Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

domenica 6 novembre 2022

Sovranità alimentare (e Paradigmi)

Post 405

Sovranità alimentare (e Paradigmi)

(inizio della nuova serie di post “Generàlia”, vedi post 404)

(post pubblicato lunedì 07/11/2022 ore 08:53) 

Per conoscere la (vera) nascita e la (vera) natura della sovranità alimentare dobbiamo tenere presente il decennio 1986 - 1996:

a partire dal 1986, infatti, e nel corso di diversi e successivi negoziati internazionali, si pervenne alla decisione di includere la produzione primaria all’interno dell’Accordo Generale sulle Tariffe Doganali e sul Commercio. Apriti cielo! L’effetto di tale decisione, infatti, sarebbe stato che il neoliberismo (che è cosa di Destra) avrebbe influenzato la produzione e il commercio del cibo, l’accesso alla terra da coltivare, ecc. nel senso specifico (tecnico-economico) di renderli subordinati alle regole e alle logiche del Mercato internazionale (scenario perfettamente di Destra).

Contro questo, come reazione a questo, in opposizione a questo, in lotta dialettica a questo (e dunque contro quella cosa e quello scenario di Destra, sopra descritti) a livello mondiale sorsero diversi movimenti contadini con lo scopo principale di difendere il cibo come diritto (di tutti) slegandolo dal concetto (riduzionistico) di sola merce, sola entità commerciale, sola entità economica, ecc.

Questa nuova (e olistica) dimensione concettuale (diritto, alimentazione, salute, economia, ecc.) venne poi, nel 1996, chiamata sovranità alimentare (appunto). In particolare, fu l’organizzazione internazionale di agricoltori-contadini “Via Campesina” (fondata nel 1993, in Belgio) a coniare l’espressione sovranità alimentare.   

Dunque niente di più lontano dalla Destra, così come dal sovranismo, così come dall’autarchia. Non si confondano le cose. E non si facciano confondere le cose. Del resto, è Storia. Ed è Vocabolario. Non si può sfuggire.

Ma se è facile confondersi e/o far confondere (se non altro per una certa assonanza) tra il sovranismo politico (Fratelli d’Italia, Lega, Front National, ecc.) e la sovranità alimentare (cose quanto mai distinte e lontane, come abbiamo appunto ed appena visto), è semplicemente ridicolo confondersi e/o far confondere tra sovranità alimentare ed autarchia (quest’ultima semplicemente impossibile nel Mondo moderno. Giusto o sbagliato che sia, è altro discorso. L’impossibilità autarchica è diventata oggettiva. Giusto per ricondurre il discorso a Noi Italiani, basta ricordarci che l’Italia è auto-sufficiente solo per il vino, il riso ed il pollo! Mentre il 40% del grano - per fare la pasta - ci arriva dall’Estero! Così come dall’Estero ci arriva anche il 40% delle carni per la preparazione dei salumi! Oltre il 90% del pesce in scatola! Il 100% del caffè! E la lista estera potrebbe continuare per molto. Ma l’idea è resa. Ricordiamocelo quando consumiamo semplicemente un “caffè italiano”(?!?) al bar! Giusto per fare un esempio emblematico e “identitario”!).

Ma guardiamolo un po’ meglio il vero, positivo, importante (e certamente non di Destra) concetto olistico di sovranità alimentare:

esso è ricompreso nel più ampio e generale concetto di autodeterminazione dei popoli (approfondisca il lettore);

con esso si mira a produrre quello che serve, che basta, per soddisfare i reali bisogni delle persone e delle comunità e non per soddisfare i bisogni - spesso “gonfiati” - del Mercato. Sovranità alimentare è soprattutto in questo senso (del resto la sovrapproduzione di cibo è anche la principale causa della crisi della GDO, sempre per raccordare i grandi temi al nostro quotidiano …… Così come dello spreco alimentare, ecc.);

con esso si mira al rispetto e alla valorizzazione del lavoro umano che c’è dietro e durante la produzione mettendo in secondo piano la proprietà, il capitale, la tecnologia, ecc.: lavoro contadino, dunque. Questo è un altro pilastro del concetto di sovranità (… e  ritornano i grandi principi del grande Karl … Anzi, non se ne sono mai andati!);

con esso si mira a produrre con il minor danno possibile all’Ambiente e all’Ecosistema (e quindi: agro-ecologia, no alla monocoltura, no ai fitofarmaci, ecc.);

con esso si mira a superare la pratica ma soprattutto la “filosofia” della cosiddetta “Rivoluzione Verde” che dal 1944 in poi ha visto l’impiego, in Agricoltura, di varietà vegetali geneticamente selezionate (poi anche modificate, gli OGM) e di enormi quantità di fertilizzanti, di fitofarmaci, di acqua, di mezzi meccanici, di tecnologie, di capitali, ecc: tale approccio quantitativo-industriale (molto di Destra …, caro all’Establishment, al mondo accademico, ai “poteri forti”, ecc. ecc.) benché sia riuscito ad incrementare notevolmente le quantità di cibo prodotto, non è mai riuscito a risolvere – e nell’arco di diversi decenni, si noti bene – il problema della Fame nel Mondo e questo specialmente per la mancanza, in esso, di essenziali aspetti etico-qualitativi vale a dire l’accesso al cibo, la distribuzione – anche solidaristica ed altruistica – dello stesso, una vera e sistemica lotta allo spreco alimentare, ecc.

con esso si mira a superare la pratica ma soprattutto la “filosofia” della WTO che - per sintetizzarla brutalmente ma efficacemente - prevede la subordinazione dell’integrazione politico-diplomatica tra gli Stati del mondo alla loro integrazione commerciale!  

con esso si mira a superare il concetto, la logica e la pratica della “sicurezza alimentare” (non a caso, infatti, alcune delle storiche proteste – tra il 1986 e il 1996 – dei movimenti contadini internazionali hanno fatto leva sulla disillusione circa il sistema della sicurezza alimentare che, difatti, non ha portato, non ha garantito, ciò che si prefiggeva);     

mira a integrare in modo positivamente dialettico, realistico ed olistico la dimensione locale con la dimensione globale (facendosi carico di entrambe, e quindi rifuggendo tanto il Riduzionismo che vede solo globalizzazione, tanto il Riduzionismo che vede solo localizzazione);

Ecc. ecc. ecc.

La Treccani definisce così la sovranità alimentare:

il diritto dei popoli a gestire le proprie risorse alimentari avendo come fine primario esclusivamente la soddisfazione delle esigenze delle persone, sulla base di una produzione sostenibile, rispettosa del lavoro di chi produce il cibo, fondata sulle economie locali, in modo da ridurre lo spreco e la dipendenza dal circuito della grande produzione e distribuzione a carattere multinazionale”.

Discende anche che la “tutela delle eccellenze”, la “difesa delle proprie produzioni”, la “lotta ai falsi”, ecc. siano ovviamente tutte cose positive, condivisibili ed augurabili ma sono cose che non c’entrano propriamente con la sovranità alimentare o c’entrano in modo molto indiretto. Perseguire certamente anche esse, anche queste cose, ma si evitino i “minestroni” concettuali e operativi.

Ad ogni modo, da tempo (dal 2008), la (vera) “sovranità alimentare” è presente nelle carte costituzionali e/o nelle leggi nazionali di diversi Paesi del mondo: in America Latina abbiamo l’Ecuador, il Venezuela, la Bolivia; in Africa, il Mali, il Senegal; in Asia, il Nepal; in Nord-Africa/Medio Oriente, l’Egitto. Inoltre, un documento governativo del Quebec (Canada) datato 2013 indica la sovranità alimentare come una priorità da perseguire al fine di  “mettere al centro la soddisfazione delle esigenze alimentari delle persone e non la massimizzazione del profitto economico, incoraggiare lo sviluppo delle realtà locali ed eliminare gli sprechi”.

Ora, in Italia si è creato un fatto curioso: la sovranità alimentare (che certamente non è cosa di Destra) è stata istituzionalizzata – almeno sotto il profilo di nuova nomenclatura ministeriale, peraltro già esistente in Francia - da un Governo di Destra. Il che non è un male. Sia chiaro. Anzi. È stata fatta una cosa oggettivamente giusta. Per tutti. E va bene per tutti. Ben venga. E ben venga un suo buon uso. Occorre riconoscere alla Destra di governo di aver fatto bene su questa specifica istituzionalizzazione. Perché no. Vi sono però 2 punti critici che la pubblica opinione, i cittadini tutti, devono conoscere:

il primo, è la chiarezza su cosa sia effettivamente la sovranità alimentare (come è nata, quando è nata, chi l’ha creata, i suoi veri scopi, ecc.). E questo blog, con questo post, contribuisce, nel suo piccolo, a questa operazione di chiarezza-verità (anche per evitare indebite appropriazioni, meriti non propri, strumentalizzazioni, illegittime rivendicazioni, furbizie, demagogie, ecc.);

il secondo, è sintetizzabile in queste domande: saprà la Destra governare, ben gestire, non s-naturalizzare, non compromettere, questa sua stessa istituzionalizzazione? Che, certo, è oggettivamente buona ma che non è nel suo DNA politico-culturale? In pratica: come farà la Destra a portare avanti la sovranità alimentare? Con quale modus operandi? Anche questo lo prederà dalla Sinistra? Perché la legittima natura della Destra:

non prevede il soddisfacimento dei reali bisogni delle persone e delle comunità (prevede, al contrario, il soddisfacimento dei bisogni del Mercato, della Finanza, del Profitto economico, ecc. Legittimamente. Per carità. È Destra);

non prevede l’agricoltura ecologica (prevede, al contrario, l’agricoltura capitalistica. Legittimamente. Per carità. È Destra);

non prevede la complessa e olistica integrazione locale-globale (prevede, al contrario, o la riduzione alla sola dimensione localistico-nazionalistica o la riduzione alla sola dimensione globalistico-finanziaria. Legittimamente. Per carità. È Destra);

ecc.

(….. la dormiente ed attuale pseudo-Sinistra si è fatta scippare qualcosa di buono ma soprattutto di suo … Un’altra bella lezione che mi auguro serva - anch’essa - a farla sparire del tutto - almeno dalla scena politica nostrana - per dare la possibilità alla vera Sinistra di ritornare, di rinascere. Sotto lo sguardo attento di Marx (perché senza Karl non è mai vera Sinistra). Facendomi anche ritornare la voglia di riprendere in mano la tessera elettorale, di recarmi alle urne e di votare in modo sensato …. Anche contribuire alla rinascita-ritorno della vera Sinistra? Perché no. Ci sto pensando. Sto valutando inviti, proposte, ecc. Si vedrà …. Per Tutti, i miei contatti sono sempre questi:  lucaf73x@gmail.com ; fortunato.luca73@libero.it ; WhatsApp 389.4238195 Anche per queste cose! …. E alla prossima! La settimana prossima ….)

     

 

 

 

venerdì 4 novembre 2022

"Generàlia"

“Generàlia”

Post 404

Anche sull’onda dell’ottima vita che il mio nuovo libro (del 1° ottobre scorso sul fenomeno Xylella-CoDiRO) sta già ottenendo (e che ormai viaggia e viaggerà da solo, risvolti compresi), ho deciso di venire incontro a tanti che in queste ultime settimane mi hanno manifestato il bisogno di continuare a leggere - in questo blog - mie riflessioni  su notizie, fatti, episodi, ecc. anche di carattere generale e che come non mai necessitano di “orientamento”, di approfondimento, ecc. (anche di tipo paradigmatico). Mi son detto:  perché no?

Le uniche “limitazioni” saranno queste:

- il prosieguo del blog tratterà di argomenti generali e in generale (per esempio: “sovranità alimentare”; “decreto anti-rave”; Destra e Sinistra, “economia circolare”, “energia nucleare”, “Occidente”, ecc. …. vi è – e vi sarà certamente - solo l’imbarazzo della scelta!) e secondo il libero pensiero di un cittadino attento osservatore, attento ascoltatore, ed esperto di Paradigmi di Conoscenza e di Metodo (Olismo/Riduzionismo). Per argomenti specifici e specialmente sotto il profilo tecnico-scientifico, invece, ci sono i miei libri, sia quelli già usciti, sia quelli che usciranno (vedasi prospetto nel post 401 e in generale nel blog). Nonché il mio lavoro (ovviamente). E vi sarà facile intuire come io vada sempre di più verso un dovuto e ancor più forte riserbo (su certi specifici ma anche molto delicati temi, argomenti, fenomeni, ecc. Il che ovviamente è un onore ed  un successo ma il nuovo corso merita e meriterà un riserbo particolare. Mi avete capito. E sia che la partita la si potrà giocare anche in ambito pubblico (?), sia che la si giochi già in ambito privato. Le “divulgazioni”, in ogni caso, quando dovranno esserci, saranno “ufficiali”, formali, ecc. e da parte di chi dovrà farle);      

-pubblicherò 1 solo post a settimana (gli impegni di lavoro e di famiglia per fortuna e per merito ci sono. Come sempre, anzi … sono aumentati! Mi avete capito …. E pertanto una frequenza maggiore di pubblicazione mi sarebbe  proprio impossibile da sostenere. Pertanto, anche ed eventuali fatti di cronaca “da grido” verranno sempre e comunque trattati con la nuova frequenza generale del blog, cioè 1 volta a settimana. Aspetterete un po’ , ma sarete sempre soddisfatti!  

Dunque, cominciamo questa nuova avventura di scrittura dalla prossima settimana. Il primo post di questo nuovo corso del blog sarà pubblicato tra lunedì 7 e sabato 12 (almeno la domenica … lasciatemela solamente in famiglia, nell’arte, nella natura! Scherzo (ovviamente. Ma poi mica tanto!).  

Tranquilli! Anche stavolta non Vi deluderò!

A presto! E ad maiora!

Luca Fortunato, cittadino olistico (Matera)

giovedì 20 ottobre 2022

Carissimi Lettori

Post 403 - con aggiornamento del 26/10/2022 (in verde), vedi

...continuando dai precedenti post n. 402 e n. 401 (vedi)

Carissimi Lettori,

 - da oggi, 20/10/2022 c’è la riedizione (sarà venduta la riedizione) del Libro (ricordiamo che la data è rilevabile in Proprietà del File PDF): identica all’edizione precedente, è stata corretta solamente nei refusi ortografici prima sfuggiti e poi “avvistati”! (... i “correttori automatici” hanno i loro limiti ... occhio umano migliore della “tecnologia”!). Per altri ed eventuali refusi ancora presenti, ci si scusa con il lettore (così come ci si scusa - ovviamente  - con i lettori che hanno ricevuto l’edizione precedente. Ma i contenuti del libro hanno riscattato il tutto! No? A sentirVi … posso ben dirlo! Grazie mille!);

- ringrazio tutti per come il libro sta già andando (acquistato e/o comunque conosciuto e/o considerato, ecc.) … e già in tutta Italia! E a pochi giorni dalla sua nascita!

- ma, ovviamente, la battaglia per la verità è solo ed appena incominciata. Ha ed avrà sempre i suoi nemici, è scontato. Ci mancherebbe. Però, stavolta sarà davvero dura per loro. Lo sapevo ma in questi giorni ne ho avuto la certezza. Meglio così! Del resto, lo sapevamo già: fino a quando una teoria alternativa a quella adottata non è comprovata, bene continuare a seguire quella adottata e bene a  tenere in vita i progetti (e quant’altro) su di essa basati. Ma quando arriva la comprovazione della teoria alternativa, e in assenza di una sua critica o confutazione alla pari (a teoria si risponde con teoria, a libro con libro, agli scritti con gli scritti; di Scienza specialmente occorre scrivere e leggere. E rispondere scrivendo, leggendo, ecc. I “talk show” – intesi in senso lato - vanno bene in Politica, nel Commercio, ecc. ma non nella Scienza), chi non accettasse il nuovo scenario o facesse finta di non conoscerlo o trovasse scuse di vario tipo ecc. ecc. non solo commetterebbe un grave errore di tipo scientifico e tecnico ma si esporrebbe anche a citazioni in Tribunale (come mi hanno spiegato gli addetti ai lavori e confermato proprio in questi giorni soprattutto ora e a ragion veduta cioè conoscendo, avendo letto, il mio libro che ha una “enorme portata: scientifica, tecnica, culturale, sociale, economica, legale” – riporto fedelmente). Ma tant’è. A ognuno le proprie responsabilità. Il Futuro parlerà anche in merito a ciò; 

 Aggiornamento del 26/10/2022:

gli sviluppi sono già tanti e continueranno ad essere talmente tanti (in ogni caso, ben oltre le mie aspettative ed immaginazioni) che oggi è stato deciso un nuovo impegno. In realtà, in qualche modo già tratteggiato-annunciato ma ora si è deciso di passare all’azione. Di cosa si tratta? Basata sul mio nuovo libro ma oltre lo stesso, è nata (già nata) una vera e propria rivoluzione non solo tecnico-scientifica ma anche paradigmatica, morale, etica, culturale, legale, ecc. e che merita e meriterà un “accompagnamento” in più, nel corso del tempo:

- per rendere ancora più forti coloro che ne sono a favore (e a ragion veduta). E sono/siete già tanti. E in tutta Italia. Grazie. Grazie veramente;

- ma, allo stesso tempo, per rendere ancora più deboli coloro che invece ne sono contro … ma senza vere ragioni! solo per invidia, imbarazzo, gelosia, viltà, ipocrisia, spocchiosità, pigrizia, posizioni da difendere, amici da difendere, interessi da difendere, convenienze varie, campanilismi, corporativismi, influenze sulla stampa che dovrebbe essere libera, ecc. Comportamenti, questi, che faremo valutare sotto il profilo legale con una class action. Tempo al tempo. La Verità, infatti - specialmente la verità scientifica -  non può tollerare cose del genere! Fino a quando ci fossero ragioni critiche - come quelle che io ho sollevato, scritto e comprovato contro la teoria istituzionale - entreremmo nella dialettica scientifica. E ci mancherebbe. Ma opporsi – nell’ombra, per giunta – per “motivi” quali appunto l’invidia, l’imbarazzo, la gelosia, la viltà, l’ipocrisia, ecc. proprio NO! E dunque che class action sia. Lo si deve a chi potrebbe – alla luce della mia teoria comprovata:

non vedere i propri olivi essere abbattuti! Basta con lo scempio dell’abbattimento!

non doversi impegnare nella lotta alla sputacchina! Basta con questa utopia contro un insetto ubiquitario!

non dover imboccare la strada degli innesti, dei sovrainnesti e dei reimpianti con genotipi d’olivo resistenti al batterio, per poi scoprire che non sono resistenti al disseccamento!

ecc.

Se qualcuno ha da criticare la mia teoria, la sua comprovazione, il protocollo che ne discende, ecc. scrivesse e promuovesse una contro-teoria (come del resto è la mia teoria rispetto alla teoria istituzionale). È la Scienza, care bellezze! Funziona così. Deve funzionare così. Altrimenti la smettesse di “tramare nell’ombra” o si ritroverà in una class action, appunto.

Pertanto, oltre a lavorare in funzione della mia teoria (sono già arrivati e sono già in essere lavori, e altri ne arriveranno sicuramente, legittimamente, liberamente), verrà monitorata per un po’ la realtà (specialmente, ma non solo, dell’Establishment) e nel caso “il clima non cambiasse” si procederà con la class action. Per me, personalmente, si poteva passare all’azione già subito, già ora! Ma accetto un certo periodo di “osservazione” come è stato proposto. In fondo, una seconda possibilità va concessa a tutti. Ma solo una seconda. Una terza non verrebbe concessa. Come ho già detto (anche nel mio nuovo libro), siamo già in un’altra fase (comprovazione teoria di primo e di secondo livello. E con in più, come ennesimo valore aggiunto, risultati positivi di applicazione dei rimedi di convivenza). Il vento è già cambiato.

Ad maiora!

- W gli Olivi (o Ulivi se vogliamo esser più poetici, letterati, … perché no?). Seppure una speranza di sola convivenza (e la più virtuosa possibile, con i danni minori) con la malattia del disseccamento (che è inguaribile. Fatto oggettivo, come da mia teoria ora comprovata), perché non dargliela? Qui non si tratta di sola scienza-tecnica-economia, ecc. Qui si tratta anche di etica! O meglio ancora, di etica realistica.

Ciao a Tutti

Luca Fortunato, dottore agronomo in Matera

Scrivetemi:

per acquistare il mio Libro: lucaf73x@gmail.com

per farmi proposte, inviti, ecc. sulla mia PEC: l.fortunato@epap.conafpec.it

 Foto (cliccare sulle immagini)

Esperimenti olistici (di applicazione della mia teoria e del mio protocollo) sono riusciti .... anche nel giardino di casa! Ovviamente! 😀






sabato 15 ottobre 2022

Xylella: un'altra verità scientifica (ora comprovata)

 Post 402

Xylella: un’altra verità scientifica (ora comprovata)

di Luca Fortunato – dottore agronomo in Matera

Tutti noi cittadini italiani dobbiamo sempre ricordare che all’art. 33 la Nostra Costituzione si esprime così: “L’arte e la Scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Ne discende che “la libertà di fare scienza è di tutti, con la esclusione di ogni aprioristica ed esclusiva incorporazione in categorie privilegiate” (fonte: Treccani, in Diritto costituzionale, la ricerca scientifica – Diritto online – 2019). Ed ancora che “libertà di scienza significa che non esiste una scienza “ufficiale”. Lo Stato, cioè, riconosce validità e dignità a qualsiasi disciplina scientifica. Nessuna scienza è vera o falsa, né esistono fonti ufficiali su cui basare la critica (fonte: Sito Web Difesa dell’Informazione).

Ebbene, in materia di Xylella-CoDiRO (Complesso del disseccamento rapido dell’olivo) fenomeno che da anni affligge la Puglia e minaccia anche le altre zone olivicole italiane e mediterranee, esiste questo mio nuovo lavoro (uscito da pochi giorni, il 1° ottobre) dal titolo:

Comprovazione di teoria scientifica di tipo olistico (del 2016- 2017) sul disseccamento degli olivi (fenomeno Xylella-CoDiRO)

sottotitolo: “Una terza via (nel vero Olismo), tra l’attuale Riduzionismo (delle Istituzioni) e lo pseudo-olismo (di alcune associazioni, ecc.)

È un libro PDF self-publishing di 69 pagine che racconta tutta un’altra storia (scientifica e tecnica):

il disseccamento degli ulivi non è causato dal batterio Xylella fastidiosa ma emerge da un insieme complesso e olistico di fattori tra cui vi è anche e a volte il batterio Xylella fastidiosa ma con un ruolo sempre secondario rispetto invece a fattori di importanza primaria: habitus alberi, cambiamento climatico, zona climatica, carenze nel terreno, inquinanti, perdita di biodiversità, altri parassiti, ecc. Discendono rimedi tecnico-agronomici olistici per una convivenza con la malattia (per contrastare e/o prevenire danni severi e maggiori. L’unica prospettiva realistica): contemporaneità e sinergia tra potatura di riforma dell’habitus; attività sottochioma (vegetali e/o animali); particolari somministrazioni a base di zinco, silicio, fosforo e potassio.

In sintesi schematica il suo contenuto è il seguente:

Capitolo I: INQUADRAMENTO SCIENTIFICO, METODOLOGICO, PARADIGMATICO ed EDITORIALE: 1.1 Fatti e spiegazioni 1.2 Metodo scientifico 1.3 Metodo sperimentale 1.4 Novità 1.5 Olismo e complessità 1.6 Probabilismo e realismo 1.7 Libertà, universalità, uguaglianza, indipendenza.

Capitolo II: TESTO ORIGINARIO della TEORIA (2016-2017) ILLUSTRATO, COMMENTATO e APPROFONDITO (2018-2022): 2.1 Anno 2016 (come e perché gli olivi disseccano; rimedi tecnico-agronomici olistici di convivenza con la malattia; modello matematico) 2.2 Anno 2017 (approfondimenti e sviluppi sul 2016) 2.3 Note di commento (2018 – 2022).

Capitolo III: COMPROVAZIONE di PRIMO LIVELLO (scala geografica e territoriale): 3.1 Studi territoriali, implementazione del modello matematico, classi territoriali di probabilità, cartografia 3.2 Batterio Xylella fastidiosa, olivo e altre piante ospiti 3.3 Quadro temporale/causale (2000-2022) del disseccamento rapido degli olivi.

Capitolo IV: COMPROVAZIONE di SECONDO LIVELLO (scala locale e aziendale): 4.1 olivi con disseccamento ma senza batterio (georeferenziati) 4.2 il fallimento dei reimpianti e degli innesti con varietà/genotipi “resistenti” al batterio.

Appendice – CASI AZIENDALI (in Puglia, 2020 – 2022): esperienze positive di gestione della malattia (applicazione dei rimedi tecnico-agronomici olistici per convivenza con il disseccamento rapido: contenimento e/o prevenzione di danni severi e maggiori. Risultati positivi).

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Ringrazio la testata giornalistica materana SASSILIVE per aver pubblicato il presente articolo lo scorso 6 ottobre, link:

https://www.sassilive.it/cultura-e-spettacoli/libri/pubblicato-il-libro-sulla-xylella-del-dottore-agronomo-materano-luca-fortunato/

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Ringrazio tutti coloro che mi hanno già aiutato nella segnalazione del libro presso soggetti privati e pubblici, locali e nazionali (sugli indirizzi mail e/o PEC). Segnalazione che comunque continuerà per tutto il mese di ottobre, raggiungendo ancora ed altri soggetti, avendo constatato interesse e nei più diversi settori della Società (e ben oltre le mie aspettative).  

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Ringrazio tutti coloro che hanno già acquistato il libro (in così pochi giorni dall’uscita dello stesso).

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Maggiori Info sul Libro (Copertina, Indice, anteprima di alcuni contenuti, prezzo, modalità di acquisto, ecc.) nel precedente post, n. 401, e nel successivo, n. 403, e/o scrivendo direttamente a lucaf73x@gmail.com o su WhatsApp al 389.4238195 

N.B. c’è la riedizione del Libro del 20/10/2022 (ricordiamo che la data è rilevabile in Proprietà del File PDF): identica all’edizione precedente, è stata corretta solamente nei refusi ortografici prima sfuggiti e poi “avvistati”! (... i “correttori automatici” hanno i loro limiti ...). Per altri ed eventuali refusi ancora presenti, ci si scusa con il lettore.

 

 

 “[…] In questioni di scienza, l’autorità di un migliaio di persone, non vale tanto quanto l’umile ragionamento di un singolo individuo. [….] Le verità scientifiche non si decidono a maggioranza! […]” - Galileo Galilei  

 



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