Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

martedì 16 giugno 2026

Una piccola storia

Post 846

Una piccola storia 

Pubblicata anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato" 

Una piccola storia, di una nota a piè di pagina (che ha fatto la differenza) 

Che bello oggi! Un incontro casuale mi ha permesso di ricordare e di parlare di una cosa a me cara, di un percorso a me caro. 

Vi racconto la cosa in sintesi. 

Buona lettura e alle prossime.

Quando ho frequentato io l'Università, Facoltà di Agraria, il corso di laurea in Scienze Agrarie era di 5 anni. C'era un biennio generale di base comune e un successivo triennio di indirizzo ed orientamento. Nel biennio di base esami quali: Matematica, Fisica, Chimica generale ed inorganica, Chimica organica, Chimica del Suolo, Biochimica agraria, Genetica agraria, Botanica generale, Botanica sistematica, Zoologia, Istituzioni di Economia e Statistica agraria, Costruzioni rurali e Topografia, ecc. Nel successivo triennio, dipendeva da indirizzo e orientamento scelti. Nel mio caso, indirizzo Produzione vegetale, orientamento Ecologico con esami quali: Agronomia generale, Coltivazioni erbacee speciali, Orticoltura, Arboricoltura generale, Arboricoltura speciale, Miglioramento genetico delle piante agrarie, Patologia vegetale, Entomologia agraria, Industrie agrarie, Meccanica agraria, Economia e politica agraria, Estimo rurale e contabilità, Difesa del Suolo, Paesaggistica parchi e giardini, Micologia, Apicoltura, Lotta biologica e integrata, ecc. 

35 esami in totale, tutti belli tosti, più un esame idoneità di inglese, un tirocinio pratico applicativo, e la tesi (sperimentale, nel mio caso), per un corso di laurea fortemente formativo e multidisciplinare e interdisciplinare. 

Il biennio l'ho seguito presso la Facoltà di Agraria di Bologna, il successivo triennio presso la Facoltà di Agraria di Bari dove poi mi sono laureato. 

Ebbene, il mio 1° esame fu Botanica generale (scritto e orale), a Bologna, febbraio 1994. Lo superai al primo colpo (molti lo facevano 2, 3 volte). E capii che mi sarei laureato! 😅 Il tasso di abbandono a Scienze Agrarie era altissimo, tra i più alti tra tutte le Facoltà italiane (Ingegneria, Medicina, ecc.) soprattutto a causa della severità scientifica degli studi, della numerosità degli esami da affrontare ma soprattutto per la capacità richiesta di passare da esami di scienze di base a esami di economia, da esami naturalistici a esami ingegneristico-industriali, da esami incentrati sulla vita dei campi a quelli incentrati sulle provette di laboratorio, ecc. e di farne poi sintesi, soprattutto. Ed eravamo comunque già in pochi come iscritti al primo anno rispetto alle altre Facoltà italiane. 

Dicevo, del 1°esame: dei pochi ammessi all'orale (molti furono i bocciati allo scritto), fui l'unico che lesse una nota nel libro di oltre 500 pagine che usavamo (ricordo ancora il titolo del testo edito nel 1986 da UTET, un "classico" per i futuri agronomi, biologi, ecc: "Biologia vegetale - morfologia e fisiologia") e la professoressa se ne accorse, me lo chiese pure, ed io confermai. Notai che il suo sguardo si illuminò. Soddisfatta come a dire: finalmente uno studente che non trascura niente! 

La nota riguardava la teoria scientifica fisico-matematica che spiega il moto dell'acqua in una pianta (in un albero, in particolare, portato ad esempio-modello) ed il rapporto, nella Scienza, tra la teoria e la sperimentazione, tra il momento teorico e il momento sperimentale, tra il ruolo del teorico e il ruolo dello sperimentale, tra la necessaria intuizione-creativita' scientifica nel momento teorico e la necessaria precisione nella misurazione tecnica e tecnologica nel momento sperimentale, ma soprattutto che vi è bisogno tanto di ricercatori e di professionisti tecnici nel momento teorico quanto di ricercatori e di professionisti tecnici nel momento sperimentale. Senza gli sperimentali, i teorici non potrebbero vedere utilmente applicate le conoscenze avute; senza i teorici, gli sperimentali girerebbero su se stessi in un dato regno pratico ma che non avanzi e che non progredisca più; senza gli sperimentali, i teorici non avrebbero nuovi dati da spiegare e nuovi stimoli per creare nuova conoscenza; senza i teorici, gli sperimentali non sarebbero consapevoli dei rapporti tra le varie aree di una disciplina o tra diverse discipline perdendo occasioni di sviluppo; senza gli sperimentali, i teorici non saprebbero se le loro intuizioni o ipotesi o modelli o teorie siano giusti o sbagliati e senza i teorici gli sperimentali non saprebbero il vero significato e le vere implicazioni delle loro cose pure e magari funzionanti.

Di tutto ciò, di una nota a piè di pagina, ne ho fatto la mia vita, il mio stile professionale, la mia fortuna. 

E la cosa c'entra tantissimo con l'Olismo😄

In questi giorni di relativo relax (dopo le positive fatiche delle scorse settimane, come sapete, e la bella e nuova ripresa che mi attende dai primi di settembre, sapete anche ciò) non riesco a non pensare a questo mio percorso, anche perché al mio nuovo studio scientifico sull'energia e le fonti energetiche (che pubblicherò in autunno e successivo aspetto tecnologico-industriale brevettabile) ci sono arrivato grazie al senso e all'insegnamento di quella nota a piè di pagina unitamente al successivo studio dell'Olismo metodologico generale; anche perché se posso permettermi di tirar su l'attività imprenditoriale editoriale e formativa (perché ho certi contenuti olistici da proporre e che sono appetiti dal mercato) e che da gennaio 2027 sarà il mio nuovo lavoro

è grazie al senso e all'insegnamento di quella nota a piè di pagina unitamente al successivo studio dell'Olismo metodologico generale; e se molti cittadini caldeggiano l'idea di vedermi anche in ruoli politici (loro caldeggiano, io valuto 😅) i motivi sono sempre gli stessi. 

Insomma è la mia virtuosa atipicità. E quando mi sono congedato dagli amici con cui ho preso il caffè improvvisato di oggi e di cui vi ho raccontato, e mi sono sentito dire: "Luca, sei rimasto te stesso. Non cambiare mai, che di te c'è bisogno", comprendi che nonostante i 1000 difetti che ho avuto e che ho, la mia strada è sempre stata, ed è tuttora, davvero quella giusta! 

E come sempre, ad maiora! 🤗

Luca Fortunato (Matera)

lunedì 15 giugno 2026

Le "ginocchiere"

Post 845

Le "ginocchiere"

Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

Stasera ho fatto una chiacchierata (positiva, costruttiva ma seria) con un mio amico (Paolo) di Roma, sulla questione delle "ginocchiere" riferite alla premier Meloni. Ve la riporto in sintesi. 

Premessa: personalmente, da comune cittadino quale sono e da semplice osservatore della realtà che mi circonda, posso dire che ho un rapporto complesso con la figura politica di Giorgia Meloni. Non condivido le idee politiche di Giorgia Meloni (io sono di Sinistra, ho idee politiche diametralmente - e naturalmente - opposte a quelle della Premier. Ma da olista, per l'Olismo politico che porto avanti, sono comunque interessato a fare sintesi "al centro", tra Sinistra e Destra, come è ben noto, dalla mia progettualità politica e da quella dell'Associazione Forze al Centro che abbiamo fondato proprio su tale principio, come da nostro statuto e da nostra pratica associativa. Ma appunto le mie idee sono diverse). Riguardo invece alla persona politica Giorgia Meloni nel senso di comportamento, modo di fare, aspetto identitario, coerenza, leadership, comunicazione, coraggio, ecc., ammiro Giorgia Meloni (....magari - sotto tali aspetti e a prescindere dalle idee - la Sinistra avesse una come lei! Magari!). 

Tema specifico: le "ginocchiere". Bruttissima espressione, bruttissima cosa. Gli avversari politici vanno criticati in merito alle loro idee e a ciò che fanno o non fanno. Ma mai a livello personale o su dimensioni direttamente o indirettamente collegate al piano personale. Questo è un altro mio principio e nostro principio come Associazione a cui mai verrò e verremo meno. Mai. E dunque netta condanna su queste "ginocchiere"! 

La Politica dimostra, ogni giorno praticamente, di avere un serio, serissimo, problema di ordine etico-morale a cui occorre assolutamente porre soluzione e rimedio. Anzi credo che sia diventato (o forse è sempre rimasto?) il problema più importante, centrale della Politica. Infatti, l'astensionismo (da parte dei cittadini) e la malapolitica (da parte dei politici) sono dovuti anche e soprattutto a questo (oltre che ovviamente alla mancata soluzione o troppo parziale soluzione dei reali problemi che affliggono individui, famiglie, imprese, lavoratori, città, territori, ecc. Ed a ben vedere i due aspetti - problema etico-morale da una parte e mancata o deludente risoluzione dei problemi del Paese, dei territori, delle città, ecc. dall'altra parte - sono strettamente collegati e interconnessi)

Da cittadino italiano dunque solidarizzo con la Premier (pur restando distante e differente sul piano delle idee politiche) e ricordo - più in generale - che chi non ha contenuti politici, chi non ha visione politica, soprattutto chi non ha contenuti e visione politici da contrapporre a quelli dei propri avversari, ricorre all'attacco sul piano personale. Chi è politicamente sicuro di sé stesso, considera il diverso politico un avversario (da rispettare, in ogni caso) e non un nemico (da insultare, soprattutto). Differenza infinita!

Luca Fortunato (Matera) 

domenica 14 giugno 2026

Il Popolo olistico - aggiornamento 14 giugno

Post 844

Il Popolo olistico - aggiornamento 14 giugno

Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

Carissimi amici (soci e cittadini simpatizzanti),

prima della pausa estiva, le nostre 2 Associazioni olistiche si riuniranno, anche per fare Segreteria e Tesoreria, ma soprattutto per fare un bilancio delle progettualità sinora svolte e per programmare quelle future. 

Tutti gli interessati sono invitati secondo il seguente calendario (in presenza o online, prenotandosi sulla nostra unica mail: popolo.olistico@gmail.com):

- Associazione politico-culturale Forze al Centro 🇮🇹: venerdì 19 giugno ore 20:00 ;

- Associazione tecnica Matera Olistica 🌈: mercoledì 24 giugno ore 20:00. 

Vi aspettiamo!

L'attuale direttivo del Popolo olistico:

- Presidente (Matera Olistica e Forze al Centro) - Luca Fortunato 

- Vicepresidente (Matera Olistica e Forze al Centro) - Bruno Dua 

- Segretario Tesoriere (Matera Olistica e Forze al Centro) - Fabio Pisanelli 

L'attuale Cabina di Regia delle progettualità del Popolo olistico: 

- Giuseppe Tataranni 

- Lorenzo Tortorelli

- Chiara Cancelliere 

- Cinzia Di Pede

- Enzo Fortunato

- Pina Lepore.


sabato 13 giugno 2026

Il caso del Sindaco Nicoletti

Post 843

Il caso del Sindaco Nicoletti 

Aggiornamento di sabato 13 giugno (proseguendo dal post precedente - vedasi): 

il video del Sindaco Nicoletti ha oramai fatto il giro d'Italia. E al di là delle difese, la prevalenza nella pubblica opinione è chiara: 

non c'entra nulla il moralismo, il perbenismo, lo scandalo, ecc; non c'entra nulla la sostanza pur condivisibile del discorso; non c'entra nulla l'efficacia e l'efficienza comunicativa, reale o presunta, voluta o non voluta; non c'entra nulla che si rivolgesse ai giovani (come se poi tutti i giovani fossero livellati al basso livello delle parolacce per poter essere ricettivi....mah....); ecc.

C'entra che un rappresentante delle istituzioni (un sindaco, in questo caso) non è all'altezza del suo ruolo nell'utilizzare un linguaggio del genere. Ha infatti chiesto scusa anche perché è il sindaco di tutti i materani (di chi lo ha votato, di chi non lo ha votato, di chi lo sostiene, di chi lo critica legittimamente visto che siamo in democrazia, di chi ha una sensibilità e di chi invece ne ha un'altra, di chi approva le sue parolacce e di chi invece no, ecc.). Ma l'episodio è divisivo, ha diviso la comunità cittadina, l'ha spaccata. Fatto grave di per sé. Ed ha esposto comunque Matera a commenti feroci sui social a livello italiano (giusti? Esagerati? Di fatto è un danno per la Città). 

Ma anche le scuse sono ritenute tardive (dopo che il video è diventato di dominio giornalistico ma sui social già era noto) e sono ritenute scontate, "diplomatiche" e d'ufficio insomma.

Niente, oramai il guaio è fatto e non si può cancellare né ridurre né compensare, ecc. (quali conseguenze?). 

Brutta pagina per Matera. Che si aggiunge alle brutte pagine di tutti questi mesi (maggioranza consiliare costruita a posteriori con tradimento e snaturamento del mandato e del voto popolare, assenza di visione politica e di veri indirizzi politici, cose ordinarie - per le quali sarebbero sufficienti Commissario e Dirigenti - fatte passare per straordinarie, ecc.)

Noi come Associazione politico-culturale Forze al Centro (ed a prescindere da eventuali e futuri impegni di tipo elettorale) concludiamo qui la cronaca di questa vicenda, diciamo così, e approfondiremo la cosa, continueremo ad approfondire la cosa, nel redigendo libro il Caso Matera (che ora assume anche i connotati di: il Caso del Sindaco di Matera). Sempre nel solco del diritto di cronaca e del diritto di critica. Anche perché bisogna seguire anche altro a Matera: per esempio, dopo il nubifragio di avantieri, in via Cererie si è riformato e come sempre l'allagamento. Il punto è che recentemente sono stati realizzati dei lavori! Vedete? Vedete che il Riduzionismo è una brutta cosa tanto in Politica, quanto nella Tecnica, quanto nel rapporto tra le due? Insomma, a noi olisti gli impegni non mancano e non mancheranno mai 😅 

A disposizione.

Per chi volesse interagire con noi, ricordiamo la nostra mail:

 popolo.olistico@gmail.com

Articolo pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

giovedì 11 giugno 2026

Il Sindaco di Matera Nicoletti e le parolacce!

Post 842

Il Sindaco di Matera Nicoletti e le parolacce!

Articolo pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

Matera, il Sindaco Nicoletti e le parolacce!

Roba da non crederci si pensava ad un video fake con AI ed invece è vero. Il Sindaco di Matera che alla festa dello studente utilizza e più volte la parola "caxxo", e la parola "minchxa". 

Articolo pubblicato dalla testata giornalistica Giornalemio e dalla stessa verificato. Il video è sui social. Qui il link all'articolo giornalistico (con il testo del discorso del Sindaco ed il link al video):

https://giornalemio.it/cronaca/minchia-signor-sindaco-che-messaggio-agli-studenti-di-matera-in-festa/

P.S. 1

Irriconoscibile. Lo conosco dal 1994. Conosco l'Ing. Antonio Nicoletti dal 1994. Irriconoscibile. Quando mi hanno inviato il video credevo si trattasse di Intelligenza artificiale. Poi però le voci parlavano di autenticità. E infatti. 

Ma al di là di tutte le spiegazioni, giustificazioni, commenti negativi o positivi, che ci sono e ci saranno,  credo che non sia un caso che tale e scomposto scenario sia avvenuto dopo 1 anno di Amministrazione il cui bilancio non è stato giudicato positivo da moltissimi cittadini tra cui anche chi lo ha votato ed è stato evidentemente deluso. È tutto sui social ma anche nelle piazze e nelle strade. L'aria vera e realmente prevalente in una città la si avverte, e a volte quando non è favorevole è facile perdere autocontrollo e stile. Fatto umano, ma qui non parliamo di un comune cittadino ma del primo cittadino e dunque di uno scenario (le parolacce) non opportuno per un rappresentante delle Istituzioni, appunto, e qui Matera da oggi ha un altro e bel problema.

P.S. 2

Voleva sintonizzarsi con i giovani? Avvicinarsi a loro? Essere empatico? Simpatico? 

Di certo ha scelto un modo sbagliato, mezzi (le parolacce) sbagliati. E la scelta sbagliata è stata dovuta - secondo me - alla perdita di autocontrollo per i motivi spiegati prima. 

Un brutto episodio. E che non rimarrà confinato in un episodio.  

Ho ricevuto moltissimi messaggi e ne ho letto tanti direttamente sui social. C'è grande imbarazzo in città. Ed è chiaro che qualcuno tenti di sminuire e di ridurre il brutto significato e/o di attribuirgli un significato positivo. Ma l'arrampicata sugli specchi non regge.

Insomma, il libro il Caso Matera ne ha di capitoli! E appunto andiamo a scrivere lì, qui sui social va bene così. È più che sufficiente. La verità è evidente. Ed infierire non è nel mio stile e in quello dei nostri soci e dei nostri  simpatizzanti.

Al futuro!

P.S. 3

Aggiunto il nuovo capitolo al redigendo libro "Il Caso Matera - dal notaio di Bennardi a tutta l'esperienza Nicoletti" - di Associazione politico-culturale Forze al Centro che, come sapete, uscirà in occasione delle prossime elezioni comunali (un lavoro di storia politica da consegnare alla Storia, un lavoro con un senso in sé, a prescindere da eventuali impegni elettorali, tutti ed eventualmente da valutare, ma come non si può raccontare? Diritto di cronaca e di critica, del resto. Democrazia sempre, ... e non skitt quand t' par a tè...😁). 

Titolo del nuovo capitolo:

Capitolo VI - Scivolone di stile al Castello 🏰 (zoppia chiama zoppia?)

P.S. 4

Come volevasi dimostrare. Oramai la frittata è fatta. Poteva controllarsi. Ora è tardi. Ed anche le diverse testate giornalistiche locali hanno dovuto dare la notizia all'inizio confinata sui social. La città è divisa, è spaccata, tra chi difende e chi critica. E tale spaccamento, tale divisione, è il dato (negativo) significativo, politico ed etico insieme. Povera Matera. Invece di trovare unione trova divisione. Non meritava questo. Speriamo che il Futuro arrivi presto.

Luca Fortunato