Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

lunedì 1 giugno 2026

Video 1° giugno – Miscellanea olistica di aggiornamento (Politica; Tecnica)

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Video 1° giugno – Miscellanea olistica di aggiornamento (Politica; Tecnica)

Argomenti video:

1. Politica: "scollamento" tra il Palazzo e la Piazza, con esempio su Sanità pubblica;

2. Tecnica, esempio in Economia: l'unità dell'azienda da non perdere di vista;

3. chicche di socialità.

ll video supera la capacità di questo blog. Il video lo potete trovare e visionare sul profilo Facebook "Luca Fortunato" o in alternativa potete riceverlo e visionarlo su WhatsApp scrivendo al numero 389.4238195 (Luca Fortunato).   Tuttavia qui di seguito potete leggere la trascrizione dell'audio integrale del video (generata con TurboScribe): 

(00:00) Amici buon pomeriggio, con questo video cercherò di rispondere a diverse (0:11) tematiche sollecitate da diverse messaggistiche, come sapete cerco ogni (0:16) tanto di portare un po' a sintesi le varie cose che succedono e che (0:23) focalizzano la mia attenzione soprattutto per quanto riguarda chiaramente le (0:29) questioni paradigmatiche tra olismo e riduzionismo, cerco di andare abbastanza (0:37) veloce. Allora, politica, la trattiamo subito così, la mettiamo di lato. Quale è (0:51) secondo me il quid, chiamiamolo così quid emergente, che può un po' (0:59) accomunare i diversi scenari, i diversi livelli, le diverse problematiche, perché (1:07) c'è un quid in comune, sebbene poi le varie questioni e i vari (1:13) contesti abbiano delle, chiaramente delle loro specificità, sia per quanto riguarda (1:21) la politica nella città di Matera, sia per quanto riguarda la politica nella (1:27) regione Basilicata, sia per quanto riguarda la politica nel sud Italia e (1:32) direi l'Italia tutta, e ci fermiamo qui oggi perché poi a livello europeo, a (1:40) livello internazionale ci sono poi delle caratteristiche particolari che vedremo (1:45) prossimamente, ma per quanto riguarda questi livelli, cosa emerge chiaramente? (1:54) Uno scollamento, una divergenza, un non trovarsi tra che cosa, tra ciò che i (2:03) cittadini, le famiglie, le imprese, i lavoratori eccetera vivono di (2:12) fatto quotidianamente, settimanalmente, mensilmente, annualmente, come regola (2:21) generale dei sistemi che vanno a vivere, perché poi sulle regole generali, a parte (2:29) le virtuose eccezioni che pur ci sono e possono esserci, ma il destino di una (2:35) città, il destino di un territorio, il destino di una nazione eccetera, si (2:40) giocano sulle regole generali, ebbene tra ciò che i cittadini, le imprese, i (2:48) lavoratori vivono di fatto come regola generale è la narrazione che si sente (2:55) dal palazzo, dal potere, da coloro che siedono sulle poltrone politiche di (3:02) comando e da tutti coloro che li affiancano in maniera spesso manipolatoria (3:09) con dati, statistiche, studi, pareri, perché è chiaro che poi le carte e i pareri si (3:17) possono sistemare come gli si vuole, ma lo scollamento esiste, quindi per dire lo (3:31) scollamento tra la piazza e il palazzo, ecco se proprio possiamo diciamo (3:37) semplificare con un'immagine.

I cittadini si rendono conto sempre di più che il (3:45) potere non ha un briciolo di onestà intellettuale, continua a raccontare (3:55) certe cose cercando di difendersi come può per giustificare il loro essere lì, (4:04) ma i cittadini chiaramente si rendono conto che non se la bevono più. (4:14) Chiaramente questo scollamento attiene a tantissime questioni di carattere morale, (4:22) di carattere etico, di carattere opportunistico, come volete, ma c'entrano (4:28) molti paradigmi, c'entrano molti paradigmi e tant'è vero che il potere (4:35) attuale costituito, che bisogna sostituire, bisogna essere alternativa al (4:41) potere, non collaborarci, scusateci tanto, sconta appunto l'essere nel riduzionismo. (4:54) Un esempio, ma è giusto un esempio, ma potrei stare qui a citare tantissimi (5:00) esempi.

Per quanto riguarda la sanità pubblica, già nel 1982 il fisico Fritjof Capra, nel suo famosissimo libro Il punto di svolta, denunciava per esempio questo, (5:16) leggo testualmente, “la relazione tra medicina e salute è difficile da (5:22) valutare perché la maggior parte delle statistiche sanitarie utilizzano (5:25) l'angusto concetto biomedico di salute, definita come assenza di malattia. Una (5:31) stima significativa dovrebbe occuparsi tanto della salute dell'individuo quanto (5:36) di quello della società. Le cause della nostra crisi sanitaria sono (5:41) molteplici, esse possono essere sia all'interno sia all'esterno della (5:46) scienza medica e sono connesse inesplicabilmente alla più ampia crisi (5:51) sociale e culturale”.

Questa la dice tutta. Non è una questione di statistiche, di (5:59) cosa chiedi alle statistiche, di come imposti le statistiche, ma questo è (6:04) giusto un esempio sulla sanità pubblica ma vale in ogni ambito della (6:10) società e quindi qui per la politica siamo sempre lì. Bisogna costruire le (6:15) cose in maniera diversa, anche i modi con cui si fanno le solite cose in politica (6:22) non vanno bene, i gazebo, i convegni, i seminari, le manifestazioni, queste cose (6:30) ormai vanno superate.

Perché? Perché, l'abbiamo spiegato tante volte, (6:37) oggi le platee sono democraticamente molto varie anche come (6:46) possibilità di partecipazione, quindi andare a fare cose fisiche, ibride (6:54) che per esempio non diano la possibilità anche dell'online, quindi di partecipare a (6:58) persone che sono lontane in quel momento, ma anche solo l'online o anche (7:03) solo l'ibrido non basta. Per esempio noi utilizziamo anche la modalità (7:09) per iscritto attraverso mail, attraverso pdf su whatsapp eccetera. Perché? Perché (7:14) bisogna dare a tutti la possibilità di partecipare.

(7:17) Questo è giusto un esempio, ma il punto è sempre il percorso e i contenuti che (7:22) fai nel percorso. Vincere le elezioni per esempio non serve a nulla, cioè serve (7:28) solo a chi le vince per rubare, è proprio il caso di dire in maniera abusiva, le (7:35) indennità, i soldi di indennità eccetera, ma poi questi riescono a cambiare (7:43) veramente le cose? No! Quindi a cosa serve? Ecco perché noi siamo interessati, io (7:50) anche personalmente, ma tutto il gruppo siamo interessati a percorsi virtuosi, mi (7:55) stanno invitando dappertutto, vieni qui, ma perché non vieni? Ti hanno invitato, ma (8:00) perché non ci sei? Ma io non vado a perdere tempo, scusatemi tanto, ecco la (8:04) contestualizzazione ve l'ho data, il quid emergente ve l'ho dato chiaramente. (8:11) Chiusa la questione della pagina politica, vediamo questione tecnica, (8:15) professionale, nell'impresa, lo stesso, il riduzionismo è anche lì, doppio problema.

(8:22) Faccio un esempio molto di base, l'avete visto anche nel video precedente, ma (8:28) continuo, sta piacendo tantissimo, stiamo risolvendo tantissime questioni, (8:33) richiamando scritti testi del 1960, perché certe cose non vanno perse di (8:40) vista. Faccio un esempio, questo è un trattato (8:44) dell'UTET del 1960, le gestioni agrarie, del professor Paolo Emilio Cassandro, un (8:51) libro che  sembra un reperto archeologico, eppure è attualissimo, (8:59) mi leggo giusto qualcosa, dove tantissimi agricoltori, ma anche tanti agronomi, (9:05) tanti dirigenti dell'agricoltura si perdono, poi mi chiamano con una (9:12) ventagliata di olismo generale e storico, riusciamo a rimettere in sesto le cose, (9:18) ma stiamo scherzando, vedete qui l'olismo, come se ne viene, le saggezze che non (9:25) possono essere abbandonate :”la nostra trattazione sarà fatta distinguendo i (9:32) tre momenti del processo amministrativo dell'azienda, e cioè l'organizzazione, la (9:37) gestione e la rilevazione. Ricordiamo però che tale distinzione, la quale suol (9:44) farsi principalmente per motivi di studio, non ha carattere netto e assoluto, connessi (9:50) come sono concretamente gli uni agli altri, i problemi dell'ordinamento (9:54) dell'azienda, quelli della condotta delle operazioni e quella della (9:57) determinazione e rilevazione dei dati quantitativi, inerenti alla struttura e (10:01) alla vita dell'azienda. Questa osservazione abbiamo voluto qui (10:05) ricordare perché il lettore non si meraviglia ad esempio che alcune (10:09) questioni di organizzazione possano trovarsi nei capitoli dedicati alla (10:13) gestione, la connessione tra i diversi momenti dell'amministrazione aziendale (10:18) rende spesso opportuna la congiunta trattazione di questioni astrattamente (10:24) classificabili sotto categorie diverse, non bisogna insomma dimenticare l'unità (10:30) dell'azienda - apriti cielo professor Cassandro - e quindi (10:36) l'interdipendenza di tutti i problemi riguardanti questo o quel settore in cui (10:41) quell'unità può considerarsi scomposta per ragioni di studio.

Potrei finire qui (10:53) anzi finisco qui dicendo una chicca, insomma avantieri sabato sono stato a (11:00) Metaponto al mare con la famiglia e ho ritrovato un signore altamurano che (11:05) frequenta solitamente il Lido di Metaponto che frequentiamo noi come (11:09) famiglia e lui altamurano amante della Basilicata, io sono un lucano amante (11:14) della Puglia e non a caso abbiamo detto la stessa cosa su alcune (11:19) questioni meridionali, generali, ma lucane specificatamente, pugliesi (11:24) specificatamente, è un caso ma non è un caso e avrò modo poi di approfondire (11:30) questo aspetto perché è molto molto importante e niente chiudo dicendo questo (11:35) io stasera sono ospite da Bruno Dua per la solita nostra cenetta settimanale (11:44) non so cosa mi stia preparando sicuramente qualcosa di buono e chi (11:49) avesse piacere di vederci a trovare online mi può contattare e si collega (11:55) con noi per parlare di varie questioni tecniche, politiche, associative (12:04) non associative, imprenditoriali, professionali sempre nell'Olismo (12:08) noi quelli siamo e quelli rimaniamo. Ciao a tutti e alle prossime.

 

 

 

 

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