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Un Mare di Riduzionismo (Cutro e non solo: Covid, Xylella, alberi
urbani, ecc.)
Oggi, a Cutro (Crotone), luogo dell’ormai e purtroppo nota
strage-tragedia dei migranti, si svolgerà il Consiglio dei Ministri … capirai!
Che cosa importante! Che genialata! Che soluzione, soprattutto!
Il che, comunque, ad ogni modo, suggerisce una
riflessione di carattere più ampio (perché davvero si possano evitare scenari
del genere. Buttarla sempre e solo su cifre, dettagli, procedure, norme, burocratismi,
ecc. così come sulle demagogiche manifestazioni di dolore, non aiuterà di
certo).
Anche in questa tematica dei migranti (Cutro e non solo Cutro)
c’entrano i Paradigmi di Conoscenza e di Metodo (Riduzionismo e Olismo), c’entra
la questione paradigmatica. Eccome se c’entra!
Nell’Olismo, per gli olisti (come il sottoscritto), secondo
una visione olistica, seguendo un approccio olistico, il fenomeno dei migranti
è inevitabile, è storico, ciclicamente storico. Ed è, altresì, talmente complesso,
multifattoriale e multidimensionale (nelle cause quindi, ma anche negli
effetti) da avere più che mai dinamiche di tipo non-lineare, improvvise,
emergenti, imprevedibili, e quant’altro del genere. Dunque, è un fenomeno che è
inutile pensare o tentare di prevenire così come è inutile pensare o tentare di
contrastare se non addirittura di risolvere! Lo si può solo accettare, il
fenomeno dei migranti, convivendo con esso, e portando la convivenza ad essere
sempre più virtuosa. Il che vuol dire (applicando concretamente tali principi):
1. soccorrere e salvare (sempre e prontamente da parte del
Paese più prossimo) le persone in mare (con flessibilità, intelligenza ed umanità, tanto nelle proprie
teste ed animi quanto nelle “catene di comando” - queste ultime evidentemente
da ripensare e da riscrivere! – quanto ancora nella valutazione di dati meteo,
dati “navali”strutturali, e quant’altro – magari ci vorrebbero un po’ più di
capacità olistiche quali l’intuizione, l’euristica, la sintesi e la deduzione e
non sempre e solo le (in)capacità riduzionistiche quali l’analisi, le induzioni,
l’algoritmica, ecc.);
2. una volta a terra, ricordarsi che trattasi di persone (di esseri
umani) e procedere a tutto ciò che occorre e gli occorre (sia come primo tempo,
sia come secondo tempo: destinazioni future). Ma cosa vuol dire “a terra”? Sulla
terra di chi? Se, per esempio, trattasi di una spiaggia italiana allora
trattasi di una spiaggia europea. E quindi il tutto a cui dover procedere è a
carico dell’Europa (tutta) con specifico coinvolgimento di un suo Paese membro
(l’Italia, in questo caso-esempio), riguardo al primo tempo. Questo aspetto (Europa/Paese
membro) che sembra scontato, banale addirittura, purtroppo scontato e banale
non è.
Bene (… si fa per dire, ovviamente!) Ma la domanda
(conclusiva) è questa:
specialmente (ma non solo) riguardo al punto 2, è mai
possibile pensare di arrivare a concretizzare qualcosa di buono e di migliore, nel
Riduzionismo? Ancor prima di vedere il fenomeno migranti politicamente (Destra,
Sinistra, ecc.), occorre vederlo paradigmaticamente (Riduzionismo/Olismo).
Che poi su questo specifico (ma comunque gigantesco) fenomeno-problema
dei migranti il Riduzionismo si trova (di fatto) quasi tutto a Destra così come
l’Olismo si trova (di fatto) quasi tutto a Sinistra, è cosa certamente da tener
conto, ma non deve permettere di distorcere la diagnosi sulla vera natura del
fenomeno-problema. Così come non devono permetterlo le parole (schifose e
disumane) di Piantedosi, Feltri, Salvini, e compagnia bella, (contro le quali ci
sta bene tutta l’indignazione del mondo), e le eventuali responsabilità (che
sono e saranno oggetto del lavoro della Magistratura).
La vera natura del problema è paradigmatica, specificatamente
riduzionistica.
E si badi bene che il Riduzionismo non è solo questo (esempi
di definizioni valide più che altro nella Scienza e nella Tecnica):
Riduzionismo: teoria in
base alla quale tutti i fenomeni vitali devono essere ricondotti a leggi
fisiche e chimiche, spec. con riferimento alle proprietà di un organismo
riconducibili alla somma delle caratteristiche delle sue singole parti (De
Mauro – Vocabolario)
Riduzionismo: tesi
epistemologica secondo cui entità e fenomeni complessi possono essere ridotti
alla somma di entità più semplici, analizzabili singolarmente, che li
costituiscono e li spiegano dal punto di vista ontologico e causale; p.e. la
temperatura viene spiegata interamente con la cinetica dei gas, o nella sociobiologia
si tende a riportare fenomeni sociali complessi a unità semplici (geni). In
base a questo principio, i concetti di discipline come la biologia, la chimica
o l’ecologia sarebbero traducibili nei concetti della fisica classica,
considerata la disciplina fondamentale (Garzanti – Scienze)
ma è anche e (purtroppo) questo (esempi di definizioni valide
sempre):
Riduzionismo: tendenza
a limitare, a semplificare, anche arbitrariamente, il valore di un avvenimento (De
Mauro – Vocabolario)
Riduzionismo: ipotesi
che riconduce le manifestazioni dei fenomeni a un unico substrato (Garzanti
Linguistica)
a cui si contrappone (fermamente e fortunatamente) l’Olismo definito
sia specificatamente per la Scienza e per la Tecnica, come per esempio:
-olismo: Teoria
secondo la quale l'organismo non è la semplice somma delle parti che lo
compongono, ma una totalità a essa superiore (Hoepli – Dizionario)
- olismo: s. m. [der.
del gr. ὅλος «tutto, intero, totale»]. – Teoria biologica generale derivata dal
vitalismo, proposta negli anni Venti in contrapp. al meccanicismo, secondo la
quale le manifestazioni vitali degli organismi devono essere interpretate sulla
base delle interrelazioni e delle interdipendenze funzionali tra le parti che
compongono l’individuo, il quale nel suo complesso presenta caratteristiche
proprie, non riconducibili alla somma delle sue parti (Vocabolario Treccani);
sia più in generale (come ad esempio):
-olismo: ogni
concezione filosofica e sociologica secondo cui la società è una totalità non
riducibile alla somma degli individui e delle loro azioni (De Mauro –
Vocabolario)
Abbiamo visto, in tutti questi anni, di cosa è stato responsabile
il Riduzionismo:
-inadeguata gestione della pandemia Covid (che certamente
avrebbe avuto i suoi morti ma non così tanti come si sono purtroppo avuti);
-inadeguata gestione (per ora in Puglia ….!?!) della malattia
del disseccamento rapido degli ulivi attribuita esclusivamente e
riduzionisticamente al batterio Xylella fastidiosa
(e che dunque ha portato e porta ancora oggi ad inutili abbattimenti, ad utopistiche
lotte all’insetto vettore, ad illusori utilizzi di genotipi d’ulivo resistenti o
tolleranti al batterio, ecc. nonché, per altro verso, ad una “fiera-mercato” di
rimedi tanto infondati quanto speculatori);
-schianti arborei in Città (di alberi non periziati ma anche
di alberi periziati! Ma nel Riduzionismo! appunto), e purtroppo anche con
vittime (Napoli, Firenze, ecc.); nonché “capitozzature” di alberi e/o di filari
arborei (che vorrebbero rendere più sicuri gli alberi rendendoli invece più
pericolosi! Un paradosso tutto in seno al Riduzionismo!, appunto, e che
continua anche nella mia Città, ed ancora Oggi! …. mah … “mistero della fede”
.. direbbero i miei amici credenti ….);
e l’elenco potrebbe
continuare per molto ….
Facciamo che Cutro segni l’inizio di una vera svolta
paradigmatica.
Certo, sui guai, su tutti, del Riduzionismo state certi, possiamo
essere tutti certi, che prima o poi la Magistratura farà il suo lavoro. Per fortuna.
Come è giusto che sia. In alcuni casi già lo sta facendo. In altri, lo farà (o
lo rifarà). Io ho fiducia. Del resto, che indossino una tuta o indossino giacca
e cravatta; che siano singoli o in gruppo; ecc. la cosa non cambia. La legge è uguale per tutti (c’è scritto nelle
aule dei Tribunali).
Ma occorre anche altro: un moto ed un movimento di coscienza e
di cultura contro il Riduzionismo (e quindi a favore dell’Olismo).
Ad maiora!
Luca Fortunato (Matera)