Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

sabato 5 settembre 2026

Scienza - Salute del Pianeta Terra e Cambiamento climatico: l'Olismo può indicare la strada giusta.

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Scienza - Salute del Pianeta Terra e Cambiamento climatico: l'Olismo può indicare la strada giusta.

Articolo pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"

Riporto, qui di seguito, in sintesi, una parte (divulgabile) di un interessante scambio di mail, che ho avuto in questi ultimi giorni e fino a pochi minuti fa, con uno studente universitario di Fisica, che mi onora di essere lettore dei miei libri degli scorsi anni e che collaborerà nella redazione di alcuni miei nuovi.

Buona lettura, buon weekend, e alle prossime olistiche 🤗

L’agenzia dell’ONU per il clima (WMO), qualche giorno fa, ha messo in guardia l'Umanità: il riscaldamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico tropicale, che periodicamente influenza piogge e temperature in vaste aree del mondo, nel 2026 avrà ripercussioni mai viste prima, mai viste negli ultimi 50 anni. "El Niño si sta intensificando sotto i nostri occhi - ha riferito il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres - la scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate e queste acque si stanno riscaldando. Le temperature continuano a salire e il mondo è minacciato da condizioni meteorologiche estreme".

Questo, però, dimostra quanto sostiene l'Olismo (e quanto umilmente ma correttamente ho riportato nei miei libri degli scorsi anni - portando a sintesi più studi e più punti di vista. Ma qualcuno la briga di fare la sintesi dei diversi punti di vista dei diversi specialisti, scienziati, ecc. se la deve prendere o no? Ecco un esempio di cosa fa un olista generale. Cosa che riprenderò, svilupperò e rilancero' nei miei nuovi e futuri libri):

i cambiamenti climatici ci sono sempre stati nella storia del Pianeta Terra, con andamenti anche ciclici, ma il cambiamento climatico attuale - che da diversi anni ormai va interessando il Pianeta su scala globale con accentuati effetti su scala locale - sta avvenendo ad una velocità inedita con conseguenti fenomeni  (nubifragi, trombe d'aria, grandinate, alluvioni, picchi di caldo, siccità, mari caldi, ritiro dei ghiacciai, ecc.) che ci sono sempre stati ma la cui frequenza statistica così come la loro "forza" sono anch'esse inedite. Il Negazionismo (che riguarda le inedite peculiarità del cambiamento climatico in corso) è davvero pura irrazionalità o enorme ed interessata ipocrisia.

Il problema ancora aperto, invece, riguarda le cause. In che senso? Certamente le attività umane (specialmente in termini di anidride carbonica, ma non solo, non si può ridurre solo alla questione della CO2) hanno contribuito e contribuiscono in modo significativo sul tutto ma vi è anche dell'altro, come El Niño, appunto, noto e ciclico fenomeno naturale, ed altre questioni naturali (attività solare, reazione propria degli ecosistemi, ecc.). Anche qui non si può ridurre solo alle attività antropiche come cause. Le cause sono ibride: antropiche e naturali, antropiche e naturali insieme. In passato, erano praticamente solo naturali. Oggi ci sono soprattutto le antropiche e che senza dubbio costituiscono la prevalenza. Ma ciò non vuol dire che le naturali non ci siano più, siano scomparse, o che non contribuiscano al tutto o il cui contributo sia trascurabile. Il mix c'è sempre ed ogni sua componente pesa. 

E i rimedi? Dipende dal mix causale, dal mix delle cause, da quali cause appunto si vanno ad individuare e quindi dal loro singolo peso specifico sul tutto (aspetti non affatto chiari né scontati). Per poi dedurre i rimedi, pianificarli, programmarli, ecc.

La questione è ben complessa (non si presta a semplificazioni, slogan, soluzioni lineari, facili ricette, rapide tempistiche, aritmetiche, ecc.) ed è ancora tutta da definire.  

Certamente, il cambio di Paradigma dal Riduzionismo all'Olismo specialmente metodologico (tanto sui piani scientifico e tecnico quanto sui piani politico e istituzionale) può contribuire a chiarire, e quindi a non perdere altro tempo prezioso.

(troppi errori di "diagnosi" e quindi di "terapia" e quindi di "prognosi". Se dal summit di Rio de Janeiro del 1992, al Protocollo di Kyoto, all'accordo di Parigi, agli attivisti, ecc. ancora Oggi, dopo 34 anni, stiamo dove stiamo, e pure peggiorati, è evidente che alcune cose vanno riviste. E non è solo questione di politica, di interessi, di equilibri internazionali, ecc. Anche queste sono forme di Riduzionismo).

E la Tecnologia? E' solo uno strumento. Anche la più evoluta e la più potente, resta solo uno strumento. Ed una cosa è utilizzarla secondo una certa visione (tanto tecnica quanto politica) altra cosa è utilizzarla con una visione differente. È sempre la mente umana - con conseguenti scelte ed azioni - che può fare la differenza (nel bene o nel male). 

Prima si attuerà il cambio di Paradigma dal Riduzionismo all'Olismo meglio sarà per il Pianeta, per tutti noi e per le future generazioni.

Agire sì, ma lungo la strada giusta. Anche perché, date le dimensioni in gioco, effetti positivi significativi, realmente positivi, potranno aversi nel lungo periodo. 

Ma se ancora tergiversiamo nel breve periodo, la cosa rischia di perdersi all'infinito. 

L'Umanità ce la farà, supererà il Riduzionismo. 

🌎❤️


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