Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

venerdì 4 maggio 2018

Elezioni politiche 2018 (tredicesima e ultima parte)


Post 231 

Elezioni politiche 2018 (tredicesima e ultima parte) 

…. continuando e concludendo la serie (dal post 211 al post 222 e 224): 

Prendete tutti i post politici in questo blog (ma anche nel vecchio blog …) e ve lo avrò dimostrato (casomai ce ne fosse bisogno …). Che cosa? Che o si faceva l’Olismo o avremmo avuto il Nulla. Che l’Italia, la Politica italiana, comunque andrà a finire questo “periodo di stallo” (!), ha già perso. Che, sistemate nuovamente le poltrone governative e/o ritornati alle urne, la Politica italiana non risolverà mai i veri problemi dell’Italia e degli Italiani, non ne è in grado, non ne è più in grado (da una ventina d’anni a questa parte). Un Governo dopo averle provate tutte? O un ritorno alle urne? E che Politica è mai questa? Cosa potrà mai e davvero risolvere? Se essa non si ripensa, se essa non si rivoluziona, se essa non si rifonda, nel senso specifico dei contenuti (prima paradigmatico-ideologico-culturali e poi programmatici) e nel senso specifico di modelli di dinamiche d’alleanza (improntate alla vera e olistica dialettica: Tesi e Antitesi da superare in una Sintesi nuova, diversa e superiore), siamo alla frutta, amici. In un Mondo che comunque gira e si muove (vedi le due Coree, per esempio). Noi (Italia), invece, cadiamo nello stallo! O ci permettiamo lo stallo! E lo “risolviamo” (?) per sfinimento o per forza o per chissà cos’altro ancora! Mamma mia!!! Immagino le facce di coloro che, il 4 marzo, sono andati a votare! (ed io, per fortuna e per saggezza, nemmeno stavolta sono andato a votare! Non mi sono illuso, sono rimasto con i piedi per terra, ci ho azzeccato ancora, anzi …. più di quanto io stesso avevo immaginato!). Il tutto accompagnato dai media divenuti noiosi, fermi ai “fatti”(?) e al commento dei fatti giusto per commentare. Quando, invece, a mio parere, avendo un potere reale, avrebbero dovuto (e dovrebbero sempre) incalzare e impegnare i politici sui contenuti e loro rivisitazione, lasciando perdere, e lasciandoli perdere, quando essi si “occupano” di tatticismi, di personalismi, di “parti di partito”, di fatti del giorno, di insignificanti dettagli ecc. E dunque, e ancora una volta, l’astensione, da una parte, e l’impegno (prima teorico-culturale, poi pratico-organizzativo) per la nascita di una nuova forza politica di vera Sinistra, dall’altra parte, sono (e già lo erano, e lo saranno ancor di più nel prossimo futuro) le uniche cose dotate di senso e di significato. La serie dei post dedicata alle Elezioni 2018 si conclude dunque, consegnandomi alla gente – senza volerlo – per quello che “ci azzecca per davvero, anche in Politica”. Ringrazio, ma non esagerate! Mi piace solo fare il cittadino. Ad maiora! E a presto con altro tipo di contenuti (sempre politici, sempre olistici, sempre di vera Sinistra, ma generali, ed alti! Nonché notizie sul mio 3° Libro “Esempi d’Olismo” che come sapete sto scrivendo e sarà pronto per dicembre). Un caro saluto a Tutti. Luca Fortunato (Matera) lucaf73x@gmail.com

mercoledì 2 maggio 2018

Intermezzo (il Secolo in cerca di identità)


Post 230 

Intermezzo (il Secolo in cerca di identità) 

Se getto uno sguardo d’insieme sui fatti che le cronache (politiche, economiche, sociali, scientifiche, ecc.) ci hanno consegnato nelle ultime settimane (tanto a livello mondiale, che nazionale, che territoriale, che locale), mi viene in mente questa considerazione di significato: 
come ben sapete (da tutti i post in questo mio blog, da numerosi post nel mio vecchio blog, dai miei 2 libri usciti, così come dai blog e dai libri degli altri olisti sparsi nel mondo), l’Olismo (quello vero, ovviamente) non solo risulta essere meglio fondato in funzione dell’avvenuto ed ultimo progresso delle scienze (matematica, fisica, chimica, biologia, agronomia, ecologia, medicina, economia, sociologia ecc.) rispetto al “congelato” Riduzionismo, ma risulta essere anche più idoneo per affrontare i risvolti di tipo sociale, culturale, legale, esistenziale che sempre più vanno caratterizzando i fatti, tutti i tipi di fatti, che avvengono nella Società di Oggi, sempre più complessa. Dunque, essendo l’Olismo oggettivamente migliore del Riduzionismo e per una doppia motivazione (tecnica e politica), sono davvero in preda ad una forma di non-intelligenza coloro che si ostinano a muoversi nel Riduzionismo, esponendo se stessi e il “gregge umano” che li segue, a risvolti sempre più rischiosi e sempre più inefficaci ed inefficienti. E non c’entra nulla la Tecnologia e il suo progresso, nel senso che la Tecnologia è soltanto un mezzo tanto nell’Olismo quanto nel Riduzionismo. C’entra, invece, il mutamento dei concetti di spazio, tempo, massa, energia, causa ed effetto, organismo, salute e malattia, sistema, mercato, società ecc. che ci ha dato l’Olismo (dai primi del Novecento a tutt’oggi) e che il Riduzionismo ancora nega o ignora. Irresponsabilmente. E fino a quando la Scuola, l’Università, la Ricerca, la Formazione, ecc. non cambieranno, a ognuno di noi spetta l’auto-formazione e l’auto-aggiornamento sull’Olismo e in merito all’Olismo, sui tanti e diversi libri che si trovano nelle librerie, nelle biblioteche, nel Web, senza negare quanto impartitoci dal sistema ordinario ma andandoci oltre, per non trovarci inadeguati nel rapporto con la Realtà. Non si tratta del Sapere, ma di adeguare il Sapere alla realtà. Non si tratta di saper Fare, ma di fare nella direzione adeguata. Non si tratta di competenze, ma di ri-modulare le competenze rispetto alla Complessità che è sempre ed in ogni cosa maggiore. Non si tratta della normativa, ma di applicare la normativa in modo flessibile, guidati dal buon senso, specialmente quando il progresso delle varie cose ci mostra e ci dimostra che la normativa è rimasta “congelata” mentre il Mondo è andato avanti. Non si tratta di illudere che tutti possono far tutto, ma di selezionare chi può permettersi di fare certe cose e magari, anche, con la collaborazione di tutti. In tutti questi passaggi di svolta, in tutte queste dinamiche di svolta, vi è una sola stella polare: il vero Olismo. Insomma, non vi sono più scuse. Per nessuno. Tutto ciò, comunque, è una constatazione dell’esistente. Sotto gli occhi di tutti, e nelle orecchie di tutti. Ma ora mi chiedo: visto che l’ostinazione riduzionistica risulta essere, e sempre di più, un guaio per tutta la Società, quando il Riduzionismo diventerà un reato? E dunque, quando chi lo dovesse ancora praticare verrà punito? Perché se è vero che Olismo e Riduzionismo sono, ancora attualmente, entrambi legittimi e lasciati alla libera scelta di ognuno, è anche vero che questa doppia legittimità, per entrambi, esiste perché la Società non ha ancora legiferato contro il Riduzionismo, perché essa è in colpevole ritardo in ciò. In pigro e vile ritardo. Quel giorno, cioè il giorno in cui il Riduzionismo sarà diventato un reato, quando arriverà, perché arriverà, sarà un passo storico e, credo, il tratto caratterizzante, in positivo, di questo Secolo (che altrimenti rischia di non averne nessuno di tratto caratterizzante in positivo!). Nel frattempo, però, dobbiamo saper distinguere tra chi, pur legittimamente, si trova in un Paradigma di fatto superato (il Riduzionismo) e chi, invece, sempre legittimamente, si trova in un Paradigma in armonia con il Nostro Tempo (l’Olismo). E, di conseguenza, saper scegliere! Ciao a Tutti. E a presto. Luca Fortunato (Matera) lucaf73x@gmail.com   

domenica 29 aprile 2018

Intermezzo (riflessione verso il 1° Maggio, ed oltre ...)



Post 229

Intermezzo (riflessione verso il 1° Maggio, ed oltre …)
  
"[…] la divisione del lavoro offre anche il primo esempio del fatto che fin tanto che gli uomini si trovano nella società naturale, fin tanto che esiste, quindi, la scissione fra interesse particolare e interesse comune, fin tanto che l’attività, quindi, è divisa non volontariamente ma naturalmente, l’azione propria dell’uomo diventa una potenza a lui estranea, che lo sovrasta, che lo soggioga, invece di essere da lui dominata. Cioè appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività determinata ed esclusiva che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore, o critico, e tale deve restare se non vuol perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico." - Marx ed Engels (da “L'ideologia tedesca”).

mercoledì 25 aprile 2018

25 APRILE (antifascismo per sempre ...)



Post 228 

25 APRILE (antifascismo per sempre ….) 

Dopo venti anni di regime e dopo cinque di guerra, eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un’anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà.Norberto Bobbio

(cliccare sul disegno)