni di queste persone, poi li si invita in questi consessi, eh no, Luca Fortunato queste (6:09) contraddizioni non le farà mai, non le vivrà mai, sia chiaro. Altra questione è, Lucchetto, come mi (6:24) ha chiamato, il politico che mi ha chiamato, perché ci conosciamo, come tecnico, soprattutto come esperto (6:38) di olismo, come agronomo, come autore di libri, come docente, eccetera, io posso andare a lavorare con (6:45) chiunque, con qualunque ente pubblico, forse anche l'ente pubblico dove i politici di turno io li (6:54) caccerei a pedate, se fosse possibile, se non fosse un reato, l'avrei già fatto, perché? Dice, ma è (7:05) contraddittorio? No, non è contraddittorio, attenzione, è come se in un ospedale a pronto (7:13) soccorso arrivasse una persona per bene e il medico lo curasse, ma se arrivasse un malvivente, un (7:26) malvivente che dovrebbe fare? Non dovrebbe curarlo? Ma stiamo scherzando, il medico è medico, deve curare (7:32) tutti e la stessa cosa è un tecnico o un autore di olismo o entrambi, perché sono integrate le due (7:39) cose nella mia figura, se mi chiama l'ente x, l'ente y, di qualunque livello, perché ha bisogno di una (7:46) consulenza come agronomo, o ha bisogno di un mio libro, di far fare un mio libro, perché io redigo (7:53) libri anche su domanda, poi sarà tutto più chiaro anche nel sito che ci sarà a gennaio, ma è già (8:01) possibile, ho delle docenze, dei corsi di aggiornamento sull'olismo eccetera eccetera, ma (8:06) perché no? Quello non c'entra niente, l'impegno di un tecnico prescinde dal politico di turno e (8:12) anche se c'è quel politico di turno non c'entra assolutamente nulla, quindi questa è un'altra (8:18) forma di chiarimento, ma non mi invitate con politici che andrebbero veramente cacciati a (8:27) pedate, perché vanno cacciati a pedate, allora poi giro la domanda all'organizzatore del convegno x, (8:36) così come del convegno y, del convegno z, perché mi arrivano, non me lo nascondo, ecco perché poi mi (8:43) chiamo, ma perché non sei venuto, perché non sei venuto? Allora io gli giro la domanda, ma tu quel (8:49) sindaco x che ha invitato ti piace? No. Lo cacceresti dal comune? Sì.

E perché l'ha invitato? (8:58) Silenzio. Tu quell'assessore regionale lo consideri un bravo assessore o lo consideri (9:03) responsabile o quantomeno parzialmente responsabile dei guai che ci sono? Lo (9:07) considero responsabile. Lo cacceresti a casa? Lo manderesti a casa? Lo sostituiresti con qualcun (9:13) altro? Sì.

E allora perché lo inviti? Silenzio. Tu quel governatore x lo cacceresti? Sì. E allora (9:23) ragazzi chiaritevi.

Avete voi un problema proprio di tipo interiore? Lasciatelo dire. Qui si fa (9:35) coerenza. Io posso venire in qualunque tipo di evento, non ci sono problemi, ma deve essere un (9:49) evento strutturato come alternativa.

A partire dalla locandina, perché mi mandate queste locandine (9:56) e mi dici ma non rispondi? Ma che cosa devo rispondere? Chiaramente ragazzi per me è un punto di (10:04) forza, questo video è un punto di forza per me, cioè è chiaro, però ve lo dico veramente con il (10:10) cuore, ecco lasciamo la testa, perché sulla testa ormai la ragione è evidente. Ve lo dico con il (10:19) cuore ragazzi, dovete trovare il coraggio di costruire una vera alternativa, come nel mio (10:28) piccolo faccio io e faccio insieme a tante persone che mi seguono, non è impossibile, bisogna avere (10:34) coraggio, vuoi guardare il coraggio e va capito che cos'è il coraggio soprattutto oggi nella società (10:42) come avete sentito negli scorsi video, il coraggio non va inteso solo come il coraggio fisico, non è (10:50) che tu devi andare a prendere veramente a palate le persone, non puoi fare così, c'è bisogno di un (10:57) coraggio morale, e dove sta sto coraggio morale da parte di questi politici che voi invitate e poi (11:07) e poi ci rimanete male che io non vengo a fare il relatore o l'intervento, ma ragazzi, vi voglio (11:16) bene, il video è ovviamente a scopo costruttivo, non so se è chiaro.

"statv bun"!


Commento Di Bruno Dua - Vicepresidente di Forze al Centro

In stile Il Pescatore di De André, richiamandone il tono narrativo e popolare 

L'Invitato

Seduto all'ombra d'un vicolo antico

c'era un signore dal dire nemico,

parlava di sprechi, di erbacce e cantieri,

di promesse scadute e di sogni leggeri.

Vennero in molti a portargli un invito:

"Domani al convegno ti vogliamo gradito.

Ci saranno associazioni, assessori e città,

vieni a parlare di partecipazione e libertà."

Lui li guardò con un mezzo sorriso,

quello di chi ha già deciso:

"Finché denuncio ciò che vedo ogni giorno,

non farò da cornice al vostro contorno."

Passò una stagione, ne passarono tre,

e l'invito arrivava puntuale com'è.

Cambiarono i temi, la sala e il buffet,

ma la risposta restò sempre la medesima.

E a Matera si narra, tra piazze e caffè,

che il relatore più famoso non si vide mai com'è.

Perché molti parlavano dentro al salone,

ma lui faceva rumore con la sola assenza in azione. 🔥

La Cultura a Matera? Una barzelletta (amara) - video

Post 930

La Cultura a Matera? Una barzelletta (amara) .....

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Scienza, Tecnica, Società – La Realtà non è riducibile alla Fisica

Post 929 

Scienza, Tecnica, Società  – La Realtà non è riducibile alla Fisica




Dal tavolo di lavoro, di redazione dei miei nuovi e futuri libri, per i lettori e gli amici che mi seguono, estraggo qualcosa di molto importante. Lo avevo promesso a molti, ed essendo arrivato al punto di redazione, colgo volentieri l’occasione.

Buona lettura del passo che segue, dunque. Vado a proseguire il lavoro di oggi e come sempre ad maiora! 

🤗

[…] Nessuna presunzione da parte mia, ma il problema mi era evidente. Anche perché umile allora come ora non essendo laureato in Fisica ma in Agraria (dove comunque si studia tanta Fisica, eccome, ed in più esami e in più occasioni) non ci dobbiamo dimenticare che una delle forme peggiori di Riduzionismo è quella di ridurre tutto alla Fisica (specialmente da parte dei fisici professionisti, ma non  solo): 

la Chimica non può essere ridotta alla Fisica, la Chimica ha dei contenuti propri, ed in più, rispetto alla Fisica e quindi non è riducibile ad essa (Olismo); così come la Biologia, per lo stesso motivo, non può essere ridotta alla Chimica, e meno che mai alla Fisica (ora, abbiamo la Biofisica, certo, che è cosa buona. Ma a chi è esperto di questioni paradigmatiche, saltano agli occhi certe forme di riduzionismo sempre presenti benché un po’ nascoste); e così via: l’Ecologia non può essere ridotta alla Biologia, e meno che mai alla Chimica e alla Fisica; così come l’Agraria non può essere ridotta all’Ecologia e meno che mai alla Biologia, alla Chimica, alla Fisica. 

La Realtà, insomma, naturale o artificiale che sia, non è riducibile alla Fisica! 

Che la Fisica non sia riducibile alla Matematica (comunque fondamenta delle fondamenta) è più facile da comprendere, anche per i non addetti ai lavori. Ma che la Realtà (totale o parziale che sia) non è riducibile alla Fisica è cosa un po’ più ostica, ma giusta. 

E quindi anche la tematica del Clima e dei suoi cambiamenti (esistenti) non è riducibile alla Fisica. Anche la tematica dell’Energia e delle sue fonti non è riducibile alla Fisica. E così via. 

La complessità in generale, e i sistemi complessi in particolare, non sono riducibili alla Fisica (e al lavoro dei Fisici, anche premi Nobel che possano essere. Anche perché ci sono gli altri premi Nobel – in Chimica, in Fisiologia e Medicina, in Economia, ecc. che certamente non gradiscono di essere “ridotti”😄). 

Ovviamente la Fisica resta fondamentale. Ma, appunto,  fondamentale. Ce ne sono di piani da costruire, e costruiti, sopra le fondamenta del Grande Edificio della Conoscenza! 

Poi, i miei appassionati studi di Olismo, appunto, hanno rafforzato il tutto e favorito quanto propongo nei presenti libri. Propongo. Ma ne leggerete delle belle (e comunque di inedite). E già si intravedono i loro risvolti utili, pratici, applicativi, tecnici, tecnologici, brevettabili. 

E ricordatevi: L’Olismo non nega il Riduzionismo, è il Riduzionismo che non conosce l’Olismo. 

[...]

Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato" 

lunedì 19 ottobre 2026

Politica - Proteste di Ieri, proteste di Oggi. E il Futuro? (Mondo, Italia, Basilicata, Matera)

Post 928

Politica - Proteste di Ieri, proteste di Oggi. E il Futuro? (Mondo, Italia, Basilicata, Matera) 

Di seguito la trascrizione (eseguita con TurboScribe) del video (che supera le dimensioni consentite dal presente blog) di oggi lunedì 19 ottobre di minuti 11.17 che potete visionare sul profilo Facebook "Luca Fortunato" o su WhatsApp richiedendolo al numero 389.4238195 Luca Fortunato (Matera).

"(0:00) Buonasera amici, questo video in realtà l'avrei dovuto registrare e pubblicare nel (0:10) prossimo weekend come sapete secondo il nuovo ritmo che avevo dato ma ho (0:19) ricevuto una mail di cui anche accennerò dalla Lombardia che mi ha molto toccato (0:27) per cui sono appena rientrato qui in studio, è stata una giornata di lavoro molto impegnativa (0:37) ma estremamente positiva e proficua, però non mi va di tardare questo importante contributo, (0:49) io ovviamente cerco di dare il mio punto di vista visto che mi viene sempre più richiesto, (0:55) mi fa piacere e non mi voglio sottrarre. Leggo perché l'argomento è molto articolato e quindi (1:07) ci tengo a non perdere i passaggi di questa importante mail. Allora, io argomento su quanto (1:19) ho letto:

rivoluzione americana, rivoluzione francese, rivoluzione russa, rivoluzione cinese, (1:30) rivoluzione cubana, poi ci metto io anche il movimento del 68, chiaramente culminato nel (1:40) 1968 ma partito prima del 1968 così come protrattosi dopo il 1968 a livello internazionale e italiano.

(1:54) Insomma, quella storia gloriosa di vere rivoluzioni e vere contestazioni con tutti i meriti che hanno (2:04) avuto e con conquiste alcune delle quali ancora oggi per fortuna ne vediamo nei loro effetti è (2:15) finita lì. Oggi la società ha delle caratteristiche diverse, ne abbiamo già parlato, per cui io faccio (2:26) mia la posizione del grande storico Eric Hobsbawm, il quale sosteneva, quindi anche recentemente è (2:39) mancato nel 2012, sosteneva che non era comunista nel senso che non credeva che appunto le grandi (2:51) rivoluzioni, le grandi contestazioni in una società con le caratteristiche di quella odierna (2:57) potessero ritornare o potessero essere efficaci ed efficienti, ma pur non essendo comunista era e (3:06) rimaneva marxista in quanto negli scritti originali di Marx vi erano degli insegnamenti validissimi (3:16) ancora oggi. In più a questo io aggiungo anche la posizione, faccio mia anche la posizione del (3:25) grande filosofo intellettuale Jean-Paul Sartre, il quale appunto e non a caso diceva che il marxismo, (3:33) quindi quello puro, rimaneva e rimane l'orizzonte insuperabile del nostro tempo.

Quindi io diciamo (3:46) rispetto alle manifestazioni di protesta, violente sembra da condannare e non violente, (3:56) quindi legittime, tra l'altro con rivendicazioni anche condivisibili, tuttavia io a queste (4:05) manifestazioni credo poco nella loro efficienza ed efficacia, in che cosa? Nel risolvere i veri (4:12) problemi, si possono risolvere l'emergenza, possono avere un fiato corto nel breve nel (4:19) brevissimo termine, possono riuscire a ottenere qualcosa dal potere costituito, ma sulle grandi (4:26) questioni strutturali io non credo che possano sortire qualcosa di veramente importante. (4:35) Attenzione alla logica riduzionistica che è quella che è stata perpetrata in tutti questi (4:41) anni e poi si arriva all'acqua alla gola, "risolviamo prima le emergenze, poi ci occuperemo (4:48) degli aspetti strutturali", così agli aspetti strutturali non si arriverà mai, bisogna avere (4:55) il coraggio di partire dagli aspetti strutturali o quantomeno occuparsi contemporaneamente tanto (5:04) delle contingenze quanto degli aspetti strutturali, che altrimenti agli aspetti strutturali non si arriverà (5:12) mai. Io la penso così, 

gli aspetti rivoluzionali ci sono eccome: nei contenuti, nella visione (5:28) politica, negli indirizzi politici, nelle leggi da riscrivere e da emanare come nuove (5:37) leggi, ma oggi siamo in una società talmente frammentata, disarticolata, tra l'altro paradossalmente (5:47) interconnessa anche con internet eccetera, per cui queste forme di protesta, ripeto, violente (5:55) sempre da condannare, ma anche quelle legittimamente pacifiche e con contenuti di per sé validi, come (6:05) metodi, io non credo che possano andare a sortire cose importanti.

Oggi bisogna impegnarsi, ma bisogna (6:14) impegnarsi in modo diverso, l'impegno civico, la partecipazione civica, il non essere indifferenti (6:21) sui grandi temi, che poi sono tutti correlati, dall'economia, alle guerre, alla pace eccetera, però (6:28) bisogna fare altro, bisogna chiedere innanzitutto la sostituzione delle persone, organizzandosi prima (6:36) delle elezioni, non sotto le elezioni, per produrre candidature alternative.

 Insomma la (6:45) questione è molto complessa, sapete come la penso e come la pensiamo anche in associazione politico (6:53) culturale Forze al Centro. Quando siamo nati, solo due anni fa, eravamo circa mille in totale (7:00) tra interni, soci fondatori e soci ordinari e soprattutto esterni, quindi simpatizzanti, (7:07) sostenitori a vario titolo, ospiti, eccetera.

Oggi siamo alla bellezza di 5.000, le persone dovrebbero (7:14) anche chiedersi perché c'è questa quantità, o meglio noi assicuriamo qualità e quantità, anzi la (7:22) quantità è conseguenza della qualità, dei contenuti olistici e del metodo olistico, quindi noi (7:32) intendiamo il fare e il partecipare in modo diverso. 

Certo siamo aumentati anche perché complici alcuni (7:41) contesti, noi a Matera stiamo vivendo le peggiori esperienze politico-amministrative che la città (7:48) abbia mai avuto, prima l'amministrazione Bennardi e ora l'amministrazione Nicoletti, quest'ultima la (7:54) Nicoletti colpevole di, oltre alla mera ordinarietà amministrativa, colpevole di aver allontanato (8:03) ancora di più le persone, lo farà crescere l'astensionismo, perché il tradimento del voto (8:09) popolare è una colpa gravissima. Poi anche in Basilicata gli scenari hanno favorito noi, (8:19) chiaramente non la Basilicata, le peggiori esperienze amministrative di sempre con il (8:26) Bardi 1 e il Bardi 2, tra l'altro appunto in continuità, quindi le persone devono chiedersi (8:33) perché poi siamo un piccolo mondo sperando di contribuire a fare delle cose buone per tutti, (8:43) senza pretesa, noi non ce l'ha prescritto il medico di andarci a candidare, di partecipare (8:47) per forza alle elezioni, se no non è politica, tutte queste stupidaggini, perché tra l'altro questo (8:58) tipo di approccio è stato scritto nel libro fondativo, nello statuto, quindi è che noi (9:05) siamo nati così con questo tipo di approccio.

E ma vorrei concludere con la mail di una studentessa (9:12) universitaria di ingegneria, Barbara, non dico alto per privacy, dalla Lombardia, che mi ha detto, (9:20) praticamente mi ha scritto, sono stata addirittura "invitata" a queste manifestazioni facinorose, (9:25) ovviamente non ci ho partecipato, ma mi chiedeva, lei è una lettrice dei miei precedenti libri e (9:35) sarà una lettrice dei miei futuri libri, così come una corsista già prenotata per i corsi abbinati, (9:43) e diceva ma questo è dovuto al riduzionismo, lei mi conferma? assolutamente sì, il riduzionismo (9:49) l'abbiamo detto l'altra volta, tende a separare ancora di più, ad accelerare la disgregazione della (9:55) società e quindi, ma tra l'altro diceva c'è un annullamento, la percezione che uno ha è che (10:03) l'annullamento, cioè i facinorosi, che sono facinorosi, attenzione, non vanno immischiati con coloro che (10:10) manifestano legittimamente e pacificamente, però questi ultimi subiscono il messaggio (10:17) sbagliato dei primi e quindi anche ai pacifici, diciamo così, diceva la studentessa, secondo me (10:28) va sottolineata la scarsa, lo scarso senso di lealismo, diceva, rispetto alla natura della (10:35) società, come dice lei, cioè io, e quindi bisogna essere più consapevoli appunto che in una società (10:41) del genere, queste forme purtroppo di protesta, lasceranno il tempo che trovano, ho richiamato (10:50) anche il grande Hobsbawm, quindi siamo in buona compagnia, diciamo, ecco, quindi ci tenevo a (10:57) sottolineare questo, grazie per essere sempre più numerosi a interagire, chiaramente io la vedo così, (11:08) noi la vediamo così, chi ci ama ci segue, insomma, che altro poter dire? Ciao, alla prossima!

sabato 17 ottobre 2026

La Società: tra semantica e proteste (agricole e non). E sperando di percorrere le strade giuste.

Post 927

La Società: tra semantica e proteste (agricole e non).  E sperando di percorrere le strade giuste. 

Tempo di lettura articolo: 8 minuti. Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

Negli scorsi giorni e anche oggi, varie proteste in Italia (specialmente qui al Sud, ed oggi anche qui a Matera) x il caro vita, x il caro gasolio, x il caro benzina, x l'agricoltura, x gli autotrasportatori, x le guerre, ecc. Del resto, facce diverse di un unico poliedro, aspetti diversi ma tutti collegati e tutti dovuti ad uno sbando totale in Società e specialmente - ma non solo - di tipo politico-istituzionale.

Ne ho parlato anche in precedenza, post degli scorsi giorni, ma riprendo e arricchisco il discorso. Per due motivi:

la mail di stamattina della signora Angela T., dalla provincia di Matera, che ringrazio, mi ha ispirato, scrive (sintetizzo e adatto un po' il testo):

[.....] tutto giusto, le proteste, i trattori .... padri di famiglia, ma penso che ..... [...] si sgonfierà tutto, ... come ho visto prima. Daranno qualcosa dai palazzi di Potenza e Roma, ma poca roba....per tenere a posto la gente.... Ci sono le elezioni tra poco...[....] Voglio sapere tra 12 mesi come staranno gli italiani. Uguale ....e da capo a protestare? .... invece è da vedere in modi nuovi, come scrive lei, e organizzarci per cose nuove come fate nelle Associazioni che seguo sui blog. Nuove persone da mandare a comandare nei palazzi e esperti veri bravi nelle aziende e nelle fabbriche [....]

Secondo motivo: c'è stato, e c'è ancora, un ignorare (totale o parziale, che sia stato e che sia) da parte di moltissimi media (telegiornali, giornali, ecc.) della realtà delle proteste. Vergognoso. Ma la dice tutta sulla vera natura dei problemi, eh....Ma appunto andiamo avanti.

Buona lettura dei 4 punti che seguono e che ho scritto con piacere:


1.Semantica e pratica:

"sistemico" non vuol dire "olistico", anche nel Riduzionismo esiste il sistema la differenza è che nel Riduzionismo un sistema è pari, uguale, alla somma delle sue parti costitutive e relazioni comprese,  nell’Olismo invece un sistema è maggiore della somma delle sue parti costitutive e relazioni comprese;

"integrato" lo stesso, non vuol dire "olistico", per lo stesso motivo,  

ecc. 

Ed ancora: 

"multidisciplinarietà", "interdisciplinarietà",  "transdisciplinarietà",  ecc. 

non sono Olismo, possono essere positivi input di Olismo così come a volte possono essere positivi output di Olismo, ecc. 

Non sono solo  questioni di semantica, diventano questioni pratiche. 

Prima studiare, poi fare; Prima formarsi, poi fare il cambio di paradigma in ogni aspetto della Società (perché non funziona più nulla in Società) ma occorrono studio, formazione ed esperienza per poi avere un fare adeguato.


2.Rivendicazioni giuste, metodi sbagliati:

a ben vedere le rivendicazioni che nella Società si praticano, si manifestano, si portano all'attenzione, ecc. sono giuste o difficilmente le si può trovare non giuste. Il problema è il metodo: il cambio di paradigma richiede anche soprattutto un cambio di approccio, di metodo, di comportamento.

D'altra parte si vuol combattere una Società allo sbando in cui l'eccesso di fare, l'eccesso di azione, l'eccesso di visibilità,  ecc. hanno appunto contribuito ai guai che viviamo (da quelli ecologici a quelli economici a quelli sociali a quelli geopolitici, ecc.). Attenzione dunque a non entrare in contraddizione.


3.Le due velocità: 

lo sapete l'ho detto diverse volte e siamo sempre a un punto fondamentale:

nel macro-settore della Scienza, della Tecnica della Tecnologia, ecc. ormai il cambio di paradigma (adeguato tanto nei contenuti quanto nei metodi) sta avvenendo ed a una velocità elevata. Certo, ci sono ancora delle resistenze, ma vengono sempre più vinte. 

Per quanto riguarda invece il macro-settore della Politica, delle Istituzioni, ecc. -  quando però parliamo di politica non dobbiamo intendere  solo le forze politiche, gli attuali protagonisti della politica, i passati protagonisti della politica, i probabili futuri protagonisti della politica, ma anche i cittadini che poi solo gli elettori -  in tutto questo secondo macro-settore, il cambio di paradigma c'è ma avviene secondo una velocità troppo, troppo lenta. Confusioni semantiche, confusioni di obiettivi, metodi inadeguati, contribuiscono a rendere il cambio di paradigma - in questo secondo macro settore, appunto - più lento,  troppo lento. 

Quando le due velocità andranno di pari passo,  diciamo così, e cioè la velocità del secondo macro settore raggiungerà la velocità del primo (perché il primo non può rallentare anche perché va bene il cambio veloce di paradigma nel primo macro- settore anzi proprio perché lì avviene in un certo modo la Società non sta implodendo del tutto), 

avremo soluzioni vere, strutturali, durature.


4. il tempo dei problemi e i problemi nel tempo:

personalmente, sento parlare dei problemi strutturali dell'Agricoltura (e che sono anche i problemi attuali e che si rivendicano) dal 1993 quando ero matricola universitaria presso la facoltà di agraria, immaginate un po', e durante i successivi vent'anni di lavoro, di libera professione di dottore agronomo, percorrendo in lungo e in largo i territori di Basilicata, Puglia e Calabria, ne ho sempre sentito parlare ma in ogni caso non ho mai visto metterci mano in modo adeguato da parte delle Istituzioni. Il motivo? Il Riduzionismo. E ho visto anche la versione giudiziaria dei problemi agricoli (facendo anche e molto spesso l'agronomo consulente tecnico - CTP e CTU - nei Tribunali civili ma anche amministrativi e pure penali, rarità che mi è capitata accordandomi fiducia e stima e che mai dimenticherò). Il motivo? Sempre il Riduzionismo!

Bell Bell quando "si parla" di agricoltura....eh.... Vabbuò, andiamo pure avanti....

Personalmente, sento parlare dei problemi della sanità pubblica, delle aree interne, e di tantissime altre cose, a livello locale, regionale nazionale, europeo, ecc. praticamente da sempre da quando ho memoria! Ed anche qui non ho mai visto soluzioni vere. Perché? Il Riduzionismo. Ho visto, e vedo, tantissime proteste, manifestazioni, piazze cortei, ecc. (con cui, sia chiaro, sono solidale) ma nutro seri dubbi sulla loro efficacia ed efficienza nel risolvere davvero questioni che si perdono nel tempo, che si sono perse nel tempo, e che mi auguro non si perdano più nel tempo, (perdendo altro tempo).

Immaginate, come sapete, che mi sono pure potuto permettere di cambiare lavoro, come scelta libera ed evolutiva, proprio perché aumentano i cittadini che hanno compreso cosa voglia dire davvero il cambio di paradigma e quindi prenotano i miei libri, prenotano i corsi abbinati, pronti a formarsi in modo adeguato per poi mettere in pratica, in azione, conoscenze adeguate e metodi adeguati. 

L'obiettivo, ragazzi, mio e di tutti coloro che mi seguono, è il fare. Ma non quello a cui abbiamo assistito fino ad ora, ed a cui assistiamo ancora. Altrimenti, perché saremmo dove siamo?

E nel fare adeguato ovviamente c'è il votare diversamente alle elezioni impegnandosi, prima, a costruire alternative. 

"Alzarsi dalla poltrona", "non stare alla finestra", "partecipare", "non essere indifferenti", "agire", ecc. può avere diversi significati, ragazzi. Non vedo, per esempio, "attivismo" e piazze per chiedere le dimissioni di sindaci inadeguati, governatori incapaci, premier confusi, e quindi nuove e anticipate elezioni? 🤔 Ma anche dimissioni "minori" ma che sarebbero ugualmente importanti di assessori comunali truffaldini, assessori regionali nullafacenti, ministri patacca, ecc. 

Ad ogni modo, con i significati stereotipati si farà poco, ancora poco. 

Certamente con quelli di altra tipologia, si potrà fare la differenza. 

🤝💫

P.S. per gli interessati al cambio di paradigma dal Riduzionismo all'Olismo, ricordo i contatti:

A.Lavoro: 

mia nuova attività di libri e lezioni, mail lucaf73x@gmail.com oppure fortunato.luca73@libero.it 

B.Associazionismo:

il Popolo olistico (Associazione tecnica Matera Olistica, Associazione politico-culturale Forze al Centro), mail popolo.olistico@gmail.com