Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

domenica 26 aprile 2026

Angolo della saggezza olistica domenicale ...in edizione speciale - (da Poincaré a Matera alla Basilicata alla zucca delle persone)

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Angolo della saggezza olistica domenicale ...in edizione speciale - (da Poincaré a Matera alla Basilicata alla zucca delle persone)

La domenica, c'è l'angolo della saggezza olistica (normalmente solo sul mio profilo Facebook, ma data l'importanza del tema oggi è presente anche in questo blog pubblico). Che oggi esce in edizione speciale (con un articolo bello strutturato anche al fine di rispondere - e te pareva! ....me pareva strano ........eh - a diverse messaggistiche...."allarmate". Comunque rispondo con piacere sia chiaro. Ci mancherebbe).

Ebbene oggi, siamo in compagnia del grande Henri Poincaré (1854 - 1912) matematico, fisico e filosofo francese, che mi ispira una riflessione per il Nostro Tempo. Diceva Poincaré:

“La scienza è fatta di dati come una casa è fatta di pietre. Ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una vera casa.”

Da scorgere, in questo suo famoso aforisma, una delle differenze tra il Riduzionismo (che ammassa dati e ammucchia pietre) e l'Olismo (che ne può riuscire a fare Scienza e case).

Negli ultimi 30-40 anni, il mondo e le società si sono troppo distratte nel Riduzionismo anche nella sua versione produttiva (cattive teorie scientifiche con conseguenti cattive interpretazioni dei dati; cattivi progetti con conseguenti cattive realizzazioni di case, proprie ma anche metaforiche). Ad ogni modo, ciò che conta sono le teorie e i progetti, che devono esserci ed essere buoni. I riduzionisti-praticoni (senza teorie o progetti) o i riduzionisti convinti (pur con teorie o progetti), vanno messi da parte. Occorre cambiare nell'Olismo (con teorie olistiche e progetti olistici). Con gli olisti. Per un fare ed un agire giusti (lo scopo - per tutti - è sempre fare, agire, costruire, produrre, amministrare, gestire, ecc. Ma è la strada che cambia e che può fare la differenza e sulla scelta della strada i veri olisti compromessi non ne fanno).

Guardate ad esempio Matera città: sconta proprio questo (Riduzionismo degli anni scorsi così come di oggi, e tanto da parte della classe dirigente - tecnica e politica - quanto da parte dei cittadini - operatori, elettori, commentatori, ecc.); stesso discorso per la Basilicata; stesso discorso per l'Italia, l'Europa, ecc. Ogni volta i fatti di cronaca e di attualità (tecnici e politici, grandi e piccoli, ecc.) rimandano alla questione paradigmatica (Riduzionismo/Olismo) e ai suoi protagonisti (riduzionisti/olisti). Inutile cercare altro tipo di "diagnosi". Inutile cercare altro tipo di "terapie".

Inutile perdere tempo in un fare stolto. Utile investire tempo in un fare saggio.

Ma allora perché non si cambia Paradigma e non si cambiano le persone con altre persone ma non per un discorso personalistico ma perché persone espressioni del cambio di Paradigma?

Qui la risposta può sorprendere molti: interessi? potere? denaro? visibilità? clientelismo? malaffare? ecc. Tutto ciò ovviamente c'entra. Eccome se c'entra. Ma c'entra in modo secondario. Ebbene sì. E allora cos'è che c'entra in modo primario? Il disorientamento psicologico-esistenziale generale di fronte alla inadeguatezza a fronteggiare la Complessità del Nostro Tempo, disorientamento che non a caso è dovuto al Riduzionismo (frammentazioni analitiche, settori a sé, compartimenti stagni, eccesso di specializzazione, il proprio segmento, il proprio orticello, piccolo è bello, semplificare e semplificazioni, il breve termine, agenda al massimo a tre giorni, ecc.). Di che vi lamentate gente? Eh....

Quale il rimedio? Rimettersi in gioco e ri-formarsi nell'Olismo oppure affidarsi a chi nell'Olismo c'è già.

Diversamente, tenetevi la brutta realtà (che meritate?).

Buon proseguimento di domenica olistica a Tutti

Andate al mare o in campagna o dove ve' pare .... anche a fare una semplice passeggiata ... ma rilassatevi .... Tanto la realtà non cambia se non cambiano le persone nella loro zucca .... Io ho 52 anni e continuo a godermi la vita, il lavoro, la famiglia, la Natura, l'Arte, ecc. sempre e in ogni caso....eppure a volte anch'io ho a che fare con notizie di contesto terribili (i giornali li leggo sempre, ogni giorno) oppure ho a che fare direttamente con persone e personaggi negativi (mamma mia quanti ne ho incontrati, ne incontro e ne incontrerò, non vivo mica nei libri!) eppure niente e nessuno mi turba più di tanto, si posso avere anche io i miei 10 minuti storti a volte anche 15 minuti, ma poi supero sempre tutto e sempre verso il sole e le stelle guardo.....come faccio?

Olismo!

Guardate (bene) invece molti che ci circondano. Quanti sono davvero sereni? Quanti davvero soddisfatti? Quanti davvero capaci? Che sguardo hanno? Quanti recitano positività e quanti invece ne hanno di autentica?

Ho visto tanti gradassi sgonfiarsi come palloncini, perdersi, di fronte ai problemi che la vita a tutti noi ci pone davanti. E allora? Dove è la dignità? E il coraggio? Ho visto tanti che se non imbrogliano non ottengono nulla, facile ottenere qualcosa imbrogliando. E l'onestà? E in alcun casi: e la legalità? Ho visto tanti che non accettando le beffe del destino (personale, familiare, medico, lavorativo, elettorale, ecc.) si comportano come bambini danneggiando se stessi, i propri, e intere comunità.

Ecc. Ecc. Ecc.

Non lasciatevi ingannare. Abbiate modelli e riferimenti diversi. L'Olismo sì serve all'economia, alla sanità, all'agricoltura, all'urbanistica, all'informatica, alla pubblica amministrazione, ecc. ma serve soprattutto all' evoluzione della persona umana. E senza questa evoluzione tutto il fare a cui ci hanno abituato (convegni, seminari, incontri, piazze, presentazioni, campagne elettorali, azioni, proteste, petizioni, manifestazioni, "attivismo", civismo, partecipazioni, stare in mezzo, farsi vedere, ecc.) non serve a nessun reale cambiamento. Perdita di tempo.

Io invece non ho mai perso, né perdo, né perderò mai, un sol secondo del mio tempo. Anche steso al sole a godermi la Natura è meglio, è investire tempo, è evolversi.

Grazie Henri.

Luca Fortunato (Matera) – WhatsApp 389.4238195

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