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Angolo della saggezza olistica domenicale ...in edizione speciale
- (da Poincaré a Matera alla Basilicata alla zucca delle persone)
La
domenica, c'è l'angolo della saggezza olistica (normalmente solo sul mio profilo Facebook, ma data l'importanza del tema oggi è presente anche in questo blog pubblico). Che oggi esce in edizione
speciale (con un articolo bello strutturato anche al fine di rispondere - e te
pareva! ....me pareva strano ........eh - a diverse
messaggistiche...."allarmate". Comunque rispondo con piacere sia
chiaro. Ci mancherebbe).
Ebbene
oggi, siamo in compagnia del grande Henri Poincaré (1854 - 1912) matematico,
fisico e filosofo francese, che mi ispira una riflessione per il Nostro Tempo.
Diceva Poincaré:
“La scienza è fatta di dati come una
casa è fatta di pietre. Ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un
mucchio di pietre sia una vera casa.”
Da
scorgere, in questo suo famoso aforisma, una delle differenze tra il
Riduzionismo (che ammassa dati e ammucchia pietre) e l'Olismo (che ne può
riuscire a fare Scienza e case).
Negli
ultimi 30-40 anni, il mondo e le società si sono troppo distratte nel
Riduzionismo anche nella sua versione produttiva (cattive teorie scientifiche
con conseguenti cattive interpretazioni dei dati; cattivi progetti con
conseguenti cattive realizzazioni di case, proprie ma anche metaforiche). Ad
ogni modo, ciò che conta sono le teorie e i progetti, che devono esserci ed
essere buoni. I riduzionisti-praticoni (senza teorie o progetti) o i
riduzionisti convinti (pur con teorie o progetti), vanno messi da parte.
Occorre cambiare nell'Olismo (con teorie olistiche e progetti olistici). Con
gli olisti. Per un fare ed un agire giusti (lo scopo - per tutti - è sempre
fare, agire, costruire, produrre, amministrare, gestire, ecc. Ma è la strada
che cambia e che può fare la differenza e sulla scelta della strada i veri
olisti compromessi non ne fanno).
Guardate
ad esempio Matera città: sconta proprio questo (Riduzionismo degli anni scorsi
così come di oggi, e tanto da parte della classe dirigente - tecnica e politica
- quanto da parte dei cittadini - operatori, elettori, commentatori, ecc.);
stesso discorso per la Basilicata; stesso discorso per l'Italia, l'Europa, ecc.
Ogni volta i fatti di cronaca e di attualità (tecnici e politici, grandi e
piccoli, ecc.) rimandano alla questione paradigmatica (Riduzionismo/Olismo) e
ai suoi protagonisti (riduzionisti/olisti). Inutile cercare altro tipo di
"diagnosi". Inutile cercare altro tipo di "terapie".
Inutile
perdere tempo in un fare stolto. Utile investire tempo in un fare saggio.
Ma
allora perché non si cambia Paradigma e non si cambiano le persone con altre persone
ma non per un discorso personalistico ma perché persone espressioni del cambio
di Paradigma?
Qui
la risposta può sorprendere molti: interessi? potere? denaro? visibilità?
clientelismo? malaffare? ecc. Tutto ciò ovviamente c'entra. Eccome se c'entra.
Ma c'entra in modo secondario. Ebbene sì. E allora cos'è che c'entra in modo
primario? Il disorientamento psicologico-esistenziale generale di fronte alla
inadeguatezza a fronteggiare la Complessità del Nostro Tempo, disorientamento
che non a caso è dovuto al Riduzionismo (frammentazioni analitiche, settori a
sé, compartimenti stagni, eccesso di specializzazione, il proprio segmento, il
proprio orticello, piccolo è bello, semplificare e semplificazioni, il breve
termine, agenda al massimo a tre giorni, ecc.). Di che vi lamentate gente?
Eh....
Quale
il rimedio? Rimettersi in gioco e ri-formarsi nell'Olismo oppure affidarsi a
chi nell'Olismo c'è già.
Diversamente,
tenetevi la brutta realtà (che meritate?).
Buon
proseguimento di domenica olistica a Tutti
Andate
al mare o in campagna o dove ve' pare .... anche a fare una semplice
passeggiata ... ma rilassatevi .... Tanto la realtà non cambia se non cambiano
le persone nella loro zucca .... Io ho 52 anni e continuo a godermi la vita, il
lavoro, la famiglia, la Natura, l'Arte, ecc. sempre e in ogni caso....eppure a
volte anch'io ho a che fare con notizie di contesto terribili (i giornali li
leggo sempre, ogni giorno) oppure ho a che fare direttamente con persone e
personaggi negativi (mamma mia quanti ne ho incontrati, ne incontro e ne
incontrerò, non vivo mica nei libri!) eppure niente e nessuno mi turba più di
tanto, si posso avere anche io i miei 10 minuti storti a volte anche 15 minuti,
ma poi supero sempre tutto e sempre verso il sole e le stelle guardo.....come
faccio?
Olismo!
Guardate
(bene) invece molti che ci circondano. Quanti sono davvero sereni? Quanti
davvero soddisfatti? Quanti davvero capaci? Che sguardo hanno? Quanti recitano
positività e quanti invece ne hanno di autentica?
Ho
visto tanti gradassi sgonfiarsi come palloncini, perdersi, di fronte ai
problemi che la vita a tutti noi ci pone davanti. E allora? Dove è la dignità?
E il coraggio? Ho visto tanti che se non imbrogliano non ottengono nulla,
facile ottenere qualcosa imbrogliando. E l'onestà? E in alcun casi: e la
legalità? Ho visto tanti che non accettando le beffe del destino (personale,
familiare, medico, lavorativo, elettorale, ecc.) si comportano come bambini
danneggiando se stessi, i propri, e intere comunità.
Ecc.
Ecc. Ecc.
Non
lasciatevi ingannare. Abbiate modelli e riferimenti diversi. L'Olismo sì serve
all'economia, alla sanità, all'agricoltura, all'urbanistica, all'informatica,
alla pubblica amministrazione, ecc. ma serve soprattutto all' evoluzione della
persona umana. E senza questa evoluzione tutto il fare a cui ci hanno abituato
(convegni, seminari, incontri, piazze, presentazioni, campagne elettorali,
azioni, proteste, petizioni, manifestazioni, "attivismo", civismo,
partecipazioni, stare in mezzo, farsi vedere, ecc.) non serve a nessun reale
cambiamento. Perdita di tempo.
Io
invece non ho mai perso, né perdo, né perderò mai, un sol secondo del mio
tempo. Anche steso al sole a godermi la Natura è meglio, è investire tempo, è
evolversi.
Grazie
Henri.
Luca
Fortunato (Matera) – WhatsApp 389.4238195
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