Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

Visualizzazione post con etichetta olismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta olismo. Mostra tutti i post

mercoledì 21 ottobre 2026

A Matera è arrivato il mare! - video + commento

Post 933

A Matera è arrivato il mare! - video + commento 

Pubblicati anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"



La mia ovviamente è una civile provocazione. Credo che l'unico modo serio di affrontare gli innumerevoli problemi di Matera siano l'Olismo (tanto tecnico quanto politico, come sapete) ma anche un pizzico di ironia. Perché la città è oramai nello sbando più totale. E quindi serietà tecnica, serietà politica ma anche un pizzico di ironia per una impresa quasi impossibile: fare di Matera una vera città (fisica e morale). Perché ancora non lo è ma potrebbe esserlo.


Video 21 ottobre - "Scienza, Tecnica, Società - La realtà non è riducibile alla Fisica" - 2

Post 932

Video 21 ottobre - "Scienza, Tecnica, Società - La realtà non è riducibile alla Fisica" - 2

prosieguo del post n. 929 di ieri mattina (vedasi) 

Pubblicati anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

Buona visione (🎥 di 05:35 minuti).

E alle prossime olistiche.

🤗



martedì 20 ottobre 2026

Scienza, Tecnica, Società – La Realtà non è riducibile alla Fisica

Post 929 

Scienza, Tecnica, Società  – La Realtà non è riducibile alla Fisica




Dal tavolo di lavoro, di redazione dei miei nuovi e futuri libri, per i lettori e gli amici che mi seguono, estraggo qualcosa di molto importante. Lo avevo promesso a molti, ed essendo arrivato al punto di redazione, colgo volentieri l’occasione.

Buona lettura del passo che segue, dunque. Vado a proseguire il lavoro di oggi e come sempre ad maiora! 

🤗

[…] Nessuna presunzione da parte mia, ma il problema mi era evidente. Anche perché umile allora come ora non essendo laureato in Fisica ma in Agraria (dove comunque si studia tanta Fisica, eccome, ed in più esami e in più occasioni) non ci dobbiamo dimenticare che una delle forme peggiori di Riduzionismo è quella di ridurre tutto alla Fisica (specialmente da parte dei fisici professionisti, ma non  solo): 

la Chimica non può essere ridotta alla Fisica, la Chimica ha dei contenuti propri, ed in più, rispetto alla Fisica e quindi non è riducibile ad essa (Olismo); così come la Biologia, per lo stesso motivo, non può essere ridotta alla Chimica, e meno che mai alla Fisica (ora, abbiamo la Biofisica, certo, che è cosa buona. Ma a chi è esperto di questioni paradigmatiche, saltano agli occhi certe forme di riduzionismo sempre presenti benché un po’ nascoste); e così via: l’Ecologia non può essere ridotta alla Biologia, e meno che mai alla Chimica e alla Fisica; così come l’Agraria non può essere ridotta all’Ecologia e meno che mai alla Biologia, alla Chimica, alla Fisica. 

La Realtà, insomma, naturale o artificiale che sia, non è riducibile alla Fisica! 

Che la Fisica non sia riducibile alla Matematica (comunque fondamenta delle fondamenta) è più facile da comprendere, anche per i non addetti ai lavori. Ma che la Realtà (totale o parziale che sia) non è riducibile alla Fisica è cosa un po’ più ostica, ma giusta. 

E quindi anche la tematica del Clima e dei suoi cambiamenti (esistenti) non è riducibile alla Fisica. Anche la tematica dell’Energia e delle sue fonti non è riducibile alla Fisica. E così via. 

La complessità in generale, e i sistemi complessi in particolare, non sono riducibili alla Fisica (e al lavoro dei Fisici, anche premi Nobel che possano essere. Anche perché ci sono gli altri premi Nobel – in Chimica, in Fisiologia e Medicina, in Economia, ecc. che certamente non gradiscono di essere “ridotti”😄). 

Ovviamente la Fisica resta fondamentale. Ma, appunto,  fondamentale. Ce ne sono di piani da costruire, e costruiti, sopra le fondamenta del Grande Edificio della Conoscenza! 

Poi, i miei appassionati studi di Olismo, appunto, hanno rafforzato il tutto e favorito quanto propongo nei presenti libri. Propongo. Ma ne leggerete delle belle (e comunque di inedite). E già si intravedono i loro risvolti utili, pratici, applicativi, tecnici, tecnologici, brevettabili. 

E ricordatevi: L’Olismo non nega il Riduzionismo, è il Riduzionismo che non conosce l’Olismo. 

[...]

Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato" 

lunedì 19 ottobre 2026

Politica - Proteste di Ieri, proteste di Oggi. E il Futuro? (Mondo, Italia, Basilicata, Matera)

Post 928

Politica - Proteste di Ieri, proteste di Oggi. E il Futuro? (Mondo, Italia, Basilicata, Matera) 

Di seguito la trascrizione (eseguita con TurboScribe) del video (che supera le dimensioni consentite dal presente blog) di oggi lunedì 19 ottobre di minuti 11.17 che potete visionare sul profilo Facebook "Luca Fortunato" o su WhatsApp richiedendolo al numero 389.4238195 Luca Fortunato (Matera).

"(0:00) Buonasera amici, questo video in realtà l'avrei dovuto registrare e pubblicare nel (0:10) prossimo weekend come sapete secondo il nuovo ritmo che avevo dato ma ho (0:19) ricevuto una mail di cui anche accennerò dalla Lombardia che mi ha molto toccato (0:27) per cui sono appena rientrato qui in studio, è stata una giornata di lavoro molto impegnativa (0:37) ma estremamente positiva e proficua, però non mi va di tardare questo importante contributo, (0:49) io ovviamente cerco di dare il mio punto di vista visto che mi viene sempre più richiesto, (0:55) mi fa piacere e non mi voglio sottrarre. Leggo perché l'argomento è molto articolato e quindi (1:07) ci tengo a non perdere i passaggi di questa importante mail. Allora, io argomento su quanto (1:19) ho letto:

rivoluzione americana, rivoluzione francese, rivoluzione russa, rivoluzione cinese, (1:30) rivoluzione cubana, poi ci metto io anche il movimento del 68, chiaramente culminato nel (1:40) 1968 ma partito prima del 1968 così come protrattosi dopo il 1968 a livello internazionale e italiano.

(1:54) Insomma, quella storia gloriosa di vere rivoluzioni e vere contestazioni con tutti i meriti che hanno (2:04) avuto e con conquiste alcune delle quali ancora oggi per fortuna ne vediamo nei loro effetti è (2:15) finita lì. Oggi la società ha delle caratteristiche diverse, ne abbiamo già parlato, per cui io faccio (2:26) mia la posizione del grande storico Eric Hobsbawm, il quale sosteneva, quindi anche recentemente è (2:39) mancato nel 2012, sosteneva che non era comunista nel senso che non credeva che appunto le grandi (2:51) rivoluzioni, le grandi contestazioni in una società con le caratteristiche di quella odierna (2:57) potessero ritornare o potessero essere efficaci ed efficienti, ma pur non essendo comunista era e (3:06) rimaneva marxista in quanto negli scritti originali di Marx vi erano degli insegnamenti validissimi (3:16) ancora oggi. In più a questo io aggiungo anche la posizione, faccio mia anche la posizione del (3:25) grande filosofo intellettuale Jean-Paul Sartre, il quale appunto e non a caso diceva che il marxismo, (3:33) quindi quello puro, rimaneva e rimane l'orizzonte insuperabile del nostro tempo.

Quindi io diciamo (3:46) rispetto alle manifestazioni di protesta, violente sembra da condannare e non violente, (3:56) quindi legittime, tra l'altro con rivendicazioni anche condivisibili, tuttavia io a queste (4:05) manifestazioni credo poco nella loro efficienza ed efficacia, in che cosa? Nel risolvere i veri (4:12) problemi, si possono risolvere l'emergenza, possono avere un fiato corto nel breve nel (4:19) brevissimo termine, possono riuscire a ottenere qualcosa dal potere costituito, ma sulle grandi (4:26) questioni strutturali io non credo che possano sortire qualcosa di veramente importante. (4:35) Attenzione alla logica riduzionistica che è quella che è stata perpetrata in tutti questi (4:41) anni e poi si arriva all'acqua alla gola, "risolviamo prima le emergenze, poi ci occuperemo (4:48) degli aspetti strutturali", così agli aspetti strutturali non si arriverà mai, bisogna avere (4:55) il coraggio di partire dagli aspetti strutturali o quantomeno occuparsi contemporaneamente tanto (5:04) delle contingenze quanto degli aspetti strutturali, che altrimenti agli aspetti strutturali non si arriverà (5:12) mai. Io la penso così, 

gli aspetti rivoluzionali ci sono eccome: nei contenuti, nella visione (5:28) politica, negli indirizzi politici, nelle leggi da riscrivere e da emanare come nuove (5:37) leggi, ma oggi siamo in una società talmente frammentata, disarticolata, tra l'altro paradossalmente (5:47) interconnessa anche con internet eccetera, per cui queste forme di protesta, ripeto, violente (5:55) sempre da condannare, ma anche quelle legittimamente pacifiche e con contenuti di per sé validi, come (6:05) metodi, io non credo che possano andare a sortire cose importanti.

Oggi bisogna impegnarsi, ma bisogna (6:14) impegnarsi in modo diverso, l'impegno civico, la partecipazione civica, il non essere indifferenti (6:21) sui grandi temi, che poi sono tutti correlati, dall'economia, alle guerre, alla pace eccetera, però (6:28) bisogna fare altro, bisogna chiedere innanzitutto la sostituzione delle persone, organizzandosi prima (6:36) delle elezioni, non sotto le elezioni, per produrre candidature alternative.

 Insomma la (6:45) questione è molto complessa, sapete come la penso e come la pensiamo anche in associazione politico (6:53) culturale Forze al Centro. Quando siamo nati, solo due anni fa, eravamo circa mille in totale (7:00) tra interni, soci fondatori e soci ordinari e soprattutto esterni, quindi simpatizzanti, (7:07) sostenitori a vario titolo, ospiti, eccetera.

Oggi siamo alla bellezza di 5.000, le persone dovrebbero (7:14) anche chiedersi perché c'è questa quantità, o meglio noi assicuriamo qualità e quantità, anzi la (7:22) quantità è conseguenza della qualità, dei contenuti olistici e del metodo olistico, quindi noi (7:32) intendiamo il fare e il partecipare in modo diverso. 

Certo siamo aumentati anche perché complici alcuni (7:41) contesti, noi a Matera stiamo vivendo le peggiori esperienze politico-amministrative che la città (7:48) abbia mai avuto, prima l'amministrazione Bennardi e ora l'amministrazione Nicoletti, quest'ultima la (7:54) Nicoletti colpevole di, oltre alla mera ordinarietà amministrativa, colpevole di aver allontanato (8:03) ancora di più le persone, lo farà crescere l'astensionismo, perché il tradimento del voto (8:09) popolare è una colpa gravissima. Poi anche in Basilicata gli scenari hanno favorito noi, (8:19) chiaramente non la Basilicata, le peggiori esperienze amministrative di sempre con il (8:26) Bardi 1 e il Bardi 2, tra l'altro appunto in continuità, quindi le persone devono chiedersi (8:33) perché poi siamo un piccolo mondo sperando di contribuire a fare delle cose buone per tutti, (8:43) senza pretesa, noi non ce l'ha prescritto il medico di andarci a candidare, di partecipare (8:47) per forza alle elezioni, se no non è politica, tutte queste stupidaggini, perché tra l'altro questo (8:58) tipo di approccio è stato scritto nel libro fondativo, nello statuto, quindi è che noi (9:05) siamo nati così con questo tipo di approccio.

E ma vorrei concludere con la mail di una studentessa (9:12) universitaria di ingegneria, Barbara, non dico alto per privacy, dalla Lombardia, che mi ha detto, (9:20) praticamente mi ha scritto, sono stata addirittura "invitata" a queste manifestazioni facinorose, (9:25) ovviamente non ci ho partecipato, ma mi chiedeva, lei è una lettrice dei miei precedenti libri e (9:35) sarà una lettrice dei miei futuri libri, così come una corsista già prenotata per i corsi abbinati, (9:43) e diceva ma questo è dovuto al riduzionismo, lei mi conferma? assolutamente sì, il riduzionismo (9:49) l'abbiamo detto l'altra volta, tende a separare ancora di più, ad accelerare la disgregazione della (9:55) società e quindi, ma tra l'altro diceva c'è un annullamento, la percezione che uno ha è che (10:03) l'annullamento, cioè i facinorosi, che sono facinorosi, attenzione, non vanno immischiati con coloro che (10:10) manifestano legittimamente e pacificamente, però questi ultimi subiscono il messaggio (10:17) sbagliato dei primi e quindi anche ai pacifici, diciamo così, diceva la studentessa, secondo me (10:28) va sottolineata la scarsa, lo scarso senso di lealismo, diceva, rispetto alla natura della (10:35) società, come dice lei, cioè io, e quindi bisogna essere più consapevoli appunto che in una società (10:41) del genere, queste forme purtroppo di protesta, lasceranno il tempo che trovano, ho richiamato (10:50) anche il grande Hobsbawm, quindi siamo in buona compagnia, diciamo, ecco, quindi ci tenevo a (10:57) sottolineare questo, grazie per essere sempre più numerosi a interagire, chiaramente io la vedo così, (11:08) noi la vediamo così, chi ci ama ci segue, insomma, che altro poter dire? Ciao, alla prossima!

domenica 11 ottobre 2026

Pena di Morte in Streaming? - 2° video di domenica 11 ottobre

Post 921

Pena di Morte in Streaming? - 2° video di domenica 11 ottobre 

Di seguito la trascrizione (eseguita con TurboScribe) del 2° video (che supera le dimensioni consentite dal presente blog) di oggi domenica 11 ottobre di minuti 08:35 che potete visionare sul profilo Facebook "Luca Fortunato" o su WhatsApp richiedendolo al numero 389.4238195 Luca Fortunato (Matera).

Grazie.

(0:00) Buon pomeriggio amici, un secondo video in questa impegnata domenica 11 ottobre, mi fa (0:10) piacere di essere impegnato su più fronti, in base soprattutto alle vostre messaggistiche (0:22) sempre più numerose e quindi anticipo un po' un video, anche perché in settimana come (0:28) sapete sono molto impegnato per il mio nuovo lavoro di libri e lezioni, i prossimi libri (0:36) in uscita il primo a  novembre e poi a seguire e quindi come sapete il ritmo poi di solito (0:45) cerco di rispondere nel weekend, anche perché questo video è in un certo qual modo un proseguimento (0:56) del video di questa mattina che ho fatto nel parco quattro evangelisti, chi non l'avesse appunto (1:02) visionato è pregato di farlo perché c'entra in qualche modo, ma veniamo al tema, 
questo video (1:11) chiaramente non è per affrontare la questione che pur andrebbe affrontata, pena di morte nel (1:21) senso di essere favorevoli alla pena di morte o contrari alla pena di morte, questo video (1:28) semplicemente per dire qualche cosa, 
credo che tutti conosciate l'intenzione degli Stati Uniti (1:37) d'America di rendere l'esecuzione prossima in diretta streaming addirittura, cioè praticamente (1:54) la fucilazione del detenuto dovrebbe avvenire quindi in diretta streaming, quindi insomma dal (2:10) mio punto di vista, dal mio umile punto di vista, ma lo dico a livello personale ma anche a nome (2:17) dell'Associazione Politico-Culturale Forze al Centro, del Popolo olistico, è qualcosa di (2:28) totalmente irricevibile, totalmente sbagliato, non si può tornare alla pubblica esecuzione perché si (2:41) tratta di una pubblica esecuzione, senza farla lunga io credo che la cosa è totalmente da (2:51) respingere, quantomeno a livello di coscienze individuali e collettive, sperando che la (2:58) cosa non avvenga con le mobilitazioni che ho sentito inizieranno, ma io credo che sia da (3:09) respingere totalmente questa cosa, un scenario veramente agghiacciante, e ripeto non sto (3:19) entrando nel merito se sia giusto o meno condannare a morte in questo caso quel detenuto, ma più in (3:27) generale questa è una cosa che prescinde da questo intervento, da questo video, stiamo sul (3:33) fatto di cronaca, sull'annuncio del futuro fatto di cronaca soprattutto, ma credo che sia da (3:41) respingere sotto due punti di vista,

primo il piano etico-morale, io credo che qualunque individuo (3:48) oggi, sto parlando della società di oggi, debba respingere se dotato di un minimo di livello (3:57) etico-morale, e non aggiungo altro, ma c'è un 

secondo piano, un secondo punto che diciamo da (4:05) studioso di paradigmi, riduzionismo e olismo, mi interessa in modo particolare, brevemente:
la (4:14) società di oggi è estremamente frammentata e disarticolata in tanti aspetti: etico-morali, (4:25) politico-istituzionali, scientifici, economici, sociali, eccetera eccetera, a ogni livello in (4:32) ogni paese del mondo, e questo è una conseguenza del riduzionismo eccessivamente analitico che (4:39) frammenta,  i compartimenti stagni, eccetera, ora una società del genere necessita di meno azione, (4:50) di meno interventi, mi rendo conto che per chi non ha una formazione di tipo olistico sia qualcosa di (4:58) difficile da comprendere e da accettare, me ne rendo conto, può essere anche un discorso impopolare, (5:06) chiamiamolo così, ma in realtà non è così, quindi la società frammentata richiede meno azioni, (5:13) meno interventi, meno mobilitazioni, meno partecipazione, bisogna fare, ma fare di meno e (5:23) semmai aumentare gli aspetti qualitativi dell'azione, del fare, con interventi mirati, (5:30) studiati, chirurgici, selezionati, perché un organismo, perché la società è un organismo, (5:38) almeno per gli olisti, un organismo quando è in difficoltà, diciamo così, necessita sì (5:48) dell'intervento, chiamiamolo, del "medico", ma un intervento che vada ad aiutare la natura, (5:58) non a sostituirsi ad essa, ecco, non so se ho reso l'idea, perché chiaramente è un discorso (6:04) molto difficile. Ora, tornando alla questione della pena di morte eseguita pubblicamente in (6:13) streaming, è qualcosa che magari all'inizio può sembrare anche "educativa", può sembrare di aiutare (6:23) la società, invece no, è terribilmente impattante nella frammentazione e nell'allontanamento che (6:35) già esiste dei vari pezzi, chiamiamoli così, della società. Una cosa del genere è una manna (6:42) in senso negativa, non è una manna dal cielo, ma è una manna che praticamente arriverebbe (6:53) nelle coscienze delle persone in una maniera terribile, aumentando ancora di più il discorso (7:05) della frammentazione. Più che manna, una mannaia! ecco, credo che non bisogna aggiungere altro, (7:16) 

credo che bisogna cercare di impedire questa, la pubblica esecuzione. Poi, per quanto riguarda (7:31) l'esecuzione in sé, non è né compito mio né compito, credo, degli spettatori mondiali a questo (7:43) punto, perché poi c'è una giustizia, la pensano in quel modo e nessuno può, diciamo, entrare nel (7:54) merito, anche se, ripeto, è un discorso talmente ampio e importante che andrebbe affrontato, ma (7:59) stando al tema, io credo che, insomma, credo di aver dato il mio punto di vista, mi è stato chiesto, (8:06) mi fa molto piacere, ma è un tema veramente difficile, molto difficile, non mi sono voluto (8:12) sottrarre e mi auguro da cittadino del mondo che questa esecuzione non venga, ecco, trasmessa (8:23) pubblicamente in quel modo, non venga proprio trasmessa, perché siamo veramente al ritorno (8:31) delle barbarie. 
Ciao a tutti e alle prossime.