Mission del Blog: esprimere libere opinioni su fatti di cronaca ritenuti significativi circa la Sfida, in corso da tempo, tra i Paradigmi dominanti del Nostro Tempo: da una parte, il Riduzionismo (il Tutto è uguale, riducibile, alla somma e alle relazioni delle parti di cui è composto), dall’altra l’Olismo (il Tutto è maggiore della somma e delle relazioni delle parti di cui è composto). Il Riduzionismo, paradigma analitico, razionale, algoritmico, induttivo, lineare. L’Olismo, paradigma sintetico, intuitivo, euristico, deduttivo, non-lineare. Con tutte le conseguenze (teoriche, filosofiche, gnoseologiche, epistemologiche, metodologiche, pratiche, lavorative, quotidiane) che ne conseguono …. (e ne devono conseguire …. legittimamente e liberamente ….. per il progresso della Società …..)

venerdì 18 ottobre 2019

Musica e Olismo (...e Scienza)



Post 311

Musica e Olismo (… e Scienza)

Giro qui sul blog quanto ho indicato ad amici che mi chiedevano esempi di musiche e di canzoni olistiche da ascoltare oltre che per puro piacere anche per dare alla mente un’occasione per favorire l’intuizione olistica (fulcro di ogni conoscenza olistica sia essa artistica, scientifica, tecnica, economica, politica ecc.) e che, ricordiamolo sempre, è una facoltà nelle potenzialità di tutti, di tutti noi, ma che necessita – a differenza dell’intuizione comune – di essere particolarmente favorita, stimolata, contestualizzata, educata, allenata. 

Una selezione, però, all’intermo dell’Universo della Musica mi occorre. A parte la Musica Classica (troppo alta e troppo grande, la lascio commentare a chi ha studiato in Conservatorio), a parte la musica d’Oriente (ne ho una conoscenza troppo superficiale, per poter commentare adeguatamente) e a parte anche la musica leggera italiana (che tranne qualche rarissima eccezione - singola canzone - non mi ha mai detto e trasmesso nulla di significativo), darò il mio parere circa: 

1. il Blues (che è il mio genere musicale, che  ascolto, studio e soprattutto suono da sempre, da 30 anni, dal 1989: basso elettrico, basso elettroacustico, chitarra ritmica);
2. il Jazz (che ascolto e studio da circa 24 anni, dal 1995);
3. qualcosa nell’ambito del Rock (che ascolto …. non so nemmeno io da quando! E un tempo suonavo pure, occasionalmente). 

Una precisazione è però necessaria: un’intuizione olistica artistica può essere favorita dall’Arte ma anche dalla Scienza o dalla Politica o da altro. Così come un’intuizione olistica scientifica può essere favorita dalla Scienza ma anche dall’Arte o dalla Politica o da altro. Una intuizione olistica musicale può essere favorita anche da una lezione di fisica teorica o da un comizio politico o da una scultura di marmo.  Così come una intuizione olistica agronomica può essere favorita anche da un dipinto di Kandinsky o da una poesia o da un grafico di Borsa. E così via. Ho reso l’idea. In pratica, la mente umana è olistica (questo ci dice il progresso ultimo della Scienza che ha paradossalmente e curiosamente riscoperto e ripreso le antiche intuizioni dei primi filosofi Greci e dei mistici d’Oriente). Dipende da come la si usa la mente e da come si è abituati ad usarla. Specializzazione, certo. A patto, però, che essa sia una parte di un intero e non essa stessa l’intero! E che l’individuo sia focalizzato sull’intero e all’occorrenza sulla parte specialistica (e non focalizzato sulla parte specialistica perdendo di vista l’intero). La mente generale può facilmente concentrarsi, all’occorrenza, su un aspetto specifico. La mente specializzata, invece, può difficilmente approdare, all’occorrenza, al quadro generale e d’insieme. Questi sono i veri problemi, ma questo è anche un altro discorso. Quello che invece è importante, ed è importante focalizzare ora, è che il “contesto” (qualunque esso sia) sia appropriato circa l’Olismo cioè presenti un grado di complessità elevato e che uno o più componenti della complessità presenti natura atipica o comunque poco comune, se non addirittura inedita. Ovviamente, non si tratta di regole ferree. Ma di solito è così che funziona.

Innanzitutto, vorrei ricordare come la musica Blues sia olistica. Il Blues (proprio come genere musicale e quindi come singoli brani e singoli artisti espressioni del genere musicale) è olistico. Basta ascoltare qualunque autore classico di Blues (Muddy Waters, Howlin’Wolf, John Lee Hooker, Elmore James, B.B. King, Albert King, Sonny Boy Williamson, ecc.) o grandi interpreti moderni del Blues classico (Eric Clapton, ad esempio) per rendersene conto. Il motivo? L’ho già trattato (anche nel vecchio blog) ma lo ricordo brevemente e volentieri: 

la struttura di base di un tipico giro Blues è di soli 3 accordi (fondamentale, di quarta, di quinta: per esempio in Do abbiamo accordi Do, Fa, Sol o meglio accordi Do7, Fa7, Sol7) ma essa viene arricchita e resa complessa dalle scale blues (esempio in Do sono le note: Do, Mi-b, Fa, Sol-b, Sol, Si-b, Do) e dalle cosiddette blu notes cioè la terza nota, la quinta nota e la settima nota della scala blues che vengono suonate “calanti” cioè abbassate di circa un semitono (esempio in Do sono le note: Mi-b blu, Sol-b blu, Si-b blu) e che sono, quindi, note atipiche, fuori regola, fuori tonalità, “dissonanti”, che fanno emergere un quid particolarissimo ed unico (che non si riesce a comprendere, né a trovare, analizzando un brano Blues,  ed approcciando ad un brano Blues con i soli e razionali criteri dell’armonia musicale). Quid che costituisce appunto il tipico suono Blues, la tipica atmosfera Blues. La bravura, l’arte, la maestrìa e l’intuizione dei musicisti blues (chitarristi, bassisti, pianisti, ecc.) risiede anche e soprattutto nella capacità di saper utilizzare, con una certa e necessaria dose di improvvisazione, le scale blues e le blu notes (al momento giusto, nel punto giusto, in maniera netta o velata, ecc.) per rendere ogni giro di blues, ogni brano blues (sebbene costituito da soli 3 accordi di base e che per giunta si ripetono ciclicamente di solito secondo un giro di 12 battute) unico, originale, particolare, espressivo, inimitabile ed in qualche modo sempre nuovo. 

(nota biografica: ascolto tutti i generi musicali ma suono solo il Blues. Che poi è un mondo sterminato …. Nessun compromesso in tal senso. Suono solo il Blues perché per me il Blues non solo è il genere musicale che le mie orecchie preferiscono oggettivamente  ma rispecchia anche e parecchio la mia filosofia di vita e il mio stile di vita) 

Altro genere musicale certamente olistico è il Jazz: derivato anche dal Blues, il Jazz si è poi parecchio trasformato ed evoluto nel corso di tutto il Novecento arrivando ad essere caratterizzato da poliritmia, progressione armonica e fortissima presenza dell’improvvisazione. Diramatosi in tantissimi sottogeneri (cool-jazz, free-jazz, bebop, swing, ecc.) il Jazz è olistico per il semplice fatto di essere enormemente complesso (poliritmia e progressione armonica) e fortemente euristico (l’improvvisazione è tale che giustamente porta a dire che la musica Jazz non sia nelle note della scrittura musicale ma nei musicisti che da quelle note prendano solo il pretesto per esprimersi). Di conseguenza, il quid emergente e caratterizzante non è tanto nel genere (Jazz) quanto in ogni pezzo Jazz, se non addirittura in più passaggi di uno stesso pezzo Jazz! Il mio artista Jazz preferito è il grandissimo sassofonista Charlie Parker che così si esprimeva:  
“Non riuscivo più a sopportare le armonie stereotipate che allora venivano continuamente impiegate da tutti. Continuavo a pensare che doveva esserci qualche cosa di diverso. A volte riuscivo a sentire qualcosa, ma non ero in grado di suonarlo ... Si quella notte improvvisai a lungo su Cherokee. Mentre lo facevo mi accorsi che impiegando come linea melodica gli intervalli più alti degli accordi, mettendovi sotto armonie nuove, abbastanza affini, stavo suonando improvvisamente ciò che per tutto quel tempo avevo sentito dentro di me. Rinacqui a nuova vita.” 
Argomento da veri intenditori, lascio gli approfondimenti sul Jazz a chi vorrà farli, dove vorrà farli. Mi premeva solo evidenziarne la natura olistica.   

Per tutti altri generi musicali, invece, la dimensione olistica, l’Olismo, non sempre è presente (a prescindere dal livello artistico del singolo brano, del singolo artista, ecc., che può essere anche alto o altissimo. È altra questione). Ebbene, per generi musicali diversi dal Blues e dal Jazz, mi vengono da indicare, come esempi e come certamente olistici una singola canzone e un intero album: 

1) la canzone è la famosissima “Like a rolling stone” del geniale Bob Dylan interpretata dalla grandissima Patti Smith nella versione live del 2005 al Festival di Montreux, collocabile sempre nel genere musicale originario cioè il Folk Rock (la trovate anche su YouTube  digitando “ like a rolling stone patti smith ”): secondo me, in tale interpretazione, la batteria si distingue per l’uso dei piatti, il basso per l’essenzialità strutturale, la tastiera per una amalgama imponente ma al tempo stesso elegante, la chitarra per le pennate e gli arpeggi “parlanti”; le voci d’accompagnamento risultano perfettamente complementari a quella principale e come sempre straordinaria di Patti Smith che interpreta il difficile ed articolato testo di Dylan in modo fluido restituendo una particolare piacevolezza e freschezza d’ascolto per tutta la notevole durata della canzone (che è davvero atipica per un brano comunque rock: oltre 6 minuti); le luci blu, le “camminate” gesticolate della Smith e la regia del video (inquadrature e sequenze sui passaggi musicali), assolutamente perfette. Il tutto, l’intero strumentale, vocale e visuale, è qualcosa di straordinario ma soprattutto di olistico. Di più del normale musicale e live. Numerosissime, infatti, sono le versioni e le interpretazioni (anche live) di “Like a rolling stone” di Bob Dylan: alcune un po’ “pesanti”, altre troppo lontane dall’originale, altre troppo distoniche circa il senso del testo, altre ancora di alto livello artistico ma accademico. Questa, invece, (secondo me), ha qualcosa di speciale, un quid che emerge dalla particolare e complessa sintesi musicale (e di palco) che vi ho precedentemente illustrato;

2) l’album (di 13 canzoni) è il famosissimo “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”  dei grandissimi The Beatles: considerato dalla maggior parte dei critici musicali uno dei dischi più importanti e rivoluzionari del XX secolo, presenta un originale, complesso e straordinario mix di generi musicali (pop rock, art rock, pop barocco, ecc.), stili musicali, sonorità, testi, significati e simboli sia in ogni brano che nel suo insieme (compresa la copertina!). Nonché l’uso di tecnologia avanzata, anzi avanzatissima per l’epoca (anno 1967). Insomma, è un capolavoro. Ed è Olismo puro. Ascoltare (e vedere) per credere. 

 

Morale: le musiche complesse e non completamente riducibili, riconducibili e razionalizzabili a canoni ben definiti sono olistiche (oltre la somma dei loro costituenti): il Blues, il Jazz, parte del Rock. Le altre musiche, invece, magari anche di altissimo livello, magari anche complesse ma tuttavia riducibili, riconducibili e razionalizzabili a canoni ben definiti non sono olistiche (uguali alla somma dei loro costituenti). Mentre, però, nella Scienza la differenza paradigmatica (Olismo/Riduzionismo) può determinare il destino delle situazioni (probabilmente favorevole con l’Olismo, apparentemente favorevole con il Riduzionismo) e può determinare la risposta della collettività (positiva e di apertura nei confronti della Scienza svolta nell’Olismo, negativa e di rifiuto nei confronti della Scienza svolta nel Riduzionismo: la gente ha buon senso e sa, giustamente, che la Realtà non è riducibile a schemi precisi, lineari e solo razionali e la Scienza moderna le dà ragione), nella Musica la differenza paradigmatica (Olismo/Riduzionismo) esiste, c’è, è un fatto. Ma nulla di più. Fatte salve le sacrosante preferenze soggettive, tutta la Musica è importante. La gente sceglie le proprie musiche ma ama la Musica. Tutta. La gente ha sempre Ragione. I musicisti fanno il loro mestiere. Alcuni scienziati, invece, (i riduzionisti) dovrebbero interrogarsi mentre fanno il loro di “mestiere”! Aiutati magari da musiche olistiche? Fino a quando la negazione della realtà storica (il Riduzionismo scientifico si è chiuso agli inizi del Novecento) non diventerà un reato, possiamo impegnarci nella verità delle questioni paradigmatiche, e pure accompagnati da tanta buona musica! Non c’è davvero motivo per non gioire. Avanti!  

Luca Fortunato (Matera) WhatsApp 389.4238195  




 

mercoledì 16 ottobre 2019

Comunicazione ai lettori del blog


Post 310 

Comunicazione ai lettori del blog 

Come precedentemente annunciato, questo blog è diventato il mio unico Sito Web, dunque omnicomprensivo delle mie attività (dottore agronomo, bassista blues, pittore astrattista, fotografo territoriale, cultore della Sinistra, ecc.). A breve, in particolare, inizierò a dare forte e maggiore spazio (nel blog) alle mie altre attività (arte, fotografia, teoria politica, ecc.) oltre cioè quella principale di dottore agronomo che è stata abbondantemente trattata, esemplificata, ecc. Anche perché andando la mia libera professione d’agronomo sempre meglio, consolidata ormai da oltre 10 anni di lavori, con prospettive future più che incoraggianti, per giunta con un nuovo e sempre attinente piano editoriale per il prossimo futuro - come avete visto -  posso permettermi di pubblicizzare maggiormente gli altri aspetti delle mie giornate. Ugualmente importanti. Anche per la mission olistica di questo blog che, non a caso, si chiama Cittadino olistico. Lo devo, del resto, ai tanti lettori del mio blog che artisti, musicisti, fotografi, cultori di Sinistra, ecc. e desiderosi d’Olismo si sono sentiti un po’ “trascurati” (scherzo, ovviamente, ma con un pizzico di verità …) rispetto ai tanti lettori del mondo della Scienza, della Tecnica e della Tecnologia e sempre desiderosi d’Olismo ma che sono stati certamente più soddisfatti (e che comunque vedranno gli aggiornamenti sui miei nuovi libri in programma …. man mano che li finirò!). Buone e nuove avventure di lettura, dunque. Per Tutti! Nel segno di un virtuoso ri-equilibrio tematico del blog. E a prestissimo. Luca Fortunato (Matera)  WhatsApp 389.4238195 

lunedì 7 ottobre 2019

Olismo professionale (Scienze Agrarie)


 
Post 309
Olismo professionale (Scienze Agrarie)

proseguendo dai precedenti post n. 308 e n. 307 (vedi): 

Volentieri, faccio fronte ad ulteriori richieste (specialmente da parte di studenti universitari e giovani liberi professionisti) mettendo, così, a disposizione alcuni miei lavori ufficiali (conferiti, conclusi, approvati, fatturati, retribuiti) che ho svolto nella mia attività libero-professionale di Dottore Agronomo ed esercitati liberamente e legittimamente nel Paradigma dell’Olismo. Verranno cancellati, ovviamente, i dati sensibili nel  rispetto della privacy. Tale materiale verrà fornito in formato PDF ad un prezzo che a seconda della lunghezza dei testi verrà stabilito caso per caso. La richiesta potrà essere inoltrata a partire dal prossimo mese di Novembre – un po’ di tempo mi è necessario per poter recuperare e organizzare il materiale - tramite i miei consueti contatti (WhatsApp 389.4238195 E-mail: fortunato.luca73@libero.it ; lucaf73x@gmail.com). Stando al mio esercizio professionale (dal 2007 ad oggi, esclusi dunque gli incarichi che sto svolgendo ora, che sono attualmente in corso) le aree di lavoro che ritengo di selezionare e di proporre (in quanto molto significative e molto esemplificative circa le applicazioni dell’Olismo che ho avuto occasione di esercitare) sono le seguenti:

A) consulenze tecniche (d’Ufficio e di parte) in ambito giudiziario civile;
B) consulenza tecnica (di parte) in ambito giudiziario penale;
C) consulenza tecnica (di parte) e collaborazioni varie in ambito giudiziario amministrativo;  
D) stime in ambito extra-giudiziario (per privati);
E) valutazioni di stabilità degli alberi (in ambito privato e pubblico);
F) libere consulenze agronomiche a carattere sperimentale (presso aziende agricole).

Essendo, per ogni area, davvero numerose e varie le casistiche che ho avuto modo di affrontare (A: danni, divisioni ereditarie, giornate agricole, ripristini, ecc.; B: giornate agricole; C: bandi PSR; D: danni, produzioni, prodotti, ecc.; E: singoli alberi e nuclei arborei collettivi; abbattimenti, potature, ecc.; F: melograno, bacche di Goji, ortaggi vari, olivo da olio e da mensa, uva da tavola, ecc.). lascio al richiedente la facoltà di circostanziare meglio l’oggetto del suo interesse richiedendomi ulteriori informazioni e dettagli.  
Infine, tale post verrà aggiornato con il prosieguo della mia attività professionale (che a partire dal prossimo anno vedrà l’aggiungersi di nuove aree). Gli interessati, pertanto, lo tengano d’occhio!
Ciao a Tutti.
Luca Fortunato (Matera)    

mercoledì 2 ottobre 2019

Nuovo Piano Editoriale (i nuovi libri)


Post 308

Nuovo Piano Editoriale (i nuovi libri)

proseguendo dal post 307 (vedi):

Aggiornamento (e modifica) del piano editoriale (libri):  

Estate 2020: Titolo: “Dossier sul caso Xylella”; Sottotitolo: “Le contraddizioni dell’Establishment (secondo la Legge e secondo la Logica)”; Autori Vari; (PDF in self-publishing; Reperibilità: tramite il presente blog; Prezzo: da definire).

Dicembre 2020: Titolo: “Gli alberi e il taglio di ritorno”; Sottotitolo: “Una teoria olistica frattale e pratiche virtuose sul verde urbano”; Autore: Luca Fortunato; (PDF in self-publishing; Reperibilità: tramite il presente blog; Prezzo: 35 euro).

Estate 2021: Titolo: “Crisi e futuro di una risorsa: la fertilità dei terreni agrari:”; Sottotitolo: “Una teoria olistica con proposte diagnostiche e operative di rimedio”. Autore: Luca Fortunato; (PDF in self-publishing; Reperibilità: tramite il presente blog; Prezzo: 30 euro).

Dicembre 2021: Libro su Matera (Titolo e sottotitolo: da definire); Autore: Luca Fortunato; (PDF in self-publishing; Reperibilità: tramite il presente blog; Prezzo: 20 euro).

Da programmare in funzione dei sopralluoghi da effettuare e del materiale bibliografico da ricercare:
Titolo: ”Il Clima e i Boschi: cambiamenti visti dall’Olismo”; Sottotitolo: “Un esempio di studio olistico sulle faggete del Pollino” Autore: Luca Fortunato (e collaboratori vari) (PDF in self-publishing; Reperibilità: tramite il presente blog; Prezzo: da definire).

Info e contatti: Luca Fortunato (Matera) WhatsApp: 389.4238195