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Tecnica, Politica e Società: maledetto breve termine!
Articolo pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"
(tempo di lettura: 4 minuti)
Di seguito, riporto una sintesi (divulgabile) di un lungo scambio di mail - molto proficuo e interessante - che ho avuto ieri con persone in Roma - dovrei riuscire ad andarci in dicembre, prima di Natale - per la mia nuova attività lavorativa di libri & lezioni (di Olismo generale e specialistico), e non solo, nel quale scambio sostanzialmente mi si chiedeva se fosse possibile indicare "il problema dei problemi che lega tutti i problemi". Spero di essere riuscito, coniando questa espressione, a trasmettere il senso autentico delle mail e che mi fa molto piacere sia emerso. Finalmente!
Fenomeni diversi, su diversa scala, tanto nella Tecnica quanto nella Politica, hanno qualcosa in comune?
Dal cambiamento climatico con tutti i suoi effetti che ancora non vengono adeguatamente affrontati alla mancanza di contenuti identitari e di leadership nella Sinistra (nazionale e non);
dal problema energetico su cui si continua a girare a vuoto all'ascesa numerico-viscerale della Destra (nazionale e non) con contenuti e punti di programma irrealizzabili o realizzabili a prezzo di pericolosi disequilibri in Società;
dalla Xylella (ora pure materana - ma va? - sebbene in versione "multiplex", alla calabrese - ma va? - in versione aimé "pauca") all'anatra zoppa (materana e "strutturale" e che ha oramai configurato la peggior esperienza politico-amministrativa che Matera città abbia mai avuto, c'erano dubbi?);
dalla "colonia energetica lucana" ai miraggi di una Zes Unica che avrebbe potuto essere un riscatto per l'intero Sud;
dalle guerre internazionali ancora in corso (ma non dovevano essere brevi?) alle guerre "tra poveri" (tra bande politiche, bande corporative, bande professionali),
ecc. ecc. ecc.
c'è qualcosa che li lega tutti questi fenomeni?
Ebbene, sì:
il cervello riduzionistico, la mente nel Riduzionismo, è competente solo nel brevissimo termine (minuti, ore, giorni, settimane) e nel breve termine (mesi, 6 mesi, 1-2 anni). Oltre, andando nel medio termine, su un orizzonte temporale di 2-3 anni, iniziano le difficoltà ma ci può ancora stare, ma con un orizzonte temporale di 4-5 anni tra qualche riduzionista che un po' si orienta ancora ma con la maggior parte di essi molto disorientata, il Riduzionismo si inguaia e inguaia per davvero.
invece, il cervello olistico, la mente nell'Olismo, è competente nel breve termine così come nel medio termine, spingendosi efficacemente anche nel lungo termine (oltre i 5 anni, oltre i 10 anni), e raccordando tra di loro gli orizzonti temporali. Gli olisti vivono nel presente ma, facendo tesoro del Passato, organizzano e sanno organizzare agende di Futuro breve, di Futuro medio, di Futuro lungo. E in contemporanea.
N.B ricordo che nell'Olismo non esiste il tempo o non è un aspetto fondamentale della realtà o esiste come quarta dimensione dello spazio - e la Fisica moderna: relatività einsteiniana, meccanica quantistica, ecc. è su queste posizioni - il che non vuol dire, però, ..... che nell'Olismo non ci siano gli orologi, i cronometri, le clessidre, le sveglie, i metronomi, i calendari, ecc. 🕑⏱️⏳⏰ ⏲️🗓️ .....!
Eccome se ci sono😆
Ma, più precisamente, esiste la temporalità integrata "passato-presente-futuro", inscindibile, e tanto esistenzialmente (stile di vita, significati psicologico-esistenziali, salute psico-fisica, ecc. per esempio) quanto praticamente (progettazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanziamenti, ecc. per esempio).
Ebbene, le problematiche complesse del Nostro Tempo (come quelle per esempio sopra richiamate, ma ve ne sono anche altre: sanità pubblica, immigrazione, filiere produttive, urbanistica e verde urbano, lavoro, diritti, ecc.) richiedono soprattutto e specialmente competenze su tutti gli orizzonti e su tutte le scale temporali. Altrimenti solo "chiacchiere e distintivo" (inconcludenze sulle cose grandi e veramente importanti, solo piccolezze e ordinarietà, piccoli passi e voli bassi, ecc. - le "chiacchiere", appunto - ma grande visibilità, immagine, apparenza, vittorie per vincere ma non per risolvere problemi, superficialità da eccesso di marketing, ecc. - il "distintivo" - appunto).
(.... poi per il Futuro lunghissimo oltre i 20 anni e/o per i miracoli a breve o a medio o a lungo termine, rivolgetevi al cielo - per chi ci crede - o ai maghi ...)
L'Olismo non è una bacchetta magica, e non ha ricette già codificate e non sforna piatti pronti.
E occorre studiarlo bene, in modo scientifico, strutturato, e con i giusti riferimenti bibliografici, formandosi adeguatamente, e facendone larga esperienza (non improvvisare, altrimenti si rischia lo pseudo-Olismo, per certi versi peggiore del Riduzionismo. Io sono oltre venti anni che studio e applico l'Olismo, ho già scritto 10 libri di Olismo, ho lavorato sempre applicando l'Olismo, ho fondato 2 Associazioni olistiche, .... diciamo che posso permettermi di dire e di fare quel che dico e faccio 😁).
Ma l'Olismo è la strada giusta. O meglio, l'unica strada rimasta, sempre che si decida di non mettere le Società, e il Mondo intero, definitivamente negli angoli bui.
Ma io credo che si saprà reagire. Sono realista moderatamente ottimista. Perché è proprio nei momenti peggiori (che, sia chiaro, è meglio che non ci siano!) che le Società possono riuscire a tirar fuori i migliori anticorpi.
Anche perché è ampiamente dimostrato - dai fumosi ed eterei congressi internazionali alle giunte comunali di sola sovrapposizione dirigenziale ma senza visione e indirizzi politici veri; dai tavoli mondiali del Nulla ai governi nazionali d'aria fritta; dalle filiere comunitarie immaginarie a quelle locali sofferenti; dagli invasi territoriali che si credono al sicuro ai rubinetti di casa a singhiozzo; dalle autostrade e strade nazionali "a zone" alle buche stradali comunali "in tutte le zone"; dalle piazze arrabbiate ma dal fiato corto ai cortei colorati ma sbiaditi in contenuti;
ecc. ecc. ecc.:
se pensi di andare dalle piccole cose alle grandi cose (per induzione, nel Riduzionismo, dal particolare al generale, generalizzando), nelle piccole cose sei destinato a rimanere impantanato! Al generale, all'intero, non ci arriverai mai!
Se invece parti da quelle grandi (per deduzione, nell'Olismo, dal generale al particolare, man mano specificando, focalizzando, ecc.) riuscirai in entrambe le scale di grandezza (generale e particolare; intero e parti costitutive; ecc.).
Anche così, la temporalità (e non il tempo che, effimero, vola via) mostrerà tutta la sua durata 🐢 ,tutta la sua utilità 🛠️, tutta la sua forza 💪 e tutta la sua bellezza🌈.
Statv bun 🤗🍹
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