Post 780
DARE I NUMERI !
Esempi paradigmatici in: 1.Ecologia, 2.Turismo, 3.Società
(Italia, Basilicata, Matera)
Portando a sintesi diverse messaggistiche di questi giorni
pasquali, rispondo così:
uno degli ambiti in cui è più netta la differenza tra il
Riduzionismo e l'Olismo è il significato da attribuire ai numeri, ai dati, ai
fatti, ai calcoli, ecc. Con conseguenti scelte di tipo tecnico, di tipo
politico, ecc.
1. Un primo esempio è in Ecologia (ed io sono laureato in
Scienze Agrarie con piano di studi ad orientamento Ecologico, giusto per la
cronaca): dati e calcoli sull'anidride carbonica, dati e calcoli su altri
parametri ambientali (acqua, biodiversità, inquinanti, consumi energetici, ecc.),
bilancio ambientale, bilancio di sostenibilità, ecc. I dati e i calcoli sono
giusti, anche perché oggi quasi sempre computerizzati, il punto non è il loro
essere in sé. Ma una cosa è il significato che assumono nel Riduzionismo che
considera atmosfera, ecosistemi naturali, ecosistemi rurali, ecosistemi urbani,
ecc. dei sistemi lineari (pari alla somma delle loro parti costitutive;
affrontabili con metodo induttivo: dalle piccole e singole dimensioni alle
grandi e sistemiche; ecc.) altra cosa è nell'Olismo che invece considera
atmosfera, ecosistemi naturali, ecosistemi rurali, ecosistemi urbani, ecc. dei
sistemi non lineari, complessi (oltre la somma delle loro parti costitutive;
affrontabili con metodo deduttivo: dalle grandi e sistemiche dimensioni alle piccole
e singole; ecc.). Sono evidenti a tutti noi i guai (e le illusioni) del
Riduzionismo e la necessità di un cambio di Paradigma, nell'Olismo.
2. Un secondo esempio è nel Turismo (ed io risiedo nelle
stupende ma al tempo stesso paradossali e contraddittorie regione Basilicata e
città di Matera): dati e statistiche su flussi turistici, presenze turistiche,
pernottamenti turistici, arrivi, permanenze, ecc. Anche qui, dati veri, giusti,
importanti, "abbondanti", ecc. Ma una cosa è considerarli nel
Riduzionismo attribuendo ad essi un valore praticamente assoluto (e spesso
superficialmente celebrativo), altra cosa è invece considerarli nell'Olismo in
modo relativo per esempio in rapporto all'economia reale e strutturale dei
luoghi, all'occupazione, allo sviluppo economico, alla qualità territoriale e
urbanistica, alla qualità di vita degli stessi turisti ma anche dei residenti
che ospitano i turisti, ecc. Sono evidenti a tutti noi i guai (e le illusioni)
del Riduzionismo e la necessità di un cambio di Paradigma, nell'Olismo.
3. Ancora un altro esempio (di sguardo più ampio): c'è da
notare come ai dati sul miglioramento generale - a parte le eccezioni - della
società italiana (redditi, benessere, tenore di vita, aspettativa di vita,
grado di istruzione, ecc.), il Riduzionismo si fermi ai dati in sé, l'Olismo li
rapporti invece agli altrettanto cresciuti dati in merito ai disagi
psicologico-esistenziali tra gli adulti ma anche tra gli adolescenti (in Italia
per esempio siamo a un triste aumento circa l'uso di psicofarmaci: 1 adulto su
5 ne fa uso e le prescrizioni aumentano anche tra gli adolescenti). Questa la
dice lunga sul "modello" riduzionistico (e illusorio) di Società che
c'è, che abbiamo, e a cui occorre contrapporre (urgentemente) un altro modello,
in chiave olistica. E si badi bene che per disagi psicologico-esistenziali
oltre a quelli che sfociano in casi eclatanti di cronaca (dal bullismo a
episodi più gravi) ci sono quelli meno eclatanti ma che scavano ed erodono
ugualmente le coscienze e le comunità (giusto per testimoniare sui miei mondi:
nella mia regione, la Basilicata, nonostante le mille potenzialità che essa
offre, molti si arrendono e preferiscono emigrare, la maggior parte degli
aventi diritto al voto diserta le urne alle elezioni regionali, ecc.; nella mia
città, Matera, nonostante i "progressi internazionali", regnano
ancora sovrane nel comportamento della maggior parte dei materani - a parte le
eccezioni - la piaga dell'invidia che porta a guerre interne alla stessa
comunità materana, ecc.).
E di esempi se ne potrebbero fare tantissimi altri e nei
settori più disparati (Sanità, Giustizia, Finanza, ecc.). Ma ho reso l'idea.
Lettura olistica consigliata: il libro "Quando i numeri
ingannano" edito da Cortina (2003), autore lo scienziato tedesco Gerd
Gigerenzer.
E alle prossime.
Luca
P.S. onorato di essere sempre più un punto di riferimento per
le menti libere e proattive, che sanno andare oltre l'apparenza, che non se la
bevono, che vogliono il vero cambiamento (tecnico, culturale, politico), che ci
credono, che sono capaci di coerenza, e pretendendo l'ingrediente più
importante di tutti: la sostituzione delle persone! A casa l'inadeguata e
attuale "classe" dirigente! Che il nuovo avanzi!
Dall'anno prossimo, poi, con la mia nuova e indipendente attività
lavorativa (attività imprenditoriale in merito a editoria olistica e formazione
olistica: ampia offerta di libri, manuali, riviste, corsi, esperienze, ecc.)
sarà davvero la base per un Nuovo Tempo ... ma nel frattempo - già nel corso di
questo anno .... anticipazioni virtuose sono possibili....ci si può
organizzare. Tranquilli. A disposizione. Non esitate a contattarmi in modo che
io possa avere ancora più conoscenza delle necessità e organizzare quindi una
programmazione lavorativa più mirata, ad hoc. Grazie per la crescente
interazione. E W il Futuro!
Pubblicato anche sul mio profilo Facebook "Luca Fortunato"
Nessun commento:
Posta un commento