Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

venerdì 10 marzo 2023

Saluti (anche) dalla Terra di Puglia!

Post 422

Saluti (anche) dalla Terra di Puglia!

Un saluto fotografico ai lettori del blog: foto scattate (in mattinata odierna di lavoro) in ex Provincia di Bari, oggi "Città Metropolitana di Bari" (agro di Cassano delle Murge e agro di Grumo Appula). Fare l’Agronomo: Scienza e Tecnica unite al Viaggio nel cuore dei Territori …. Che vuoi di più? Ciao a tutti, e come sempre ad maiora! amici, ad maiora! Luca Fortunato (Matera)  

 




giovedì 9 marzo 2023

Un Mare di Riduzionismo (Cutro e non solo: Covid, Xylella, alberi urbani, ecc.)

Post 421

Un Mare di Riduzionismo  (Cutro e non solo: Covid, Xylella, alberi urbani, ecc.)

Oggi, a Cutro (Crotone), luogo dell’ormai e purtroppo nota strage-tragedia dei migranti, si svolgerà il Consiglio dei Ministri … capirai! Che cosa importante! Che genialata! Che soluzione, soprattutto!

Il che, comunque, ad ogni modo, suggerisce una riflessione di carattere più ampio (perché davvero si possano evitare scenari del genere. Buttarla sempre e solo su cifre, dettagli, procedure, norme, burocratismi, ecc. così come sulle demagogiche manifestazioni di dolore, non aiuterà di certo).  

Anche in questa tematica dei migranti (Cutro e non solo Cutro) c’entrano i Paradigmi di Conoscenza e di Metodo (Riduzionismo e Olismo), c’entra la questione paradigmatica. Eccome se c’entra!

Nell’Olismo, per gli olisti (come il sottoscritto), secondo una visione olistica, seguendo un approccio olistico, il fenomeno dei migranti è inevitabile, è storico, ciclicamente storico. Ed è, altresì, talmente complesso, multifattoriale e multidimensionale (nelle cause quindi, ma anche negli effetti) da avere più che mai dinamiche di tipo non-lineare, improvvise, emergenti, imprevedibili, e quant’altro del genere. Dunque, è un fenomeno che è inutile pensare o tentare di prevenire così come è inutile pensare o tentare di contrastare se non addirittura di risolvere! Lo si può solo accettare, il fenomeno dei migranti, convivendo con esso, e portando la convivenza ad essere sempre più virtuosa. Il che vuol dire (applicando concretamente tali principi):

1. soccorrere e salvare (sempre e prontamente da parte del Paese più prossimo) le persone in mare (con flessibilità,  intelligenza ed umanità, tanto nelle proprie teste ed animi quanto nelle “catene di comando” - queste ultime evidentemente da ripensare e da riscrivere! – quanto ancora nella valutazione di dati meteo, dati “navali”strutturali, e quant’altro – magari ci vorrebbero un po’ più di capacità olistiche quali l’intuizione, l’euristica, la sintesi e la deduzione e non sempre e solo le (in)capacità riduzionistiche quali l’analisi, le induzioni, l’algoritmica, ecc.);

2. una volta a terra, ricordarsi che trattasi di persone (di esseri umani) e procedere a tutto ciò che occorre e gli occorre (sia come primo tempo, sia come secondo tempo: destinazioni future). Ma cosa vuol dire “a terra”? Sulla terra di chi? Se, per esempio, trattasi di una spiaggia italiana allora trattasi di una spiaggia europea. E quindi il tutto a cui dover procedere è a carico dell’Europa (tutta) con specifico coinvolgimento di un suo Paese membro (l’Italia, in questo caso-esempio), riguardo al primo tempo. Questo aspetto (Europa/Paese membro) che sembra scontato, banale addirittura, purtroppo scontato e banale non è.

Bene (… si fa per dire, ovviamente!) Ma la domanda (conclusiva) è questa:

specialmente (ma non solo) riguardo al punto 2, è mai possibile pensare di arrivare a concretizzare qualcosa di buono e di migliore, nel Riduzionismo? Ancor prima di vedere il fenomeno migranti politicamente (Destra, Sinistra, ecc.), occorre vederlo paradigmaticamente (Riduzionismo/Olismo).

Che poi su questo specifico (ma comunque gigantesco) fenomeno-problema dei migranti il Riduzionismo si trova (di fatto) quasi tutto a Destra così come l’Olismo si trova (di fatto) quasi tutto a Sinistra, è cosa certamente da tener conto, ma non deve permettere di distorcere la diagnosi sulla vera natura del fenomeno-problema. Così come non devono permetterlo le parole (schifose e disumane) di Piantedosi, Feltri, Salvini, e compagnia bella, (contro le quali ci sta bene tutta l’indignazione del mondo), e le eventuali responsabilità (che sono e saranno oggetto del lavoro della Magistratura).  

La vera natura del problema è paradigmatica, specificatamente riduzionistica.

E si badi bene che il Riduzionismo non è solo questo (esempi di definizioni valide più che altro nella Scienza e nella Tecnica):  

Riduzionismo: teoria in base alla quale tutti i fenomeni vitali devono essere ricondotti a leggi fisiche e chimiche, spec. con riferimento alle proprietà di un organismo riconducibili alla somma delle caratteristiche delle sue singole parti (De Mauro – Vocabolario)

Riduzionismo: tesi epistemologica secondo cui entità e fenomeni complessi possono essere ridotti alla somma di entità più semplici, analizzabili singolarmente, che li costituiscono e li spiegano dal punto di vista ontologico e causale; p.e. la temperatura viene spiegata interamente con la cinetica dei gas, o nella sociobiologia si tende a riportare fenomeni sociali complessi a unità semplici (geni). In base a questo principio, i concetti di discipline come la biologia, la chimica o l’ecologia sarebbero traducibili nei concetti della fisica classica, considerata la disciplina fondamentale (Garzanti – Scienze)

ma è anche e (purtroppo) questo (esempi di definizioni valide sempre):  

Riduzionismo: tendenza a limitare, a semplificare, anche arbitrariamente, il valore di un avvenimento (De Mauro – Vocabolario)

Riduzionismo: ipotesi che riconduce le manifestazioni dei fenomeni a un unico substrato (Garzanti Linguistica)

a cui si contrappone (fermamente e fortunatamente) l’Olismo definito sia specificatamente per la Scienza e per la Tecnica, come per esempio:

-olismo: Teoria secondo la quale l'organismo non è la semplice somma delle parti che lo compongono, ma una totalità a essa superiore (Hoepli – Dizionario)

 - olismo: s. m. [der. del gr. ὅλος «tutto, intero, totale»]. – Teoria biologica generale derivata dal vitalismo, proposta negli anni Venti in contrapp. al meccanicismo, secondo la quale le manifestazioni vitali degli organismi devono essere interpretate sulla base delle interrelazioni e delle interdipendenze funzionali tra le parti che compongono l’individuo, il quale nel suo complesso presenta caratteristiche proprie, non riconducibili alla somma delle sue parti (Vocabolario Treccani);

sia più in generale (come ad esempio):

-olismo: ogni concezione filosofica e sociologica secondo cui la società è una totalità non riducibile alla somma degli individui e delle loro azioni (De Mauro – Vocabolario)  

Abbiamo visto, in tutti questi anni, di cosa è stato responsabile il Riduzionismo:

-inadeguata gestione della pandemia Covid (che certamente avrebbe avuto i suoi morti ma non così tanti come si sono purtroppo avuti);

-inadeguata gestione (per ora in Puglia ….!?!) della malattia del disseccamento rapido degli ulivi attribuita esclusivamente e riduzionisticamente al batterio Xylella fastidiosa (e che dunque ha portato e porta ancora oggi ad inutili abbattimenti, ad utopistiche lotte all’insetto vettore, ad illusori utilizzi di genotipi d’ulivo resistenti o tolleranti al batterio, ecc. nonché, per altro verso, ad una “fiera-mercato” di rimedi tanto infondati quanto speculatori);

-schianti arborei in Città (di alberi non periziati ma anche di alberi periziati! Ma nel Riduzionismo! appunto), e purtroppo anche con vittime (Napoli, Firenze, ecc.); nonché “capitozzature” di alberi e/o di filari arborei (che vorrebbero rendere più sicuri gli alberi rendendoli invece più pericolosi! Un paradosso tutto in seno al Riduzionismo!, appunto, e che continua anche nella mia Città, ed ancora Oggi! …. mah … “mistero della fede” .. direbbero i miei amici credenti ….);  

 e l’elenco potrebbe continuare per molto ….

Facciamo che Cutro segni l’inizio di una vera svolta paradigmatica.

Certo, sui guai, su tutti, del Riduzionismo state certi, possiamo essere tutti certi, che prima o poi la Magistratura farà il suo lavoro. Per fortuna. Come è giusto che sia. In alcuni casi già lo sta facendo. In altri, lo farà (o lo rifarà). Io ho fiducia. Del resto, che indossino una tuta o indossino giacca e cravatta; che siano singoli o in gruppo; ecc. la cosa non cambia. La legge è uguale per tutti (c’è scritto nelle aule dei Tribunali).  

Ma occorre anche altro: un moto ed un movimento di coscienza e di cultura contro il Riduzionismo (e quindi a favore dell’Olismo).

Ad maiora!

Luca Fortunato (Matera)

  

lunedì 6 marzo 2023

Basilicata forever!

Post 420

Basilicata forever!

Un saluto fotografico ai lettori del blog (foto scattate in tour di lavoro di sabato 4 marzo 2023 nella profonda e bellissima Basilicata - Provincia di Matera: Grassano-Garaguso-Accettura. Fare l’Agronomo: Scienza e Tecnica unite al Viaggio nel cuore dei Territori …. Che vuoi di più? Ciao a tutti, e come sempre ad maiora! amici, ad maiora! Luca Fortunato (Matera) 

 

 












 


giovedì 2 marzo 2023

L’Olismo del “Che”

Post 419

L’Olismo del “Che”

(ricollegandomi al post 408 e al post 418 – vedere)

Non solo per fronteggiare la Destra (specialmente quella di Piantedosi, di Valditara, di Nordio, ora pure di Feltri! ecc. e di tutti i loro simili … mamma mia! Per quel che riguarda l’Italia; e di Trump – che non è affatto finito politicamente, anzi …. - per quel che riguarda gli Stati Uniti d’America);

ma soprattutto per far ritornare la vera Sinistra (anche rimarcando la differenza dall’attuale pseudo-Sinistra, PD in primis … anche ora con la “nuova” segreteria/segretaria),

arricchisco e ri-arricchisco questo blog con alcuni aspetti del pensiero olistico di Ernesto “Che” Guevara.

E poi ditemi – in tutta coscienza e in tutta onestà intellettuale - se ancora Oggi e in rapporto ai fatti di Oggi, non vi è bisogno di cose del genere, di ispirarsi a cose del genere! Che sembrano cose lontane da noi (sia in termini di tempo – secolo scorso – sia in termini di luoghi – America Latina) ed invece sono vicine, vicinissime, attuali ed attinenti come non mai.

Di trarne, poi, le conseguenze (deduttivamente). E di applicarle - con estrema intransigenza ed energia - alla realtà e nella realtà, tutta (Politica, Scuola, Cultura, Economia, Lavoro, Scienza, Tecnica, Media, Giustizia, ecc.)!

La gente, il popolo, ha compreso che, per quel che riguarda l’Italia per esempio, la tragedia-strage di Cutro (Crotone) è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso (già pieno, pienissimo).

Altro che chiacchiere (del PD, per esempio) e altro che disumane, indegne, inadeguate, animalesche, vili e pericolosissime idee e pratiche fascistoidi (dell’attuale Governo italiano, per esempio!).

Buona lettura, Luca Fortunato (Matera)

·         

“L’uomo non può venir incasellato entro i rigidi modelli in cui vengono classificati separatamente i suoi meriti e vengono sommati, in modo aritmetico, i valori parziali di questa classifica per ottenere il totale, perché l’uomo è una totalità.”  

“Il fatto che si sia levato l’intero popolo cubano per difendere la Rivoluzione dimostra come il calcolatore, la macchina elettronica cha sa fare bei conti, non serve a misurare lo spirito umano.”

“Non mi nutro di quello di cui si nutrono i turisti. No, non si arriva a conoscere un paese o a trovare una spiegazione della vita in questo modo. Questa è una faccenda di lusso, la vera anima si rivela nel malato dell’ospedale, nel detenuto nel posto di polizia.”

“L’uomo nel socialismo, a onta della sua apparente standardizzazione, è più completo; a onta della mancanza di un meccanismo diretto a questo fine, la sua possibilità di esprimersi e di far sentire la propria voce nell’apparato sociale è infinitamente maggiore. Noi socialisti siamo più liberi perché siamo più completi e siamo più completi perché siamo più liberi.”

“Non importano più le ore di lavoro, non importa quello che si guadagna, non interessano i premi, ciò che importa è la soddisfazione morale di contribuire all’ingrandimento della società, la soddisfazione morale di dare il proprio contributo individuale all’impegno collettivo e di vedere come grazie al lavoro di ciascuno, si può fare un lavoro collettivo, organico, che è il riflesso di una società che progredisce. “

“[…] non vi possono essere tecnici che si limitano a parlare di tecniche, quando c’è di mezzo il destino dei popoli […]”

“Dobbiamo unire l’entusiasmo di tutti e lo studio attento. L’agricoltura è una scienza che va trattata con rispetto. […] fin dall’inizio della riforma agraria i grandi latifondi per l’allevamento e la coltura dello zucchero non furono suddivisi tra i singoli contadini, non furono intaccati, ma incominciarono ad essere coltivati collettivamente.”

“La macchina deve essere accettata da tutti gli operai con un senso di liberazione della loro energia. La macchina si pone al servizio dell’uomo quando si annulla lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. E noi stiamo cercando proprio questo: che la macchina diventi uno strumento di liberazione del contadino, che gli consenta di avere più tempo libero e di dedicare più tempo alla sua istruzione.”

“L’industria è il futuro. Ma per sviluppare l’industria dobbiamo sviluppare la tecnica e per sviluppare la tecnica ai livelli che desideriamo dobbiamo sviluppare contemporaneamente la coscienza. Dobbiamo fare di ognuna delle nostre fabbriche una grande scuola collettiva.”

“Sono moderati tutti quelli che hanno paura o tutti quelli che pensano in qualche modo di tradire. Il popolo non è in nessun modo moderato.”

“Sono marxista, sono ateo, non ho dunque il problema di Dio. Ma se Dio fosse esistito per davvero, il mio sogno non avrebbe potuto che essere: avere un posto nel Suo cuore”

 Ernesto “Che” Guevara

(1928 – 1967)

(rivoluzionario, guerrigliero, politico, medico,

scrittore, viaggiatore, fotografo, sportivo, ecc.

argentino e cubano, cittadino del mondo) 


 

martedì 28 febbraio 2023

PD e Sinistra: restano cose diverse.

Post 418 (versione aggiornata e definitiva alle ore 19:18)

PD e Sinistra: restano cose diverse.

Ha vinto Schlein. E allora? Per carità, è fatto positivo che sia donna e che sia giovane, (e, personalmente, mi è pure simpatica), ma poi? Cos’altro? Non saprei. Proprio non capisco. Titoli e titoloni sui giornali del tipo “svolta PD”, “nuovo PD”, “abbiamo vinto”, ecc. Mah … Avesse vinto pure Bonaccini (o De Micheli o Cuperlo). E allora? Non avrei ugualmente capito, non avrei colto comunque la differenza (in termini di Sinistra). Mah … Alla soglia dei 50 anni o mi sono completamente rimbecillito oppure conservo ancora la libertà ed il coraggio di pensare con la mia testa ed in modo obiettivo, scientifico (…. da bravo marxista!). Fate voi.

Ad ogni modo, sono state primarie dunque interne o comunque riferite e riferibili (da esterni) ad una forza politica che per me era ed è pseudo-Sinistra e che come tale rimarrà. Non vedo cosa possa essere cambiato o cosa potrà mai cambiare in merito alle vere questioni della Sinistra (italiana). Ci vuole ben altro.

Anche perché il PD (a cui sono stato iscritto ma da cui già dal 2010 mi sono allontanato, formalmente – non rinnovando mai più la tessera – e sostanzialmente – rimanendo sempre su contenuti di vera Sinistra, che pur c’erano nel PD ma che poi sono spariti, fagocitati dal Centro del partito), ne è uscito un partito spaccato, spaccato a metà, e quindi debole (potenzialmente in odor di scissioni o abbandoni, ecc. così come in odor di correnti vecchie e/o nuove). Ed è debole sia in termini assoluti sia in  termini relativi cioè rispetto a ciò che deve (o dovrebbe) fronteggiare. Ci vuole (ancora) ben altro.

Anzi, se vogliamo, il risultato delle primarie va a dimostrare proprio il contrario rispetto ai festeggiamenti e agli entusiasmi di queste ore e cioè la necessità di chiudere l’esperienza PD, di sciogliere il PD, senza perdere altro tempo prezioso, e di creare una totalmente nuova forza politica di vera Sinistra (che per raggiungere il potere avrà comunque bisogno di tempo, di anni. Ma se non si comincia? Bisognerebbe pur cominciare! No?). Potevo capire un “recupero del PD” se le primarie avessero dato un risultato (interno o comunque riferibile al PD stesso, si badi bene) di un vincitore-neo segretario all’80% o anche al 70%. Ma con un 54%, di che parliamo? Si può vincere “di misura” una elezione a Sindaco (ci può stare pure bene!) ma non una elezione del genere, che riguarda un partito con problemi giganteschi (identità politica, in primis) e che dovrebbe fronteggiare (comunque fronteggiare, all’opposizione o al governo) problemi e scenari (nazionali e internazionali) gravissimi! Ma di che parliamo? 

Ed anche il dato regionale con 12 Regioni a fronte di 8 Regioni (12 a Schlein, 8 a Bonaccini) non è che sia proprio buono (nel senso che non esprime una vittoria chiara ed utile, come invece sarebbe stato con 18 Regioni a fronte di 2 Regioni, ma anche con 17 Regioni a fronte di 3 regioni).

In realtà, Schlein non è vera vincitrice, così come Bonaccini non è vero perdente. Ed il PD che già era moribondo come soggetto politico (era una mela con tante gallerie di bruco al suo interno, le correnti) ora è addirittura peggiorato  (una mela spaccata in due! Nemmeno più mela intera ….).

E c’entra poco anche il fatto che siano andati a votare (alle primarie di “un” partito, ricordiamolo sempre, interni o esterni ad esso si sono riferiti) in 1.098.623 se consideriamo che l’astensionismo (come aventi diritto al voto che non votano) nel Paese Italia ha raggiunto l’enorme quota del 36%, con punte addirittura del 50% qui al Sud. E quindi e sempre: ma di che parliamo?

Ma tant’è, se non sarà il coraggio a fargli accettare la verità, sarà la realtà (dei prossimi mesi ed anni) a imporglielo. Il problema, è che il Paese, l’intero Paese, ne risentirà, ne risentirà ancora (perché per un Paese sano occorre una Politica sana che può essere sana solo se si confrontano dialetticamente, alternandosi al Potere, una vera Destra – che c’è – ed una vera Sinistra – che non c’è, che non c'è ancora, ma che potrebbe ritornare! ma non certamente ad opera della neo-segretaria PD, persona squisita ma le esigenze ben altre sono).

Ad ogni modo, ci vuole ancora ben altro per fronteggiare l’astensionismo, appunto (problema serissimo);

ben altro per fronteggiare la Destra (di Piantedosi! di Valditara! …. mamma mia! E di tutti gli altri loro simili … anche futuri);

ben altro per fronteggiare le disuguaglianze (tra individui e tra famiglie così come tra territori nazionali);

ben altro per fronteggiare il problema ecologico-ambientale (cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, inquinamento, fonti energetiche, ecc.);

ben altro per fronteggiare la guerra Russia – Ucraina (che in realtà è conflitto Oriente – Occidente);

ecc. 

Per me le questioni, le vere questioni, non cambiano, restano tutte, tutte quelle che ho evidenziato nel post n. 408 del 21/11/2022 dal titolo “Il ritorno della (vera) Sinistra”, che invito i lettori di oggi a leggere o a ri-leggere. Sono interessato e/o disponibile solo nelle direzioni espresse, appunto, nel post 408. Pertanto, prima di messaggiare, di scrivermi, di telefonarmi (addirittura), di coinvolgermi, di volermi in campo, ecc. quantomeno si leggano prima i miei post politici (nella sezione Etichette in basso a destra nel blog, cliccare sull’etichetta “politica”, ne escono tanti di post …. 42 per la precisione ….). E poi ne possiamo parlare. OK?

Ciao a Tutti.

(……. torno a cose più serie, cioè al mio lavoro, che per merito e per fortuna, è sempre tanto! sia come Dottore Agronomo (in senso proprio), sia come Autore di libri (cittadino, agronomo, artista, ecc.), e torno ai miei impegni sia come marito sia come papà (e questa è la cosa più bella di tutte) …….. )

Luca Fortunato (Matera)