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La Politica è ridotta!
Pubblicato anche sul profilo Facebook "Luca Fortunato"
(.... e i prezzi del grano sono bassi, e il Comune materano è indebitato, e l'Energia italiana è carissima, e la Società tutta è allo sbando .... Annamo bene, raga'!)
Siamo al paradosso dei paradossi.
Uno dei peggiori mali del Nostro Tempo (che non a caso è collocato nel Riduzionismo) è quello che la Politica (che è chiamata a dare visione, scopi e obiettivi, indirizzi ed orientamenti, priorità e significati, ed è chiamata a scegliere e a decidere, facendosi istanza di sintesi) è stata ridotta all'Economia, alla Tecnologia, alla Tecnica, alla Burocrazia (tutte cose che invece hanno altro compito: indicare come fare le cose). In pratica, si confondono i mezzi con i fini e i fini con i mezzi. Questa distorsione che sembra astratta, quasi filosofica, si rivela in tutta la sua concretezza (rivelando l'inadeguatezza e la stupidità delle persone coinvolte, specialmente dei politici che sono appunto i soggetti più snaturati di tutti nell'ambito della nostra Società allo sbando) quando poi si ha a che fare con i prezzi del grano (sempre inadeguati, troppo bassi, sotto i costi di produzione, ecc.), i debiti fuori bilancio di un Comune (vedi Matera, e si sapeva), le bollette energetiche sproporzionate, ecc.
In pratica, riducendo la Politica all'Economia, alla Tecnica, ecc. i maggiori problemi si sono rivelati e si rivelano essere proprio di natura economica, tecnica, ecc. Che trovata, che genialata, ragà!
Roba da matti! E che tragicommedia!
Tanto vale non ridurre, percorrere la strada olistica, e nell'Olismo ristabilire soprattutto la vera natura della Politica e la vera natura dell'Economia, della Tecnica, ecc. E cosa devono fare i politici e cosa invece i tecnici. E capire chi può permettersi di andare anche in Politica (a fare il premier, il ministro, il deputato, il senatore; il governatore, l'assessore regionale, il consigliere regionale; il sindaco, l'assessore comunale, il consigliere comunale) e chi invece deve rimanere a svolgere solo il suo lavoro.
Sia chiaro: anche nel mondo lavorativo-professionale-tecnico-economico, ecc. ci sarà ugualmente la questione paradigmatica Riduzionismo/Olismo ma con un peso e con una incidenza minori. Il Riduzionismo in Politica davvero non possiamo più permettercelo.
Scenari reali:
- ieri mi ha scritto un agricoltore sul prezzo del grano: gli ho risposto che almeno io sono quantomeno 25 anni che sento dire e fare cose, tante cose, ma sempre nel paradigma del Riduzionismo. E che del mancato cambio di Paradigma (dal Riduzionismo all'Olismo) andassero a chiedere conto ai riduzionisti di oggi e di ieri, specialmente ai politici!
- oggi mi scrive un cittadino di Matera sui debiti fuori bilancio del Comune: gli ho risposto che almeno io sono quantomeno 10 anni che sento del problema, che non è affatto una sorpresa, che nessuno ha affrontato la cosa nelle sue campagne elettorali, che nessuno è arrivato preparato con strategie (io almeno una ce l'avevo e ce l'ho), ecc. sempre indaffarati nel paradigma del Riduzionismo, ecc. E che del mancato cambio di Paradigma (dal Riduzionismo all'Olismo) andassero a chiedere conto ai riduzionisti di oggi e di ieri, specialmente ai politici!
- di mio, ho finito ricerche in ambito Energia (x una parte del mio nuovo e futuro percorso lavorativo, come sapete) che mi hanno confermato che in Italia abbiamo prezzi dell'Energia tra i più cari d'Europa e che le cause sono tutte ascrivibili a politiche riduzionistiche! (con buona corresponsabilità di un greenwashing anche tecnico). Ma va'?
Le lezioni (stavolta) saranno state imparate?
Ne dubito, ma mai dire mai 🤗
P.S. torno a godermi un po' di giorni di relative e meritate vacanze. Che da subito dopo ferragosto, dal 17 agosto, sarò già al nuovo lavoro (e si galopperà! Verso il Futuro).
Statv bun🍹
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