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In ricordo di Enrico Berlinguer
Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"
Oggi ricorre il 42° anniversario della scomparsa di un grande uomo, di un grande politico, di un grande italiano, il cui pensiero e il cui esempio concreto sono paradossalmente di enorme attualità e significatività, per tutti (a prescindere dal proprio e legittimo colore politico, per una validità oggettiva dei contenuti che esprimeva, e sempre nel reciproco rispetto pur nella diversità delle visioni: ricordiamo che Giorgio Almirante - suo grande avversario politico - rese omaggio ed onore al feretro. Grandissimi entrambi, altri tempi ....ma che ritornino! Un gesto dal senso anche unificante ed unitario, olistico direi, che ricordava l'appartenenza ad un'unica grande realtà: l'Italia. E per la quale - seppur da posizioni diverse - occorre spendersi per il suo Bene e che poi siamo tutti Noi, tutti fratelli nel tricolore.
Che protagonisti! che Olismo! lasciatemelo dire. E che prospettive!).
In ricordo di Enrico Berlinguer (1922 - 1984), che disse:
- "La questione morale esiste da tempo. Ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico"
- "La nostra principale «anomalia» rispetto a diversi altri partiti comunisti e operai è che noi siamo convinti che nel processo verso questa mèta bisogna rimanere – e noi rimarremo – fedeli al metodo della democrazia. L’"assalto al cielo" – questa bellissima immagine di Marx – non è per noi comunisti italiani un progetto di irrazionalistica scalata all’assoluto”
- "Il rispetto delle alleanze non significa che l'Italia debba tenere il capo chino".
- "Se vuoi la pace, prepara la guerra", dicevano certi antenati. E invece io la penso come i pacifisti di tutto il mondo di oggi: "Se vuoi la pace, prepara la pace".
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